Dan Mulvey - Mariapoli Celeste_i focolarini

Mariapoli Celeste - i focolarini
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Dan Mulvey

2016


Dan Mulvey


7 aprile 1947 -  USA, 16 gennaio 2016


"Io sono con te sempre" (Sal 72,23)




Dall'India, 20 gennaio 2016

Carissimi e carissime,

Dan Mulvey, focolarino sposato del Texas, ha raggiunto la Mariapoli Celeste il 16 gennaio scorso. Lascia la moglie Mary, anche lei focolarina, e tre figli: Laura, James e David ai quali assicuro la mia piena vicinanza.

Dan nasce nel 1947 e conosce l’Ideale nel 1978. Era anche prima un cristiano impegnato, ma incontrando persone del Movimento avviene una vera svolta.  La descrive lui stesso, quando nel ‘94 è invitato a raccontare la sua esperienza alla Giornata Mondiale delle Famiglie con il Santo Padre. Spiega: “Durante i primi anni di matrimonio il mio modo di cercare Dio era quello di  offrirmi come volontario in tante organizzazioni caritatevoli, che però mi tenevano lontano dalla famiglia moltissime sere. Provavo una certa soddisfazione in queste attività, ma non avevo fatto la scelta di Dio come mio ideale”. E continua: “Una volta che mi sono deciso a vivere il Vangelo, in particolare il comandamento nuovo di Gesù, ho capito chiaramente che amando potevo trovare Dio in ogni  momento presente".

Nel 1988 avverte la vocazione al focolare come sposato. Anche se non si sente degno, scrive a Chiara: “Mi sono accorto che Dio conosce tutti i miei timori e i miei dubbi, conosce quello che c’è nel mio cuore e queste sono occasioni che Dio mi dà per dirGli il mio sì”. E nel ‘92 confida: “La mia scelta radicale di Dio è stata ascoltata in Cielo e ora anche sulla terra. Le mie mani sono fermamente sull’aratro e non c’è da guardar indietro”. E cosi è stato.

Col passare degli anni, per problemi di salute sempre più gravi, si intensifica il suo amore a Gesù Abbandonato. Nel ‘93 subisce un’operazione al cuore e assicura Chiara di offrire per la sua salute e per le attività del Movimento. Lei gli risponde: “Grazie per il tuo messaggio! Sono con te e prego che tutto vada bene. La Madonna ti ricompensi con il Suo amore”.

La comunione con Chiara continua. “Ho capito – le scrive nel ’98 - che la mia corsa non può venir mai meno perché lo Spirito Santo ci mostra attraverso di te sempre nuovi orizzonti ed il nostro Ideale ci dà l’energia e la gioia di correre con te”. E dopo il ritiro annuale del 2002: “Sono molto contento e ho tanta SPERANZA per il nostro futuro. E’ la tua via che me la dà. Non ho nessun desiderio, ma ho solo una fiducia totale in Dio ... tutto è possibile con Lui. La mia speranza è così forte che nessun ostacolo può impedire il mio cammino verso la santità”.

Dal 2006 in poi, con l’avanzare del diabete, inizia la dialisi. Dopo aver superato una forte crisi, scrive ancora a Chiara: “Grato a Dio per il mio miglioramento, Gli ho chiesto maggiori grazie per dire sì alla malattia e per ricevere a braccia aperte le inevitabili sofferenze future” e aggiunge:  “ma nel momento dell’Eucarestia non riuscivo a pensare e nemmeno a pregare, potevo solo piangere ... ho avuto il timore di avere riacquistato la salute, ma di aver perso la mia unione con Dio. Gesù Abbandonato è venuto in mio soccorso. Attraverso la sapienza dello Spirito Santo e il dono della nostra spiritualità, preferendo il Suo amore, la mia oscurità si è trasformata in Luce e anche se ho potuto solo piangere mi sono sentito più che mai vicino a Dio”.

Quando circa un mese fa’ i medici gli hanno detto che tutte le possibilità di cura erano esaurite, Dan ha accolto la notizia con coraggio e serenità dicendo che offriva la sua vita per l’unità nell’Opera e soprattutto per il lavoro riguardo il nuovo assetto in atto nelle zone.

Molti della comunità e tanti focolarini hanno sperimentato in lui un vero fratello, sempre vicino specialmente a chi passava momenti difficili. La sua presenza in focolare – come dice il suo nome nuovo “Dani=strada d’unità” – facilitava Gesù in mezzo e portava il soprannaturale.

La Parola di Vita ricevuta da Chiara nel 1988 è: “Io sono con te sempre” (Sal 73,23).

Lo pensiamo ora accolto in pienezza dall’Amore di Dio e con gratitudine restiamo uniti in preghiera per lui e per la sua famiglia, in particolare venerdì 22 per il funerale celebrato a Dallas da mons. Michael, suo fratello vescovo.

Emmaus

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