Clovis Formolo - Mariapoli Celeste_i focolarini

Mariapoli Celeste - i focolarini
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Clovis Formolo

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Clovis Formolo

Siate radicati e fondati
nella carità.

4 febbraio 2006


Ho avuto sempre una vita molto indipendente. Sin da piccolo, dai 10-12 anni, fumo e uso certi tipi di droga. (…) Versi i 17-18 anni comincio a ritornare a casa dalle feste e mi accorgo che non sono felice. Resto sveglio di notte per ore e ore, cercando di trovare un senso per la mia vita. Ma niente! Un vuoto molto grande dentro di me. (…) E' in questo periodo (1980) che  conosco alcuni giovani del Movimento. (…) Ho scoperto un Dio che è Amore. Un Dio che mi ama così come sono. Un Dio che ha dato la vita per me…

Dall'ottobre del 1985 è alla scuola di Loppiano.

(27.11.1985 a Nuzzo)
  Alle volte nella vita di focolare non è che si capisce tutto, però sono sicuro che la scelta che ho fatto è stata fatta nella luce e in unità, e rimane marcata dentro di me come qualcosa che mai potrò dimenticare.

(19.2.1986 a Chiara)   Una cosa mi è rimasta dentro come fuoco: Fissare l'idea su Gesù Abbandonato. Solo così facendo la mia vita avrà un senso; solo nell'unità più stretta con Lui Abbandonato troverò la forza motrice per andare sempre avanti.

(15.5.1986 a Chiara)   Mi sono reso conto oggi che quando non avevo voglia di fare qualcosa o non ero attento a chi mi stava accanto, subito c'era quella voce dentro che mi diceva di amare, magari a volte era stare zitto, altre volte era ascoltare, lavorare, e tante piccole cose. L'importante per me era sentire che questo veniva con una forza rinnovata e più forte di me e che non mi lasciava tranquillo se ero preso dai miei pensieri o affari…

(23.5.1986 a Nuzzo)  Prima avevo una grazia particolare che mi spingeva e le cose sembravano più facili. Adesso sento che c'è ancora la grazia, ma Dio mi chiede di sviluppare le virtù, allora non si tratta più di fare le cose semplicemente, ma è una cosa che matura dentro e richiede più uno sforzo personale. E questo riesco a farlo nella misura in cui abbraccio Gesù Abbandonato.

(29.7.1986 a Nuzzo) Ciò che scopro ogni giorno è che posso avere un "bel rapporto" con un popo e posso avere "Gesù in Mezzo" con un popo, e sento la differenza tra l'uno e l'altro, e non sempre avere un bel rapporto vuol dire avere Gesù in Mezzo, ma invece da avere Gesù in Mezzo, costruirlo, viene come conseguenza un rapporto molto più bello e disinteressato, e rimane soltanto l'essenziale nella carità e nella verità.
(…) Di sbagli ne ho fatti tanti e la luce rossa dentro di me si è accesa tante volte indicandomi quando dovevo fermarmi, le cose che dovevo o non dovevo fare. Un'altra luce per me è il capofocolare che anche senza dire niente fa che mi trovi davanti a Dio…

(maggio 1987)   La santità è ricominciare sempre (…) All'inizio è tutto bello, tutta luce, tutta gioia. Si fanno le cose e ci si compiace nel farle. Passato questo viene il periodo in cui tutto sembra artificiale. Qui c'è il pericolo di andarsene via, di abbandonare tutto. Ma se si è perseverante è un periodo che passa in fretta. Basta buttarsi ad amare e vengono subito la gioia e la luce…
(…) Poi viene il periodo in cui la nostra sensibilità cresce e ci si arrabbia un'altra volta, vengono le tentazioni contro la purezza ecc. Anche qui si va avanti se si vive fuori di se stessi e se si concentrano tutte le energie per amare gli altri.
Ma poi viene il periodo in cui non si vede più, è tutto buio, ci buttiamo ad amare e la luce non viene, la gioia non c'è più, il sorriso sembra falso. Si è da soli con Dio però sembra di non sentire la Sua presenza. Allora è il momento in cui si fanno le cose non perché si sente qualcosa. E' l'ora di amare con amore puro, sofferto. E' il momento di amare Dio per Dio.
(…) Ecco la nostra santità!!!

(3.7.1987 a Chiara)
 Due anni di Loppiano sono passati velocemente… (…) Ho la certezza che la mia anima è stata marcata con il timbro di Gesù in Mezzo e allo stesso tempo che Gesù Abbandonato è il suo fondamento. Se non c'è l'uno o l'altro mi manca qualcosa, e sento che la mia vita è camminare in queste due realtà per farmi santo.

(10.9.1987 a Nuzzo) Si deve essere tanto umili e semplici, quando mi metto in questo atteggiamento ci guadagno sempre. Ho sempre da imparare. Questo non vuol dire non dare il mio contributo e fare la mia parte, ma è piuttosto un atteggiamento interiore, essere cioè povero anche di quel poco che si sa.

Nel dicembre del 1987 va in focolare in Portogallo.

(24.9.88 a Fede) Non è stato facile affrontare una zona nuova, tutte persone nuove, il lavoro, la lingua che non riuscivo a capire bene quando le persone parlavano in fretta, o quando prendevo il telefono e dovevo domandare due o 3 volte cosa volevano perché non capivo, ecc… Gesù voleva aprirmi il cuore, allargarmi l'anima, e forse perché ho il cuore un po' duretto mi ha fatto un po' male, però sono contento che è stato così.
Un giorno nella Messa il Vangelo diceva "Tutto concorre per il bene di coloro che amano Dio", e ho pensato: ma allora tutto ciò che sento o che non sento, tutto ciò che mi fa male o che mi fa bene… tutto, tutto, tutto ha un senso più profondo e mi è sembrato di capire cosa vuol dire "convivere con Gesù Abbandonato. E' Lui la pedana di lancio per la mia vita in focolare. E va bene! Non ci sono riuscito sempre o forse pochissime volte, ma quando ce la faccio sento di essere sulla strada giusta e che tutta la mia vita acquista un sapore di Paradiso.

(6.1.1990 a Chiara) Non voglio altro che Dio, Dio, Dio… è Lui il senso della mia vita.

(7.1.1990 a Fede)   Ci sono cose belle nel mondo, ma… la nostra vita è più bella in tutti i sensi perché abbiamo Dio e in tutto si coglie il soprannaturale, Gesù in Mezzo, lo Spirito Santo.

(8.3.1990 a Chiara) Sento che qualcosa dentro di me è cambiato. Ho visto che si vive veramente soltanto quando si muore, ed il mio desiderio è quello di vivere morendo in te.

Nel 1992 va nella Mariapoli Ginetta.

(25.12.1994 a Chiara) Dopo la Messa quando ci hai detto cosa senti con la nostra partenza e che devi abbracciare G.A., mi sono commosso. Anch'io ho dovuto abbracciarLo bene per vivere il momento presente. Dopo sono andato in cappella (è il giorno dei voti perpetui) ed ho dato tutta la mia gioia a Gesù perché sentivo che non doveva essere una cosa mia, ma Sua, e soltanto per la gloria di Dio.

(14.8.1996 a Chiara) Non voglio stare lì a guardare i limiti. Voglio proprio buttarmi tutto in questa realtà, rinnovando la mia scelta a G.A., offrendo tutta la mia vita a Lui e all'Opera.

(12.11.1996 a Chiara) Voglio vivere "felice" nel mio focolare, costruendo senza soste la presenza di Gesù in mezzo a noi.

(11.11.1997 a Chiara) Che importa? Cosa m'importa? M'importa avere Gesù in mezzo e nient'altro.
Così ho cercato di indossare la mia "divisa" con più cura: ascoltare un popo fino in fondo, dare più attenzione ad un altro, rifare il letto di un altro, ecc… Tutte cose piccole, ma fatte con un amore più intenso.

Nel 2000 lascia il Brasile e arriva in Italia.

(3.6.2001 a Hans)
 Mi diceva R. che riesco a "portare con dignità" questa mia situazione e che guardando così dal di fuori non sembra… Non penso che questo sia dovuto al fatto di "fare il bravo" ma sì una grazia in più di Dio per me. Lui sì che mi conosce e sa di cosa ho bisogno per superare questa "prova".

(29.12.2001 a Chiara)   Non sono in dubbio riguardo alla vocazione, ma una piccola prova la passo anch'io. (…) Ma volevo assicurarti di vivere questo momento come un dono di Dio per me e di farlo come espressione di Gesù in Mezzo con i miei responsabili, cercando di essere docile ed aperto alla Volontà di Dio. Sono in pace.

Il 20.2.2002 Eli risponde a nome di Chiara: " Chiara voleva assicurarti che ti è vicina in questo momento di prova che stai attraversando. (…) Coraggio Clovis! Chiara ti esorta a donare a Gesù ogni tuo dolore con quel 'Per Te' e ad amare ogni prossimo. Realizzerai così il disegno che Dio ha su di te, avvertirai la gioia di essere più Suo e ritroverai la piena felicità".

(28.1.2002 a Hans)  In questo momento sto ancora riprendendo forze.(…) Non mi sono ricuperato, anzi, sono andato indietro… Comunque voglio fare bene questa Volontà di Dio e la voglio fare con Gesù in mezzo. Senza nessun dubbio è una posizione scomoda per me, sarei più portato a fare tante cose… ma in questo momento Dio mi "consente" di non avere tante forze per fare quello che mi piacerebbe fare, ma mi chiede di stare al gioco con Lui. Ed io ci sto!

(9.10.2002 a Chiara) Oggi il mio cuore scoppiava dalla gioia, mi sono sentito più che mai in "piena vocazione" ed ho contemplato ancora una volta la bellezza del focolare, dell'essere "popo" ed una gran voglia di vivere solo per costruire Gesù in mezzo, riscegliendo G.A. più radicalmente nella mia vita.

    Dopo l'Assemblea del 2002 gli viene chiesto di fare da segretario al Centro Focolarini.

(1.10.2003 a Chiara) Posso "fare" tante cose e ritrovarmi vuoto. Invece se "sono" in Dio constato che oltre a "fare" molto di più, provo una profonda pace, gioia, serenità ed un rapporto con Lui molto bello.
Ho visto anche che individualmente faccio più fatica a trovare un rapporto con Dio, ma con Gesù in mezzo lo trovo subito e mi sembra anche di recuperare il tutto.

(13.2.2004 a Chiara)   A contatto col carisma, il Gesù che era dentro di me (e non sapevo) si è "risvegliato" e pian piano -non cancellando la mia storia, il mio passato- mi va trasformando sempre più in Lui.

All'inizio del 2004 la diagnosi di una malattia gravissima.

Carissima Chiara, ...

(8 maggio)   Volevo soprattutto comunicarti un "regalo speciale" che l'Eterno Padre mi ha dato ieri (…) Ho saputo il risultato dell'esame istologico (…) C'è tanta speranza che si tratti soltanto di un "fantasma" (…) Il "colpo" è stato assorbito da un grande amore a Gesù Abbandonato, ma soprattutto nell'unità con i popi del focolare. Sono tornato a casa all'ora di pranzo ed avevo l'impressione che per tutti noi era un "giorno di festa" allo Sposo che veniva a trovarci…

(16 maggio)   Dio continua a fare il "Suo lavoro". In una di queste notti non riuscivo proprio a dormire. I pensieri venivano (tanti… dal non dare dolori e pesi al sentirmi indegno davanti a Dio). Ma la cosa bella è che tra questi pensieri una voce mi veniva più forte e con forza ed è questa che mi tengo stretta: "LASCIA FARE A ME"!
Indipendentemente da cosa verrà fuori, sento che molte cose "dentro" sono cambiate e stanno cambiando. Il cuore si raddrizza e tutto ciò che non è Lui diventa secondario. Non so come spiegare… il cuore è più puro! Le "cose" non mi disturbano.
Esternamente è tutto uguale, continuo ad essere me stesso così come sono e non sento di voler fare la "bella figura" davanti a Dio. Continuo la mia giornata… dormo un po' di più… lavoro, pratiche di pietà, azzurro, sport, vita di focolare… tutto come prima con i miei limiti… ma anche tutto diverso di prima: tutto più Divino!

(21 maggio)   E' come un continuo "gioco d'amore" con Dio. G.A. non manca, per cui siamo a posto! (…) Con F. ci siamo lasciati "guidare" da Lui e Lui ha mosso le pedine… Eravamo sempre sereni, nella pace. L'amore fra noi e verso le persone che abbiamo incontrato non è mai mancato. (…) Continuo a credere che sia soltanto un "fantasma"…

(2 giugno)   La sospensione ed il "gioco d'amore con Dio" continuano. (…) Ho già messo "la mano all'aratro" e spero proprio non voltarmi indietro adesso. (…) Ho fatto anche una profonda esperienza che la mia vita senza la presenza di Gesù in mezzo a noi non ha nessun senso. E allora veramente ogni piccolo o grande sacrificio ha un valore immenso pur di averLo fra noi.

(23 giugno)   L'altro giorno facendo meditazione sul "Paradiso" parlavi di una "prova" che era vedere tutte le cose come fossero di carta. Avevo la stessa sensazione; ero in cappellina a Casa Vita e vedevo dalla finestra la natura bella e fiorente con i suoi colori… Non è vero! -mi sono detto- al di là della "carta" che vedo, c'è, ne sono sicuro, l'Amore di Dio che sostiene tutto e che è amore per me!
(…) Ci sarebbe un capitolo intero solo per raccontarti l'amore dei popi verso di me… ma questo sono certo lo sai già!

(23 agosto)   Con il "dopo intervento" per me è iniziata una fase nuova. Ho potuto contemplare un volto di G.A. per me sconosciuto (almeno come vita vissuta): il "senza forze in tutti i sensi"… potrei farne un elenco… sono stati momenti duri, di paura e di buio, ma anche momenti (penso) di amore puro a Lui. (…) L'altro giorno, sempre nella sospensione, ho pensato che forse Gesù mi stesse chiedendo di essere sempre più simile a Lui e la mia risposta (anche se mi costava) è stata come la Sua al Padre: "se vuoi allontana da me questo calice, ma sia fatta la Tua Volontà".

(12 ottobre)   In questo periodo ho rivisto un po' tutta la mia vita… e -come forse sai- prima dell'Ideale non sono stato per niente un modello. Ma un pensiero mi è venuto in mente: non cambierei proprio niente, neanche gli sbagli perché mi hanno dato la possibilità del perdono di Dio. Oggi non cambia molto; non sono perfetto, ho dei limiti, sono ancora un gran peccatore (forse più di prima essendone più cosciente), ma ringrazio Dio di essere così… sennò la mia vita sarebbe troppo noiosa. Invece il rapporto con Lui continua!

(10. 3.2005) E' Lui, G.A., il mio fedele compagno di viaggio. E come vorrei che fosse Lui solo a riempire tutti i miei vuoti e le mie mancanze… Mi fido e ci conto.
Sono sereno e nella pace! L'amore fra noi in focolare c'è e posso dire con fermezza che Gesù in mezzo è presente. C'è sempre tanta gioia nel vederci!

(16.3.2005 a Hans) Cosa Dio vuole da noi? Per me forse non è la guarigione… per Casa Vita non è vedere il ramo bello. Ma forse a tutti noi Dio chiede di accettarlo come Lui si presenta: bello o brutto non importa. Importa Lui!

Il 23 giugno arriva un messaggio da Chiara: "CLOVIS, SONO CON TE!"

(24.6.2005 a Chiara)   Che gioia ricevere quella riga che esprimeva tutto il tuo amore, dove mi assicuravi tutta la tua unità.
Mi sono commosso! Subito dopo anche mia mamma mi ha chiamato dal Brasile e così mi sono di nuovo commosso. Ho pensato che adesso manca solo l'altra mia Mamma…
Sono davvero privilegiato, ho tre mamme splendide.

(12.7.2005 a Hans)  Forse avrai saputo… anche i controlli di oggi non sono ancora a posto. (…) Penso che fa parte del piano di Dio che mi sta coccolando un po'! Intanto mi ha dato l'opportunità di giocare l'ultima partita di calcio prima delle vacanze… ed ho segnato due.

Il 9 settembre scrive Hans: Clovis diceva che "Ora per me il valore della preghiera è tutta un'altra cosa e mi sento anche sostenuto da essa fatta insieme. Non riesco ad immaginare la mia vita senza questa 'preghiera collettiva' che sale da tutti i punti della terra".

Il 30 novembre Francesco scrive ad Hans: Ieri c'è stato un improvviso peggioramento della situazione. (…) Clovis continua ad AMARE come sempre. E' un angelo.

Il 28 dicembre Chiara manda un messaggio dalla Svizzera: "Carissimo Clovis, Hans, Francesco, Iris… mi parlano di te, della tua serenità, del tuo essere nell'amore… Volevo assicurarti che ti ricordo a Gesù e che ti sono vicina".


Il 4 febbraio del 2006 Hans scrive a Chiara: "Questa mattina il nostro amatissimo Clovis è partito in grande pace per il Paradiso…(…) Nell'ultimo incontro di focolare, poche settimane fa, diceva con commossa gratitudine "NON CAPISCO PERCHE' DIO MI COCCOLI COSI' TANTO".

Dagli ultimi appunti di Clovis:


NON E' IMPORTANTE QUANTA VITA ABBIAMO,
MA QUANTA "VITA" METTIAMO NEGLI ANNI CHE VIVIAMO.

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