Angelino Rodante - Mariapoli Celeste_i focolarini

Mariapoli Celeste - i focolarini
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Angelino Rodante

2009

Angelino Rodante

Mariapoli Romana

6 giugno 1930 - 22 maggio 2009

Cantate al Signore un cantico nuovo,
perché ha compiuto meraviglie  (Sal 98,1)



Loppiano, 23 maggio 2009


Carissimi e carissime,

ieri mattina Angelino Rodante ha avuto un ictus cerebrale molto diffuso, entrando subito in coma. Ricoverato in ospedale a Marino, alle 23.20 è partito per il Paradiso. Gli era vicino Italo Feresin.

L'amore di Dio l'aveva preparato all''impennata' finale quando l'anno scorso gli era stato diagnosticato un tumore. Subito si era messo nelle mani dello Sposo, che - come diceva - arrivava 'vestito a festa': "Grazie Gesù, grazie Gesù Abbandonato per il dono immenso che mi fai di poter essere popo e sacerdote un po' più simile a te perché… vittima!".

Nato a Siracusa nel 1930, conobbe l'Ideale nel '50 da Graziella. Più tardi ha descritto così quell'incontro: "Studiavo filosofia e la mia mente era particolarmente occupata dal problema del rapporto tra fede e ragione che mi spinse ad una specie di intellettualismo. Trovai in me risolto il problema che tanto mi assillava. Avvertii con l'anima che Dio era tutto per me. In seguito andai sulle Dolomiti, in Mariapoli, dove trovai lo stesso spirito di donazione, mi convinsi che solo Dio poteva ispirare una vita simile. Gli consacrai così la mia vita e sempre più mi convinco che l'unico Ideale da amare e seguire totalmente è Gesù Abbandonato, solo Lui".

Nel '53 entrò in focolare a Siracusa e poi andò a Torino, Sassari e nel '61 a Trento, come responsabile di zona. Nel '63 andò in Brasile, dove rimase circa 20 anni quasi sempre come responsabile della zona di Recife. Ha lasciato un'impronta indelebile di vita ideale in tante persone, che poi sono diventate colonne dell'Opera.
A Recife, nel '64, ha ricevuto la Parola di Vita da Chiara: "Cantate al Signore un canto nuovo, perché ha compiuto meraviglie". (cf. Sl 98,1).

Poi, dopo alcuni anni al Centro dei Focolarini, è stato nelle Filippine, in Australia e dal '96 è stato corresponsabile con Gabri Fallacara al Centro "Uno". Per l'unità dei cristiani ha vissuto ed offerto l'ultimo periodo della sua vita, seguendo ogni attività fino alla fine, come la Giornata di "Insieme per l'Europa" realizzata a Parigi il 16 maggio scorso.

Nell' '83, di ritorno dal Brasile, era passato a Fatima per affidare a Maria il suo futuro. Ha scritto: "Era come se Maria mi dicesse: 'Sta tranquillo, d'ora in avanti ti prendo io per mano' ". Da quel giorno, soprattutto nei momenti più 'difficili' o di 'svolta' riaffiorava quel 'patto' con Maria, come un 'appuntamento rinnovato', che lo faceva sentire come un bambino: "mano nella mano con la Mamma, messo al sicuro da una tale presenza materna". Così scriveva nel suo diario il 31 maggio del 2008, in piena malattia.

Pensiamo e crediamo che questa sia stata l'esperienza che ha fatto dell'ultimo suo trasferimento, cioè nella Mariapoli Celeste.

Con profonda gratitudine a Dio e a Angelino per il dono della sua vita, preghiamo per lui, mentre gli affidiamo tutta l'Opera, al Centro e nelle zone. I funerali saranno lunedì, 25 maggio, alle ore 16, al Centro dell'Opera.

In grande unità,

Emmaus

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