Edmar de Oliveira - Mariapoli Celeste_i focolarini

Mariapoli Celeste - i focolarini
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Edmar de Oliveira

2009

Edmar de Oliveira

Belèm

28 aprile 1942 - 1 maggio 2009

Custodiva tutte queste cose meditandole nel suo cuore  (Lc 2,19)



Rocca di Papa, 2 maggio 2009


Carissimi e carissime,

inaspettatamente a causa di un ictus, ieri, 1º maggio, è partito per il Paradiso
Edmar Alves de Oliveira, nato il 28/04/1942 in una piccola città agricola vicino a Recife (Brasile). Aveva tre sorelle e tre fratelli tra cui un volontario e un gesuita.

Nel suo incontro con l’Ideale nel ‘63, a Recife, ha capito che doveva amare il prossimo ed è stata per lui una rivoluzione. Nel ’65, sentendo forte la chiamata a consacrarsi a Dio nel focolare, ha partecipato a quella che è stata la prima prescuola dei focolarini in Brasile, dove rimase fino alla sua partenza per Loppiano nel ‘69.

In seguito ha vissuto a Rocca di Papa e poi in diversi focolari nel Nordest del Brasile per circa trent’anni, assumendo varie responsabilità. Ha accompagnato la nascita di molte comunità; ha suscitato in tanti giovani l`impegno nell`Ideale e la vocazione al focolare. E’ stato anche a Coimbra nel Portogallo, a Rio de Janeiro e da circa un anno era a Teresina, nella zona di Belém. Poco prima dell’ictus ha detto a Gilvan, un focolarino appena arrivato lì: “Con Gesù in mezzo faremo grandi cose qui”.

Erano sue caratteristiche: l’incanto per l’Ideale, l’impegno a costruire Gesù in mezzo ogni momento, il desiderio di portare l’Ideale a tutti, con la coscienza della sua impetuosità e con l`umiltà nel ricominciare sempre ad amare.

Ecco qualche stralcio dalle sue lettere. Nell’84 scrive a Chiara: “Oggi mi sono offerto alla Madonna affinché Lei faccia di me quello che vuole; sono a tua disposizione in qualsiasi luogo o lavoro dell’Opera e preferisco morire che non essere fedele all’Ideale”.

Nel ‘94 a Fede: «Non posso camminare piano perché Dio mi chiede di allungare i passi, che vuol dire mantenere ad ogni costo l’unità costante in focolare e nell’Opera. Voglio prendere come mio leit-motiv quello che Chiara ha affermato: “Niente manca a chi ama G. A. e mantiene Gesù in mezzo! È questo che desidero sinceramente!»

Nel 2000 ad Hans:
Mi sento molto piccolo, un piccolo punto perso nell’ oceano ma dentro di me c’è Dio, c’è il Risorto che è più forte e porta il fuoco dell’amore; e dentro di me c’è il desiderio di fare un incendio d’amore.


Custodiva tutte queste cose meditandole nel suo cuore” (Lc 2,19) è la Parola di Vita datagli da Chiara e “Aghios” - che vuole dire santo - il suo nome nuovo.

Ora rimarrà ad arricchire la Mariapoli Santa Maria, a Recife, di cui è stato uno dei pionieri. Grati alla Madonna del dono della sua vita, preghiamo tutti insieme per Edmar, mentre gli chiediamo di suscitare in tanti giovani la vocazione a seguire Dio con la sua stessa radicalità.

Nel Risorto,

Emmaus

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