Archie Mclullich - Mariapoli Celeste_i focolarini

Mariapoli Celeste - i focolarini
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Archie Mclullich

2015

Archie McLullich


18 ottobre 1941 -  Scozia, 30 dicembre 2015


Fatevi dunque imitatori di Dio, quali figli carissimi,

e camminate nella carità, nel modo che anche Cristo

vi ha amato e ha dato se stesso per noi, offrendosi a Dio

in sacrificio di soave odore (Ef 5,1-2)


Rocca di Papa, 7 gennaio 2016

Carissimi e carissime,

Archie Maclullich, primo focolarino sposato della Scozia, è partito per il Cielo il 30 dicembre, per un infarto, accompagnato dall’amore di tutta la sua bella famiglia.

Nato nel 1941 da padre presbiteriano e mamma cattolica, studia Pedagogia e Psicologia. Mentre insegna nell'isola di Skye incontra Claudine, venuta dalla Svizzera per lavorare come infermiera. Si sposano nel ‘68 e hanno tre figli e due figlie: una famiglia unita ed accogliente, caratterizzata dall'amore e dall'apertura verso gli altri.

Archie conosce il Movimento nel ‘74 partecipando insieme alla famiglia ad una Mariapoli alla quale si era recato dopo aver visto una pubblicità su un giornale. “Abbiamo capito che l’Ideale era la realizzazione assoluta della nostra vita”, commenta. Sentendosi attratto al focolare, pensa di “non essere degno di questa chiamata”, ma in seguito dice il suo sì pienamente: “Sento che la strada del focolarino sposato, come mi è stata indicata in questi giorni nell’Opera di Maria, è diventata per me un bisogno profondo per unirmi di più a Dio e per realizzarmi”.

Impegnato nel sociale per la sua professione vede nel carisma dell’unità “la risposta a tutti i mali della società”. Scrive a Chiara nel dicembre ‘78: “Lavoro come psicologo in un centro per bambini con disturbi psichici, frutto di famiglie tristi e separate. Umanamente c’è poco da fare per cambiare le situazioni, ma attraverso la spiritualità del Movimento sento il nuovo imperativo di vivere il più possibile per Dio in questo ambiente, attraverso l’esperienza di Gesù Abbandonato”.

Nel 1989 confida ancora a Chiara che vuole fare “la Volontà di Dio per poter essere un contributo all’Opera di Maria”. In quello stesso anno subisce un primo infarto che lo obbliga a passare sei mesi di convalescenza; anche negli anni seguenti dovrà continuare a curarsi, affrontando varie terapie e operazioni al cuore.

La sua situazione di salute e la lontananza lo spingono ad intensificare l’unità col focolare e la sua presenza, almeno spirituale, è sempre viva.

Anni dopo Archie e Claudine si trasferiscono ad Edimburgo per essere vicini alla famiglia, seguendo con amore i nipoti. In questo periodo lui s'impegna in particolare in un progetto sociale comune alla Chiesa Cattolica e alla Chiesa di Scozia. Come Archie stesso dice: “E’ un grande dono di Dio vedere nascere questa collaborazione tra le varie chiese”.

Offre la sua esperienza e la sua capacità di ascolto profondo per aiutare come consulente per le adozioni e curando progetti di ricerca nel campo dell'educazione della lingua gaelica. Insieme alla famiglia si impegna, anche con altri artisti della musica gaelica, a incidere un CD di musica e canzoni per la messa. E in tutti questi anni con grande generosità e prontezza accompagna la comunità scozzese del Movimento.

I focolarini dicono di lui: “La sua era una presenza mariana: si muoveva sempre con delicatezza verso gli altri, parlava con temperanza e sapienza. Nonostante la sua ampia esperienza e capacità, non si metteva in luce se non quando serviva a qualcuno”.

Si vede veramente risplendere in Archi la sua Parola di Vita: “Fatevi dunque imitatori di Dio, quali figli carissimi, e camminate nella carità, nel modo che anche Cristo vi ha amato e ha dato se stesso per noi, offrendosi a Dio in sacrificio di soave odore” (Ef 5,1-2).

Ora lo pensiamo accolto dalla Madonna ad arricchire la Mariapoli Celeste e senz’altro aiuterà tutti noi a vivere per l’Ut omnes.

Uniti offriamo suffragi per Archie e preghiamo per la sua famiglia.
Emmaus
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