Carlos Puga - Mariapoli Celeste_i focolarini

Mariapoli Celeste - i focolarini
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Carlos Puga

2018


Carlos Puga



"Il Signore è vicino"  (Fil 4,5)



13 agosto 1949  -  Spagna, 6 agosto 2018
13 agosto 2018
Carissimi e carissime,

Carlos Puga, focolarino spagnolo della Cittadella Castello Esteriore, è stato chiamato al Cielo il 5 agosto, giorno della Madonna della Neve, venerata nella sua città di origine come “A Virxen da Guía” (la Vergine della Guida). Quasi un segno che Maria sia venuta a prenderlo per guidarlo a Gesù.  
 
Carlos nasce a Vigo nel 1949, ultimo di 4 fratelli. E’ un ragazzo con un buon carattere, vivace e pure riservato, caratteristiche che manterrà tutta la vita.

 
Nel ‘71 conosce il Movimento dei Focolari e comincia a vivere da gen. “Ogni giorno - scrive a Chiara nel ’74 - dico a Gesù: ‘fai di me quello che vuoi, l’unica cosa che desidero è amarTi’… Lui è tutto per me!”. Diventa esperto nell’amore al prossimo e conquista il cuore di molti, specialmente di tanti bambini che accompagna come assistente Gen 4.

 
La sua passione a vivere con Gesù in mezzo lo porta a capire la vocazione al focolare. Scrive a Chiara nel ‘78: “Da quando ho conosciuto l’Ideale, ho cercato di ripetere il mio ‘sì’ a Dio. Oggi lo ripeto ancora con tutta l’anima .... Voglio dare la mia vita a Gesù, se Egli mi accetta”. Non si sente all’altezza di questa vocazione, ma nel 1981 da Loppiano le confida: “L’unica cosa che desidero è seguire la tua strada, affinché Gesù faccia di me una scultura a Sua immagine ... Mi hai fatto scoprire di più il mio rapporto con Gesù Abbandonato. E’ stato come trovarmi di fronte a Lui senza niente, libero di amarLo in ogni attimo come Lui vuole”. In un’altra lettera dello stesso anno: “Sono il più piccolo dei tuoi figli, mi vedo come un piccolissimo fiume che ha una lunga strada da percorrere, però non va da solo; insieme agli altri la corsa è più veloce e l’acqua arriva al mare totalmente pulita”. Chiara gli indica una Parola di Vita: “Il Signore è vicino” (Fil.4,5), per confermargli che non è mai solo.

 
Lavora in un cantiere navale e poi a Loppiano si specializza nella falegnameria. Un periodo speciale che lo segna profondamente è quello vissuto accanto ad Alessandro Mammucari, focolarino ammalato di sclerosi multipla. Così racconta: “Da due anni ho potuto condividere l’esperienza del suo ultimo tratto di Santo Viaggio … Ho fatto una profonda unità con lui, vivendo concretamente tutte le caratteristiche dell’amore reciproco … Da parte mia cercavo di essere presente con un amore semplice, rivolto a Gesù”.

 
Dopo un decennio a Loppiano, va in diversi focolari della Spagna: Castell d’Aro, Vigo, Cittadella Castello Esteriore, Valencia, Barcellona. Tanti lo ricordano per il suo amore concreto.

 
Nel 2016, Carlos viene colpito da un ictus che gli lascia come conseguenza una paralisi che lo limita anche nella capacità di comunicare. Inizia una catena d’amore tra i membri del Movimento di Barcellona che a turno, per mesi, lo assistono durante tutto il giorno.

 
In seguito è trasferito in un centro specializzato di Madrid per tentare una riabilitazione intensiva. Il suo stato di salute migliora e viene spostato in una residenza vicina alla Cittadella dove è seguito dai suoi abitanti con tanta dedizione. Non è facile per Carlos accettare tutto ciò, abituato da sempre a prendere l’iniziativa. La malattia lo costringe a fare un salto di qualità nell’amare. Non potendo parlare, lo fa con lo sguardo, il sorriso e l’ascolto. I suoi occhi, riflesso dell’anima, dicono purezza e trasparenza. Col passare del tempo manifesta il desiderio di ritornare in focolare, cosa che si realizza con sua grande gioia. Pochi giorni dopo, mentre è al mare con altri due focolarini, inaspettatamente viene colpito da una nuova emorragia cerebrale che lo porta subito in coma e parte per la Mariapoli Celeste.

 SEMDI = “Semplicità di Dio” è il nome nuovo che Chiara gli aveva dato nel ‘75: essere come i bambini del Vangelo. Possiamo dire che Carlos l’ha vissuto fino alla fine.

Uniti in preghiera e grati per la sua fedeltà alla Luce dell’Ideale,
Emmaus
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