Beppino Trentini - Mariapoli Celeste_i focolarini

Mariapoli Celeste - i focolarini
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Beppino Trentini

2012

Beppino Trentini

Villa Emilio

27 marzo 1934 -  20 gennaio 2012

L'amore perfetto scaccia il timore. (1 Gv 4,18)


Rocca di Papa, 21 gennaio 2012


Carissimi e carissime,

la scorsa notte si è spento a Villa Emilio Giuseppe (Beppino) Trentini, focolarino della Mariapoli Romana, all’età di 78 anni.

Come testimonia chi gli era accanto, Beppino, nonostante la sua faticosa respirazione, una mezz’oretta prima di assopirsi e poi spegnersi era estasiato: guardando fisso un punto davanti a sé, con gli occhi aperti, sorrideva in modo meraviglioso.

Era nato a Rovereto in una bella famiglia ed aveva tre fratelli e tre sorelle. Conseguito il diploma di maturità, aveva intrapreso gli studi di giurisprudenza che ha dovuto interrompere, quasi alla laurea, per aiutare la famiglia.

Dopo aver conosciuto l’Ideale nel 1953, in una lettera aveva chiesto a don Foresi di entrare in focolare, spiegando il motivo della sua scelta: “… proprio in questi ultimi giorni Gesù Abbandonato lo sento come una realtà enorme (…) e la mia volontà è tutta tesa a sceglierlo in ogni attimo. E il futuro non mi spaventa perché so che Lui, in ogni momento mi dà la grazia per essere quello che Egli mi vuole: Gesù Abbandonato vivo!” (29.11.’55).

Beppino, era stato prima in alcuni focolari d’Italia, poi nel 1967 era andato alla nascente cittadella di Loppiano e in seguito era partito per le Filippine. Da Manila scriveva a Chiara: “Non sono le cose esterne a fare bella questa permanenza, neppure il rapporto con i filippini che sono fondamentalmente aperti all’Ideale, ma l’impressione intima di una presenza di Maria …., Lei Desolata. Scoprire la sua vera ‘forma’ in cui trovo pace, guida, in ogni momento”.

Chiara gli aveva mandato un nome nuovo: “Eloi”. E Beppino le aveva risposto :“Capisco il valore di un nome nel linguaggio biblico: questo nome ha trasformato la mia anima”.

A Manila per due anni aveva contribuito alla rivista New City ancora ai suoi inizi. Ma anche per il clima del posto si era visto che Beppino ritornasse in Italia. Durante un periodo di riposo nell’allora ‘clinichetta’, la prima casa verde, aveva ricevuto ad una sua lettera a Chiara questa risposta, scritta da lei sul retro della stessa busta: “Se c’è Gesù in mezzo nella clinichetta essa ha raggiunto il suo disegno: come espressione del verde e ‘tabernacolo’ che nel silenzio è motore del Regno di Dio che avanza”. Questa frase rimane fino ad oggi la magna charta per tutti i focolarini delle case verdi.

Ripresosi, Beppino aveva ancora potuto lavorare per l’Opera in vari focolari del nord Italia, poi in quelli di Cagliari e di Roma. Da 5 anni si trovava per problemi di salute a Villa Emilio. La sua malattia è stata per lui una vera scuola. Giorno dopo giorno si manifestavano nuove limitazioni e difficoltà. Nell’ultima settimana una broncopolmonite, che sembrava superata, lo aveva debilitato fortemente con un graduale crollo fino al sereno “passaggio”.

L’impegno a vivere la comunione, ad essere attento alle piccole cose, a dire i suoi “sì” sempre più perfettamente, rivelano la profondità con cui ha vissuto la Parola di Vita: “L’amore perfetto scaccia il timore” (1 Gv 4,18), che Chiara gli aveva dato.

A lei, dopo un momento di buio, Beppino scriveva questi propositi fatti: “1) Vivere sempre con Gesù in mezzo, a tutti i costi… Solo con Lui in mezzo a noi siamo imbattibili ed abbiamo la grazia di andare avanti … . E, soprattutto, unità, la più piena, con la Fonte, Chiara. E con Chiaretto. 2) Ma, se Dio vorrà, nonostante tutto potrà venire l’ora suprema della prova, della solitudine (se non altro forse al momento dell’agonia). Pregherò per quell’ora… per poter “far festa” come vero sposo a Gesù Abbandonato”.

La fedeltà di Beppino, il suo rapporto con Chiara e il modo con cui ha concluso il santo viaggio, mostrano un focolarino che ha fatto sua la passione per Gesù Abbandonato e Maria Desolata.

Grati della sua vita, preghiamo per lui e per tutti i suoi familiari.

Unitissima nel Risorto,

Emmaus

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