André Katoto - Mariapoli Celeste_i focolarini

Mariapoli Celeste - i focolarini
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André Katoto

2017


André Katoto Shungu






27 marzo 1963  -  Congo, 11 ottobre 2017
Rocca di Papa, 17 ottobre 2017
Carissimi e carissime,

André Katoto Shungu, focolarino sposato del Congo, a 54 anni, circondato dall’amore della famiglia e dell’Opera, ha raggiunto la casa del Padre dopo dolorosa malattia la sera dell’11 ottobre.

Nato in una famiglia cristiana, sin dall’infanzia avverte la chiamata a darsi a Dio. A 15 anni incontra l’Ideale dell’unità e ne resta affascinato. Si impegna tra i Gen 2 di Lubumbashi e come assistente Gen 3. Nel ‘92 incontra Julie Monge e capisce che è la persona pensata da Dio per lui. Nonostante che la famiglia non approvi, perché Julie non è della sua stessa tribù, la sposa in quello stesso anno. Hanno tre figli e una figlia che oggi sono tra i 24 e i 10 anni. La loro casa diventa un punto di riferimento. Si vede in lui un cristiano che vive per l’unità.

Nel 2000, ascoltando Chiara sulla “Via Mariae”, avverte di rispondere all’amore di Dio con un “Si” totalitario, seguendo quella via di Maria che è il focolare. Chiede a Chiara di diventare un focolarino sposato e descrive così la sua vita di donazione: “La scelta radicale di Dio mi permette di rendere soprannaturali i rapporti con gli altri, specialmente con Julie e i figli, vedendo Gesù in loro e condividendo quanto ho di materiale e di spirituale. I lavori di casa non sono più un tabù per me, diventano la possibilità di manifestare il mio amore. In casa iniziamo la giornata con la preghiera e se possibile anche con la messa. La sera ci raccontiamo i fatti vissuti e vediamo come affrontare le difficoltà. Ci scambiamo esperienze della Parola di Vita e finiamo con la recita del rosario. I punti divergenti li affidiamo alla misericordia di Dio, per ricominciare vedendo l’altro nuovo”.

Con la stessa determinazione, nel 2011 André risponde, assieme a Julie, alla proposta dell’Opera di spostarsi con la famiglia a Goma, una città lontana dalla sua, per sostenere la Comunità. Insegnava matematica all’università di Lubumbashi ed era impiegato pure alle ferrovie dello Stato nella contabilità. Lasciare un tale lavoro era visto come una pazzia, ma André ha saputo spiegare con coraggio che lo faceva per Dio! La sua famiglia è diventata la casa dell’Opera per tutti.
Come apostolo instancabile, André ha percorso la regione per dare a tanti l’Ideale. Prendendo sul serio le parole del Vangelo del “dare la vita”, è rimasto sul posto anche durante la guerriglia condividendo ogni pericolo con la comunità che Dio gli aveva affidato.

Era una persona limpida, pronta a perdere le sue idee per amore degli altri. Il suo sorriso permanente e sincero, ogni volta che doveva prendere la parola, conquistava tutti.

Ma ecco l’incontro con un dolore inatteso, il manifestarsi di un tumore. Mi confida: “In questa situazione di malattia ho sentito la voce dello Sposo che mi diceva ancora : ‘André, se non mi ami tu, chi mi amerà?’ E’ questo sì che rinnovo momento per momento ed è anche l’occasione di ridirti tutta la mia disponibilità a servire l’Opera di Maria”. Per le cure si rende necessario il suo trasferimento in Kenya. Tutti pregano, chiedendo a Dio il miracolo della sua guarigione. Intanto André continua ad essere un punto luminoso. Scrivono dalla Mariapoli Piero, dove con Julie ha trascorso 8 mesi: “Ha conquistato tanti, soprattutto i Gen e futuri focolarini della scuola. Le sue esperienze erano un esempio di radicalità evangelica per loro”.

A Goma, per permettere ai figli di raggiungerlo, si organizza una grande comunione dei beni. André è felice di questo atto di amore e registra per loro il suo grazie. La sua salute si aggrava e si vede bene che torni nella sua città, vicino alla famiglia di origine. Cosi dopo un viaggio rischioso André è accolto nel focolare di Lubumbashi, “la più bella espressione dell’amore materno di Maria per lui”, scrivono. Alla messa, celebrata in stanza, pronuncia le promesse perpetue di focolarino sposato, compiendo così il suo “sposalizio con Gesù Abbandonato”. La sera dello stesso giorno, André va incontro finalmente allo Sposo della sua anima. “In tutti c’era la certezza di essere stati esauditi, perché in André Dio aveva dato all’Opera un focolarino, che con la sua vita personale e familiare, ha testimoniato la potenza di un ideale capace di generare la santità”.

Pensandolo ora nella gioia del Paradiso, restiamo uniti in preghiera,

Emmaus
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