Antonio Santos - Mariapoli Celeste_i focolarini

Mariapoli Celeste - i focolarini
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Antonio Santos

2019

Antonio Santos




"Io sono in mezzo a voi come colui che serve" (Lc 22,27)




13 settembre 1931 -  Spagna, 1 gennaio 2019
Rocca di Papa, 14 gennaio 2019
Carissimi e carissime,
Antonio Santos Garcia, focolarino sposato della Spagna, il 1º gennaio è partito per la Mariapoli Celeste, circondato dai suoi cari e dalla famiglia dell’Opera.

Conosce il Movimento negli anni ’60 da un religioso agostiniano che seguiva un gruppo di sposati e l’incontro con il carisma segna una profonda conversione: è un dono sia per lui che per Pilar, perché rinnova il loro amore coniugale. Hanno tre figli, Mari Carmen, Paloma e Antonio, e insieme condividono con generosità questa nuova vita.

Antonio scrive a Chiara nel ’71: “Nel vivere l’amore, così come ci hai insegnato, la mia Fede è aumentata tanto che in questi momenti è totale, credo in Dio come mai avrei immaginato e amo la Croce perché è la Speranza... nel Paradiso”. La carità vissuta è una delle sue caratteristiche. Segue tante persone rimanendo sempre nell’incanto dell’Ideale, che traspariva dal suo limpido sguardo. Essendo farmacista, offre la sua competenza per migliorare la ricerca, i rapporti e lo spirito di collaborazione. E’ viva espressione della Parola di Vita ricevuta da Chiara già nel ‘74: “Io sono in mezzo a voi come colui che serve” (Lc 22,27).

Antonio e Pilar, dopo alcuni anni, sentono di donarsi completamente a Dio come focolarini sposati. Dal ‘76 svolgono l’incarico di delegati di Famiglie Nuove della Spagna e in seguito delle Famiglie-Focolare, di cui molte nate e coltivate da loro. Nel ’77 durante un incontro al Centro scrivono a Chiara: “Ci mettiamo nelle mani di Maria esperta nella vita di famiglia, perché Gesù non manchi fra noi e sia Lui attraverso di noi a comunicare l’Ideale a tanti”.

Gesù in mezzo li sostiene nelle difficoltà e li aiuta a superare le incomprensioni, in particolare in un periodo molto duro dovuto al fallimento del loro laboratorio farmaceutico. Antonio comunica a Chiara il frutto di questa esperienza, dicendo quanto è grato a Dio: “Mi genera, mi fa essere nuovo, … capace di offrire tanti momenti dolorosi. Così ora chiedo di avere la forza di amare ognuno pienamente di amor puro e così poter vivere la spiritualità collettiva”.

E’ fedele a Gesù Abbandonato e significativa è per lui la scoperta di Maria Desolata: “Vivere la Desolata ha portato tanti frutti: è nato nell’anima un grande desiderio d’essere quel ‘vuoto infinito’ che accoglie la Parola”; promette di rinnovare ogni giorno e per sempre il patto di unità.  
Nel 1982: “Oggi è stato il giorno più felice della mia vita, non solo per la mia consacrazione a Dio nell’Opera di Maria, ma anche perché questo ‘sì’ definitivo è unito indissolubilmente al tuo, Chiara. Ho sperimentato la misericordia di Dio che mi accoglie come sono, con i miei limiti, le mie mancanze, i miei difetti, ma nello stesso tempo mi sana, mi genera nell’Amore e mi dà la gioia, la pace, la forza, la vita”. Anche quando le forze si sono ridotte, Antonio ha continuato a confidare nella misericordia di Dio, restando nella carità verso tutti, nel servizio concreto e ricominciando sempre con l’anelito a vivere in terra a mo’ della Trinità.

Lo scorso dicembre si preparava con gioia al ritiro annuale dei focolarini dell’Europa Occidentale nella cittadella “Castello esteriore” a Madrid, ma Dio aveva altri piani. Dopo Natale gli viene diagnosticato un tumore che, in poco tempo, lo porta in Paradiso all’età di 87 anni.  
Fino all’ultimo giorno Antonio vive in donazione verso la moglie, i suoi figli, i nipoti, gli infermieri. Al funerale moltissime persone manifestano gratitudine e affetto.

Ridonando a Dio questo magnifico focolarino sposato, vera colonna dell’Opera in Spagna, offriamo suffragi per Antonio certi che continuerà a sostenere con amore i suoi familiari e tutti noi nel cammino verso l’Ut omnes.

Emmaus
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