Avelino Teano - Mariapoli Celeste_i focolarini

Mariapoli Celeste - i focolarini
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Avelino Teano





"Chi perde la sua vita per causa mia la troverà" (Mt 10,39)




23 gennaio 2020
Rocca di Papa, 30 gennaio 2020
Carissimi e carissime,

Avelino Teaño, focolarino sposato delle Filippine, ha concluso il suo Santo Viaggio il 23 gennaio scorso, all’età di 99 anni.  

Con la moglie Carmen, ora nella Mariapoli Celeste, hanno avuto 9 figli, tra cui Tony da anni nel focolare della Corea del Sud.

Avelino si laurea in Giurisprudenza e nel 1948 supera brillantemente l’esame di stato qualificandosi tra i primi candidati. Con entusiasmo comincia a esercitare la professione di avvocato e avviene che una volta riesce a difendere con successo, facendolo dichiarare innocente, un pescatore colpevole di usare la dinamite. Ma resta così turbato nella sua coscienza che decide di ritirarsi dalla professione. In seguito trova un nuovo lavoro, ricoprendo un importante incarico nella Commissione Elettorale Nazionale.

Nel 1969 Avelino conosce per caso la rivista New City, perché uno dei primi focolarini arrivati nelle Filippine andava a venderla negli uffici di Manila. E’ sorpreso di scoprire che ci siano ancora persone che vivono il Vangelo. Molto colpito dalle testimonianze pubblicate nel giornale, decide di visitare il focolare maschile e quello stesso anno viene invitato in Mariapoli.

Inizia a mettere in pratica con radicalità questa nuova vita, avvertendo la chiamata ad essere un focolarino sposato. Avviene in lui un tale cambiamento in positivo, che anche sua moglie si interessa al Movimento e diventa una volontaria.

Avelino mantiene un profondo rapporto personale con Chiara. Il 22 gennaio 1976 le scrive: "Il nome che mi hai dato: ‘Saper’ (perdere) e la frase del Vangelo: "Chi perde la sua vita per causa mia la troverà" (Mt 10,39) mi aiutano molto. Quando mi sento giù e incapace di amare, mi ricordo di perdere me stesso e ciò mi basta per cambiare pagina”.

Si propone di essere coerente ad ogni costo all’Ideale. Perciò non esita mai, insieme ad un altro focolarino sposato che lavora nello stesso ufficio, a rispondere un deciso NO di fronte a situazioni che lo avrebbero compromesso, tipo offerte di tangenti da parte di appaltatori, politici e fornitori di servizi.
Avelino ha un’infinita gratitudine per il ricco nutrimento spirituale che riceve dal carisma dell'unità e così si esprime in occasione della prima visita di Chiara nelle Filippine nel gennaio 1982: "In questi anni ho bevuto dalla fonte della tua spiritualità. …Ora, finalmente, per la prima volta, ti ho visto di persona, la fonte pura da cui ho bevuto... Ho ancora molto da fare; i tagli, i distacchi e le rinunce devono essere più radicali. Quanto ci hai reso semplice la via della santità! ... Certo, devo amare Gesù Abbandonato ogni momento...".

Si impegna a salvaguardare con vigilanza la purezza del cuore, evitando tutto ciò che può essere una distrazione e trasmettendo tale forte testimonianza ai figli. In una breve nota a Chiara del ’90 afferma: “ciò dà senso e profondità alla mia vita” e ancora la ringrazia “per averci resi figli del Vangelo”. Al suo ultimo compleanno, quando gli è stato chiesto cosa desiderava, ha risposto semplicemente: "… che io possa essere un vero focolarino felice!"
Fino agli ultimi giorni, ha continuato a irradiare gioia con il suo meraviglioso sorriso. Spesso cantava in particolare una canzone al Sacro Cuore di Gesù. “Vogliamo pensarlo immerso in questo inno mentre raggiungeva il Paradiso”, scrivono dal suo focolare.  

Riconoscenti del suo limpido esempio, offriamo suffragi affidandogli in particolare la comunità filippina, che ha tanto amato.
Emmaus
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