Angelo Maestroni - Mariapoli Celeste_i focolarini

Mariapoli Celeste - i focolarini
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Angelo Maestroni

2012

Angelo Maestroni

Brescia

31 gennaio 1922 - 18 luglio 2012

Dal mio cuore è sgorgato un bel canto:
offro al Re la mia vita intera (Sal 44,13)

Dalla Calabria, 20 luglio 2012


Carissimi e carissime,

ancora un focolarino sposato ha raggiunto la Mariapoli Celeste il 18 luglio scorso.

Angelo Maestroni
, della provincia di Bergamo (zona di Milano), era nato nel 1922 in una famiglia numerosa di dieci fratelli e all’età di diciannove anni era rimasto orfano di entrambi i genitori. Dopo essere stato fatto prigioniero durante la Seconda Guerra Mondiale e deportato in Germania, tornato a casa, si era sposato con Lina e hanno avuto tre figli: Luciano, Patrizia e Maurizio.

Per difendere i diritti dei suoi colleghi di lavoro, si era impegnato con tutte le forze in un sindacato, ma in quel periodo sentiva tanta amarezza perché avvertiva che tutto è vanità. Raccontava Angelo: "Non sentivo più interesse per niente e sono entrato in una vera crisi che mi ha fatto chiudere in me stesso; così mi sono dedicato al bar e al gioco delle carte, mettendo in difficoltà la mia famiglia perché ero sempre arrabbiato".

Un giorno, era l’anno 1966, un suo amico di lotta sindacale gli ha raccontato della Mariapoli: "Spontanea mi è venuta la domanda: come mai tutta questa euforia? – diceva Angelo - "Lui con tanta semplicità mi raccontava di aver conosciuto persone con idee nuove, libere, contente. Ciò fece scattare in me il desiderio di poter incontrare anch’io queste persone. Conoscendole mi hanno fatto capire con la loro vita che questa era la vera rivoluzione, questo era quanto io da anni cercavo".

In seguito scriveva a Chiara nel ’71: "In questi giorni ho scoperto che il focolare è la mia vocazione e Gesù Abbandonato l’unica strada che può condurmi a Dio". Negli anni successivi si sono susseguite tante prove e difficoltà: "Ma - confidava Angelo - sempre ho avuto la certezza che Lui non ha mai cessato di amarmi".

Nel ‘73 ha ricevuto da Chiara la Parola di Vita: "Dal mio cuore è sgorgato un bel canto: offro al Re la mia vita intera" (Salmo 44,13). La sua fedeltà a Gesù Abbandonato emergeva in varie circostanze: "Io voglio dare a te, Gesù Abbandonato, Tutto… Voglio vivere sempre così anche se dovrò lamentarmi, ma dietro questo lamento ci sarà un "SI" completo".

Angelo ha lavorato per tanti anni in una Azienda di tessitura come operaio. Un giorno che gli era stata proposta la promozione a capo reparto, non l’ha accettata perché si era accorto che i nuovi orari non gli permettevano di partecipare alla Messa quotidiana. Dopo alcuni mesi, è arrivata una nuova promozione con un aumento di stipendio e con un orario flessibile. Con il suo solito sorriso diceva: "Ero sicuro che fidandomi di Gesù, Lui avrebbe sistemato le cose a dovere".

Nell’87, dopo un raduno al Centro Mariapoli dove Chiara aveva parlato della Madonna, le scriveva: "Ci hai indicato Maria come ‘porta’ per arrivare a Dio. Si è vero, la nostra strada non è un percorso facile, ma è felice e possibile… il mio desiderio è di venirti dietro nella corsa alla santità".

Da otto anni ormai Angelo non poteva più partecipare per motivi di salute agli incontri, ma i focolarini lo tenevano costantemente aggiornato sulla vita dell’Opera. Quando nel 2009 gli è stato annunciato che Lina, la sua sposa, aveva raggiunto Chiara in Paradiso, dopo un attimo di raccoglimento aveva risposto: "Se è con Chiara, sono contento".

Ora che anche lui ha raggiunto il Cielo, da lassù proteggerà i suoi cari e tutta l’Opera.

Offriamo suffragi per Angelo e preghiamo anche per i suoi familiari.

In Gesù Abbandonato – Risorto,

Emmaus

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