Brian Mills - Mariapoli Celeste_i focolarini

Mariapoli Celeste - i focolarini
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Brian Mills




"Per me vivere è Cristo" (Fil 1,21)



20 ottobre 2019
Rocca di Papa, 9 dicembre 2019
Carissimi e carissime,

Brian Mills, primo focolarino sposato dell’Australia, è tornato alla Casa del Padre il 20 ottobre scorso, all’età di 83 anni.

Cresciuto in un ambiente cristiano, si sposa con Denise e formano una numerosa famiglia di 6 figli. Quando sono colpiti da una grossa crisi finanziaria, riescono ad affrontare questa sfida cercando un rapporto ancor più profondo con Dio.  

In un pellegrinaggio a Melbourne, per il Congresso Eucaristico nazionale, incontrano Maddalena Cariolato che poi mantiene i contatti e va a visitarli nella loro città, Perth, a 4 ore di aereo. Così nel 1973 Brian e Denise conoscono il Movimento e si impegnano a farne parte.  

Nel giugno dell’anno seguente lui scrive a Chiara: “E’ da tanti anni che dedico la mia vita a Dio. Ma solo ora capisco quale sia la via che Egli ha pensato per me. Mia moglie ed io vogliamo andare appena possibile a Loppiano per conoscere ancora di più questa spiritualità e diventare focolarini sposati”.

Brian è un vero strumento di Dio, determinante per far nascere la comunità dei Focolari a Perth. Diviene un punto di riferimento per tutti e fa sapere a Chiara nel ‘76: “Qui siamo una piccola comunità che vive l’Ideale. Gesù in mezzo è il nostro Maestro e mai ci delude”.  

Con Denise portano la spiritualità dell’unità a molte famiglie, non solo nella loro regione, ma in tutta l'Oceania. Nel giugno ‘78 Chiara, rispondendo a una sua lettera, gli dice: "Conto su di te e Denise come un punto fermo di unità, un robusto ‘nodo’ nella rete che Maria sta tessendo nel mondo".

Matura anche un rapporto profondo con Foco, affascinato dalla sua personalità umana e spirituale. Dopo un ritiro a Melbourne, confida in focolare che è tanto colpito dal “grande amore di Foco per Gesù in Chiara, che ha dato origine alla vocazione dei focolarini sposati”.

Tanti ricordano Brian come un vero padre, sapeva sostenere e far sentire tutti speciali. Quando qualcuno era in difficoltà, trovava sempre parole incoraggianti per aiutarlo a risolvere i suoi problemi. Dava il suo tempo, ascoltando fino alla fine.

Confida a Chiara: “Ho capito che la mia vita di focolarino deve essere solamente amore. Tutti gli aspetti sono contenuti in esso e lo raggiungo attraverso l’amore a Gesù Abbandonato” (1978). E quando nel 1980 Chiara lancia il Santo Viaggio e spiega a tutti dell’Opera quale è la nostra specifica volontà di Dio, aderisce con forza: “Voglio superare la mediocrità negativa e inibitrice dentro di me e correre da Gesù Abbandonato”. Riferendosi alla società australiana, riconferma a Chiara il suo impegno: “Insieme agli altri mantengo viva la fiamma. Offro la mia anima come combustibile per questa fiamma” (1989).

Ha sempre trasmesso una visione positiva della vita, non si è mai visto triste o serio, irradiava saggezza e gioia. Con il suo modo di fare gentile e affabile, portava una presenza del soprannaturale. Ha proprio vissuto la Parola di Vita che Chiara gli ha dato: “Per me vivere è Cristo" (Fil 1,21).

Si è ritrovato un suo foglietto scritto a matita, dal titolo “Dio è Amore”, in cui annota: “Ho fatto un'esperienza che ha lasciato una profonda impronta nella mia vita … Mi ha fatto capire che Dio è Amore. Da quel momento ho cercato di amare ogni persona che incontro. Sottolineo la parola ‘cerco’ perché fallisco molte volte, ma ho scoperto che la persona di fronte a me è Gesù, che mi ha amato per primo ed è Lui che amo”.  

Riconoscenti a Brian per una vita donata come un ampio atto d’amore disteso nel tempo, offriamo suffragi per questo pioniere e chiediamo pace e conforto per la sua bella famiglia.
Emmaus
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