Carlos Clarià - Mariapoli Celeste_i focolarini

Mariapoli Celeste - i focolarini
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Carlos Clarià

2009

Carlos Clarià (Opus)

Mariapoli Romana

2 ottobre 1940 - 9 maggio 2009

Il mio cibo è fare la volontà di Colui che mi ha mandato
e compiere la sua opera (Gv 4,34)



Rocca di Papa, 10 maggio 2009


Carissime e carissimi,

ieri, alle ore 23.15, il nostro carissimo Opus (Carlos Clariá) ha raggiunto Chiara in Paradiso. Erano attorno a lui i focolarini di Villa Achille, due dei suoi fratelli: Marcelo e Gustavo, focolarini, Giancarlo e Hans. Giancarlo celebrava la S. Messa nella sua camera e proprio durante la consacrazione, mentre pronunciava le parole: "questo è il mio corpo, questo è il mio sangue", Opus è partito così dolcemente che i presenti quasi non se ne sono accorti. Lui stesso aveva chiesto a Maria che "ci mettesse Lei una mano"e lei l'ha fatto: era ancora sabato, il giorno di Maria.

"Pareva che non ci fossero distanze tra lassù e quaggiù" - ha commentato Giancarlo. Nel consenserint fatto dopo la Messa, in un clima di gioia soprannaturale, hanno chiesto che la vita di Opus, come seme, germogli in una nuova crescita dell'Opera che lui tanto amava e per la quale ha dato la vita.

Ieri mattina Chiaretto è andato a trovarlo e Opus gli ha detto: "Siamo uniti, nel seno del Padre" e Chiaretto: "Bravo così! Grazie per tutto quello che hai fatto per tutta l'Opera. Vorrei essere al tuo posto". E Opus ancora: "Un grazie attraverso di te a tutti i popi e le pope". Verso le 19 anche io sono stata con lui. Gli ho portato l'unità e il grazie di tutto il Centro dell'Opera. Ancora cosciente, mi ha stretto forte la mano, trattenendomela a lungo.

Opus era nato a Buenos Aires (Argentina), il 2 ottobre 1940, secondogenito di 17 fratelli e sorelle, fra cui Marcelo, Gustavo e Arturo, focolarino sposato. Ha conosciuto l'Ideale da Vittorio nel 1963, mentre era fidanzato con Marta Yofre (Marvi). Ambedue sono partiti - a qualche mese di distanza - per Loppiano e, insieme con Chiara che li teneva per mano, si sono consacrati a Gesù Abbandonato come unico tutto della loro vita. Un'offerta che ha portato moltissimi frutti in ogni luogo dove l'Opera l'ha inviato: 10 anni in Spagna, assieme a Luminosa (quanto aveva in cuore la Spagna!), 18 anni al Centro Gen Mondiale ("ho imparato tanto da loro"), al Centro dell'Opera nel Dialogo con gli "amici" di altre convinzioni (che amava e rispettava particolarmente), poi come incaricato del Violetto e delle zone dell'Europa dell'Est e, infine, dall'ultima Assemblea, Consigliere per la Grande Zona dell'Italia. Ma soprattutto lui teneva a sottolineare "la grazia di essere stato sotto la guida e alla scuola di Chiara per più di 40 anni, ricominciando sempre".

Ieri, dettando a Gustavo una lettera, diceva fra l'altro: "Offro tutto perché il dono del Carisma arrivi fino agli ultimi confini della terra, e perché Chiara sia riconosciuta e amata così. Maria, nelle tue mani in questa famiglia di Maria, Opera di Maria, agire di Maria oggi, faccio il Patto con tutti dell'Opera. Solo grazie, solo grazie, solo grazie, quando mi presenterò a Te, quello sarà il mio nome: siamo Grazie, siamo grazie, siamo grazie!".

Il suo nome nuovo, "Opus", era legato alla sua Parola di Vita: "Il mio cibo è fare la volontà di Colui che mi ha mandato e compiere la sua opera" (Gv 4, 34). Nel Salmo della Messa di oggi abbiamo letto: "Si parlerà del Signore alla generazione che viene; (…) al popolo che nascerà diranno: 'Ecco l'opera del Signore!'"

I funerali si svolgeranno al Centro dell'Opera martedì, 12 maggio, alle ore 15.

Restiamo unitissimi, facendo festa con l'Opera in cielo,

Emmaus

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