Antonio Di Giacomo - Mariapoli Celeste_i focolarini

Mariapoli Celeste - i focolarini
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Antonio Di Giacomo

2010

Antonio Di Giacomo

Firenze

2 novembre 1911 - 16 ottobre 2010

Chi mi segue avrà la luce della vita (Gv 8,12)





Rocca di Papa, 19 ottobre 2010

Carissimi e carissime,

il 16 ottobre ha raggiunto la Mariapoli Celeste Antonio Di Giacomo, focolarino sposato di Perugia (Italia).

Era nato in un paese vicino a Napoli il 2 novembre 1911 (avrebbe compiuto prossimamente 99 anni!). Si era sposato nel 1934 con Palma, condividendo con lei 58 anni di vita e costruendo una famiglia numerosa e molto unita, con 7 figli, dei quali due focolarini: Peppino, Consigliere della Grande Zona dell'Europa orientale e Maria Pia del Centro Zona di Zurigo.

Antonio, trasferitosi come insegnante a Perugia, aveva conosciuto l'Ideale nel 1954 dal suo Preside, Giovanni Zaglio (uno dei primi focolarini sposati), e da quel momento la sua fede, come lui diceva, è diventata più viva. Aveva un carattere volitivo, molto pratico, sempre pronto a fare il bene. Con Giovanni e Linda Zaglio è stato uno degli iniziatori del Movimento a Perugia e in Umbria, cercando di amare tutti e impegnandosi a dare l'Ideale a coloro che avvicinava. Il Movimento in quegli anni incontrava numerose difficoltà e Antonio si era prodigato in suo favore, esponendosi personalmente e aiutando il focolare in tutti i modi possibili. E' stato Direttore Didattico e poi Preside di una Scuola Magistrale.

Nel '92, con la morte di Palma, ha vissuto la dolorosa esperienza della vedovanza che ha lavorato la sua anima in profondità.

Antonio ha sempre avuto un rapporto personale e diretto con Chiara, fin dalle prime Mariapoli di Fiera di Primiero. Nel '71 le scrive: "Ho letto e meditato in questi brevi periodi di riposo i tuoi scritti, che mi hanno sempre portato tanta gioia facendomi approfondire lo spirito dell'Opera e vivere di conseguenza la volontà di Dio… mi risolvono tanti problemi che quotidianamente mi si presentano…".

Chiara nel '75 gli ha dato questa Parola di Vita: "Chi mi segue avrà la luce della vita" (Gv 8,12). E nel '99, rispondendo ad una sua lettera gli scrive: "Puoi essere contento perché Gesù ha guardato con amore speciale la tua famiglia, chiamando te e due tuoi bravissimi figli al Suo servizio".

Da circa due anni la sua salute era fortemente compromessa e aveva perso l'uso della parola, però il suo sguardo parlava; ha sofferto e offerto fino all'ultimo. Tutti quelli che venivano a trovarlo rimanevano colpiti dal suo sorriso e partivano riempiti di una pace straordinaria.

Poche ore prima della sua partenza i popi del suo focolare, con Peppino e Maria Pia, hanno recitato il rosario. Lui era assopito, ma presente. Pensiamo che Maria, insieme a Chiara, l'abbia accolto in Paradiso. Preghiamo per lui e affidiamogli questo nuovo anno ideale e l'Opera in tutto il mondo.

Nel Risorto,

Emmaus


 


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