Cristovao Teles - Mariapoli Celeste_i focolarini

Mariapoli Celeste - i focolarini
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Cristovao Teles

2016


Cristovao Teles Silva


"Chi rimane in me e io in lui porta molto frutto" (Gv 15,5)



22 agosto 1940  -  Brasile, 5 maggio 2016
Rocca di Papa, 10 maggio 2016
Carissimi e carissime,

Cristóvão Teles e Silva, focolarino sposato di Recife, il 5 maggio scorso é partito per il Cielo all’età di 75 anni, dopo un breve periodo di malattia.

E’ nato in una città dell’interno del Pernambuco nel 1940 e dopo una giovinezza un po’ lontana dalla Chiesa, ha conosciuto l’Ideale nel ‘73 da un collega di lavoro. Fin dall’inizio è rimasto conquistato dal carisma dell’unità. “È splendido – scriveva a Chiara - partecipare a questa vita e mettere in pratica la spiritualità che Dio ci dà attraverso di te”.

Nello stesso anno si è sposato con Carminha e hanno avuto due figlie: Silvia e Cecilia che pure hanno aderito al Movimento.

Chiara, come nome nuovo, gli ha confermato, il suo: Cristoforo (portatore di Cristo) e gli ha dato come Parola di Vita: “Chi rimane in me ed io in lui porta molto frutto” (Gv 15, 5).

Cristóvão Teles era una persona semplice, aperta, con grande capacità di stabilire rapporti; amava la sapienza e in Gesù Abbandonato aveva trovato la soluzione a tutti i suoi problemi.

Nel ‘77 è venuto in Italia per partecipare al primo anno di scuola dei focolarini sposati. Era da poco tempo in un lavoro nuovo e ancora non aveva diritto alle vacanze. Pur con timore di essere licenziato, ha chiesto ugualmente al suo superiore il permesso di partire. E per sua sorpresa gli è stato risposto: “Se è buono per te, lo è altrettanto per la ditta”. In una lettera a Chiara, comunicando la sua gioia per essere stato alla scuola, scriveva: “Posso dirti che anch’io ‘ho un solo sposo sulla terra, Gesù crocifisso e abbandonato’ “. E nel 1980, dopo il secondo, le diceva ancora: “Ho l’anima rinnovata e sono pronto a portare a Recife la tua unità: mi sento completamente tuo figlio”…. “Là dove Dio vuole, sul mio nulla ci sarò per costruire la nostra Opera”.

Cristóvão Teles coglieva ogni occasione per fare comunione con Chiara: “Eccomi! Sono con te sulla via del Santo Viaggio. Incoraggiato dalla Parola di Vita e dal Collegamento mi sono lanciato in questa divina avventura. Le prove sono arrivate, piccole o grandi, tutte amore di Dio, venute direttamente dalle Sue mani. Anche in famiglia siamo tutti al servizio dell’Opera: mia moglie è una volontaria e le figlie sono gen 3… Ci sentiamo nel cuore di Maria” (da Recife 1989).

Era una presenza viva nel suo focolare e nel ’91 scriveva: “E’ arrivata anche a noi la realtà della Nuova Evangelizzazione. Devo ricominciare, da me stesso prima di tutto e in unità con il focolare, lanciandomi in questo nuovo programma per portare a tanti la potenza rivoluzionaria del nostro Ideale”.

Sempre fiducioso nella misericordia di Dio, era profondo e aveva tanto humour. Le sue caratteristiche più evidenti erano l’umiltà e la fedeltà. Tanti dicono di lui che lo vedevano sempre felice, con il sorriso sulle labbra.

Due giorni prima di essere ricoverato in ospedale ha confidato a Carminha: “Voglio andare in Paradiso!”

Grati per l’esempio che ci lascia, preghiamo uniti per Cristóvão e chiediamo conforto per la sua famiglia.

Nel Risorto,
Emmaus
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