Alberto Fernandez - Mariapoli Celeste_i focolarini

Mariapoli Celeste - i focolarini
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Alberto Fernandez

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Alberto Fernandez

Ogni cosa hai fatto al più piccolo dei miei fratelli, l'hai fatta a me.

25 gennaio 1988

 
(21.5.1990 a Fede)   Ho la impressione di aver riscattato tanti anni della mia vita, molti momenti dolorosi hanno trovato un senso; è come se cominciasse un tempo nuovo, e prego Dio che sia una salita in questo santo viaggio verso quello che Lui ha pensato per me.

(Agosto 1993 a Chiara)
Durante alcuni anni nel mio cuore è maturato qualcosa che Gesù mi aveva fatto sentire profondamente, oggi ritornano fresche quelle intuizioni nell'anima e capisco quanto ha fatto Gesù in me in tutti questi anni di Ideale.
Oggi ancora ripeto: "dammi di amarTi sempre, soprattutto nel Tuo abbandono…" Vorrei consacrarmi a Lui per tutta la vita insieme a te, Chiara, che mi hai mostrato questo cammino splendido.

(Febbraio 94 a Nuccio Santoro) E' stato un periodo bellissimo costruito su G.A. che mi ha portato a ricevere ogni difficoltà come un intervento di Dio che mi "donava" qualcosa; così che davanti ad ogni difficoltà gli chiedevo: "cosa vuoi? Sono qui!". E così prima o poi trovavo una risposta: la necessità di dare un passo, di correggere un difetto, ecc. soprattutto quando ho sperimentato la disunità col mio responsabile di focolare. Ancora una volta ho avuto la conferma che in G.A. è tutta la nostra forza, tutta la luce.

(16.5.1994 a Nuzzo) In questi giorni vedevo questo periodo come l'immolazione del mio "io" tanto sviluppato, e penso che tutto questo è stato permesso da Dio con questa finalità, e manca ancora tanto… ma con Gesù in mezzo tutto è possibile.

(30.7.1994 a Scinti)  Oggi nella visita ho ringraziato Gesù per tutti i dolori, li ho visti come il dono più grande che ho ricevuto qui a Loppiano, come la "luce rossa" che mi indica  dove "lavorare" per crescere nella santità.
In questo periodo ho sperimentato come non mai il fallimento e la mia incapacità di fare unità, che quasi mi paralizzavano completamente. Dopo il colloquio con te mi sono detto che tutto può essere vero, ma non è meno vero che Dio è amore e che posso ricominciare: ora più cosciente del mio nulla e per questo più capace di amare ognuno al di là di tutto senza aspettarmi niente, consapevole che "il buono" viene da Dio e non tanto dai miei meriti.

(11.12.1995) Questi giorni sto leggendo la biografia di una santa e vedo quanto costa morire per risorgere con Te. Ho intravisto quanto mi legano gli affetti e gli attaccamenti a persone e cose. Quanto è piccola la mia fede in Te, dopo tutto quello che hai fatto per me. Non so vivere per Te, ma non mi lascio vincere e ricomincerò una e mille volte.
Tu sai che potresti darmi una spinta decisiva ed invece mi lasci lottare ancora, per farmi i muscoli. Ma ogni colpo toglie un po' di scorie, di quelle che non ho il coraggio di togliere io e così mi avvicini a Te. Grazie Gesù!

Dal 1996 al 1999 è a Fontem.


(26.8.1996 a Fede)   Questo anno è stato intenso, non è semplice inserirsi in una nuova zona, lingua , cultura e ancora nella prima esperienza nella professione. Tutto una occasione per amare di più e meglio G.A. perché diventi sempre più il nostro unico bene.
Meditando il Magnificat in questi giorni sentivo che anch'io, nel mio piccolo, potevo dirlo! In questi quasi 20 anni d'Ideale certamente "Dio ha fatto grandi cose".

(8.8.1998 a Fede) Qualche giorno fa ero scoraggiato, vedevo questi 5 anni con un certo pessimismo, sentivo di non essere stato capito fino in fondo, vedevo tanti fatti come una punizione che non riuscivo a spiegare, mi domandavo se ero nella strada giusta.
Ho cercato di mettermi davanti a Dio con distacco, con umiltà, nella ricerca di dirti quello che vivo come un dono. Tante cose sono cascate, tante altre illuminate, è sparita una certa sfiducia che provavo, tanti dei miei fratelli di focolare hanno preso un valore nuovo dentro di me - G.A. da amare con nuovo slancio - ed una certezza: mentre potremo mettere Gesù in mezzo con qualcuno troveremo la luce per andare avanti anche quando attorno tutto sembra crollare.

(…) Il mio amore è parziale, limitato, da creatura, trasformalo in strumento del Tuo amore, costante, indelebile. La mia volontà ancora "zoppica", nella mia sensibilità c'è una trappola a cui devo sfuggire sempre, smontarla ogni volta…

(…) Quante sono importanti le purificazioni! E quanto costa a me inserirle nel piano di Dio, capirle e accettarle senza ragionarci sopra; sono i nostri gradini al paradiso. Mamma celeste, dammi un cuore ed un occhio semplice, fiducioso nell'amore di Dio, che possa vedere in tutto G.A. ed accoglierlo con gioia…

(…) Come si fa a crescere nell'amore senza le prove? Quale libertà quella che si prova amandoti G.A., fino in fondo! Non esiste più il nemico, non più il timore…

(…) Gesù, sono permanentemente interdetto in quello che faccio, che dico, sembra che sono un vero pericolo per la comunità e forse è così. Tu sai con che anima faccio le cose, con lo zelo che curo l'Opera…dammi la luce di fare come Tu faresti, la umiltà di accettare i suggerimenti, correzioni, potature che ricevo ogni volta che faccio qualcosa, dammi la pazienza e la capacità di sopportazione per non mancare alla carità.

(…) Vorrei correre ed invece sento le gambe legate… con l'anima intravedo il Paradiso, nel quotidiano il tempo e le circostanze sembrano soffermarmi… Mi insegni il Cielo, poi tocca a me trasformare in Cielo il mio mondo di ogni giorno. Tu sai dove e come andare, a me basta riconoscerti ad ogni passo, dirti di sì, ed avanzare con lo sguardo in Te.
Ho l'impressione che le battaglie della vita cominciano a farsi sentire, non mi sento più con le mie capacità intellettuali al 100%, mi stanco facilmente e faccio fatica a concentrarmi. Tu anche qui! Saprai perdonarmi le energie sprecate, chissà quante cose fatte fuori dalla tua volontà, quante vane lotte nel resistere al tuo amore…

(…) Ed ecco il dono immenso della Tua presenza in mezzo a noi che è capace di rispecchiarci in modo da farci contemplare la nostra "villania", non tanto per schiacciarci ma per metterci a lavorare in modo che venga trasformato in amore un frammento più di noi.

(…) Tante volte sperimento una profonda tristezza e penso che Chiara ci ha trascinati dietro una illusione. E sarebbe così se non ci avesse rivelato Gesù Abbandonato che riempie tutti i vuoti dell'uomo.

(…) Preparami Tu all'incontro con te; tu che hai dato la vita per me, aiutami a vedermi con i tuoi occhi. Con l'anima desidero dirti un sì totale… Quanto è difficile sviluppare un amore vero con questa natura ferita dalla incorrispondenza, ed invece Tu mi chiedi di credere al tuo amore che fa nuove tutte le cose.

(..) Volo, volo…
Volo verso l'infinito, e ti incontro
Dove mai ti ho cercato,
nel nulla… e nel vuoto.

Dal febbraio del 2000 è a Bauru, in Brasile
 
(23.6.2000 a Nuccio) Ogni volta che devo lavorare all'ambulatorio di AIDS scopro quanto queste persone sono un vero volto di Gesù Abbandonato, e solo questo mi basta per motivarmi a dare la mia vita concretamente per loro, tutto è tanto relativo… a questo punto della mia vita e dopo tutte le esperienze fatte sono convinto che mi realizzerò se amo anche quando significa morire a qualche sogno personale.
Dio lavora senza sosta nella mia anima e questo mi fa sentire molto amato da lui. Pian piano riesco a superare alcuni "traumi" rimasti da questi anni duri, ad assumere e migliorare alcuni difetti, come espressione del mio desiderio di corrispondere al suo amore.


I popi del suo focolare lo vedono per l'ultima volta il 19 ottobre, mentre si preparava a partire per un weekend di apostolato. E' il primo focolarino martire che è morto mentre faceva un atto d'amore. Gli assassini hanno confessato che Alberto si era fermato per dar loro un passaggio.

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