don Mario Strada - Mariapoli Celeste_i focolarini

Mariapoli Celeste - i focolarini
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don Mario Strada

2015


don Mario Strada



 17 settembre 1926 - Loppiano, 12 agosto 2015




Mollens, 20 agosto 2015

Carissimi e carissime,

il 12 agosto, all'età di 88 anni, ha raggiunto la Mariapoli Celeste don Mario Strada, che tanti del nostro Movimento nel mondo hanno potuto conoscere nel periodo trascorso a Loppiano traendo beneficio dalla sua maturità spirituale e dalla sua radicalità nell’attuare il carisma dell’unità. Vi allego di seguito il suo profilo.
Unitissima nel Patto,
Emmaus


Don Mario si è spento in un clima di paradiso nel suo focolare “Nuova Unità”, attorniato da focolarine e focolarini. La sua salute era minata da tempo, ma nulla lasciava presagire una partenza immediata. Si è addormentato dolcemente e se ne è andato con passo leggero, così come aveva vissuto. La notizia della sua scomparsa ha alzato un’enorme onda di gratitudine.

Era originario di Centa S.Nicolò (Trento), dove era nato il 17 settembre 1926 e nel ‘51 è stato ordinato sacerdote da mons. Carlo De Ferrari, prestando poi servizio in alcune parrocchie del Trentino.

Nel ‘55 l’incontro con l’Ideale. Nel ‘68 parte per Loppiano dove dapprima ha aiutato il parroco di San Vito, don Angelo Dragoni, per poi sostituirlo. Negli anni diverrà parroco in altre località vicine a Loppiano. E’ stato anche responsabile della Caritas diocesana, avendo sempre nutrito uno speciale amore per i poveri. Altra sua caratteristica era l’amore e la cura per gli ammalati. Come non ricordare il suo rapporto con Chiaretta Bigoni, colpita da una lunga malattia che don Mario ha accompagnato fino al suo arrivo nella Mariapoli Celeste a 12 anni?

In una lettera dell‘82 scrive a Chiara: “Sento che i Mariapoliti - particolarmente chi soffre - è e sono i miei primi prossimi da amare e da servire. Sento che dobbiamo anzitutto ‘essere come Città’ quell’unica famiglia, quell’unico focolare che già tante volte richiamavi”.
Nel ‘76 è stato proprio don Mario a far conoscere a Chiara il motto attribuito a San Lorenzo: “La mia notte non ha oscurità”, trovato nell’antica chiesetta di Cappiano. Questa espressione colpì Chiara e divenne un punto luminoso nel suo e nostro cammino verso la santità e un aiuto concreto per superare ogni prova con un amore sempre più fedele a Gesù crocifisso e abbandonato.

Dopo i temi di Gesù in mezzo, nel ‘75 confida a Chiara: “Ti assicuro tutto il mio impegno perché il focolare risplenda, di pienezza in pienezza, della Sua Presenza! E Loppiano – poiché tutti vivremo così - sarà la Città Sua, la Città di Maria. Sento una gioia immensa per il compito che mi hai affidato: vedo questo Fuoco estendersi e bruciare tanti cuori per trasformarli in Chiesa Viva”.

Don Mario aveva uno speciale amore per la Madonna. Nel ’76 in una lettera a Chiara: “Stamane nella Liturgia mi ha toccato tanto profondamente il passo: ‘Beata Colei che ha creduto alle Parole del Signore’. La prima beatitudine del Vangelo riservata a Maria! E mi è apparso dolce pensare che è pure rivolta ad ogni creatura che, fatta ‘piccola Maria’, incarna la Parola di Dio …”

La dimensione mariana di don Mario è stata sottolineata anche al suo funerale che si è celebrato il 14 agosto nel santuario Maria Theotokos di Loppiano. A presiedere il vescovo di Fiesole, Mons. Mario Meini, con Mons. Simoni, già vescovo di Prato e amico di don Mario, e Mons. Giovannetti, vescovo emerito di Fiesole. Anche l’arcivescovo di Trento, Mons. Bressan, si è reso presente con più messaggi assicurando preghiere per don Mario.

Chi visitava la sua salma nella chiesetta di S.Vito rimaneva stupito dalla pace grandissima che emanava. Serenità, santità, erano le parole usate dalla gente in quei giorni.

Ringraziamo Dio per la vita di don Mario, per il bene profuso nel suo impegno ecclesiale e sociale. Ora lo pensiamo immerso nella luce e gli chiediamo di continuare a sostenerci nelle varie tappe della vita per essere sempre più testimoni autentici dell’amore di Dio.
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