Elio Cimmaruta - Mariapoli Celeste_i focolarini

Mariapoli Celeste - i focolarini
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Elio Cimmaruta

2014


Elio Cimmaruta

28 marzo 1952 - Mar. Romana, 23 febbraio 2014

La volontà del Padre è che non perda nessuno
di quelli che mi ha dato   (Gv 6,39)

Rocca di Papa, 24 febbraio 2014


Carissimi e carissime,

ieri alle ore 20,15 è partito per il Paradiso Elio Cimmaruta
, focolarino della Mariapoli Romana. Diceva alcuni giorni fa: “Dopo il Patto di fedeltà fino alla fine, fatto con Manfred e con Enrico (due focolarini passati all’altra Vita negli ultimi mesi), mi sento più in Cielo che in Terra, sono pronto per partire”.

Elio è nato nella cittadina di Afragola (Napoli) il 28 marzo 1952 ed ha vissuto in seno ad una famiglia grande e numerosa di ben 11 fratelli. Nel ‘68, due mesi dopo aver incontrato il Movimento, scrive a Chiara: “Quando ho conosciuto i gen sono rimasto affascinato dal loro modo di vivere”. Nel ‘70 le chiede un nome nuovo che gli ricordi ogni momento il suo dover essere. E Chiara gli dà quello di Trinitas, dicendogli: “Questo nome ti ricorderà che dobbiamo vivere ‘come in cielo così in terra’... in rapporti trinitari fra noi, … con una carità divina che non chiede nulla per sé, ma dona tutto”.

Un giorno, nel ’75, profondamente raccolto dopo aver ricevuto l’Eucaristia, sente che Dio lo chiama ad essere un focolarino e con grande gioia dice il suo sì. Confida a Chiara: “L’unico mio desiderio è seguire Lui. Spero di essergli fedele fino in fondo”. Un anno dopo parte per Loppiano.

Dopo la scuola di formazione entra a far parte del Centro Santa Chiara audiovisivi del Movimento, dove lavorerà per 32 anni. “Una grazia speciale - dirà lui stesso - aver potuto vivere, proprio grazie al mio lavoro, tanti momenti accanto a Chiara”. Con i suoi talenti e la sua professionalità, con lungimiranza e sapienza Elio ha vissuto la sua passione di diffondere il carisma dell’unità nel mondo attraverso i mezzi di comunicazione. Suo grande anelito era quello di anteporre ad ogni lavoro i rapporti, per garantire la presenza di Gesù in mezzo. Lascia un patrimonio di immagini e di documentari che continueranno a nutrire le future generazioni. Ha contribuito alla nascita del Collegamento CH in versione video, potente strumento di unità per tutta l’Opera per progredire insieme nel Santo Viaggio.

Nel 2010 Elio si trasferisce nella Cittadella del Belgio, dove ha lasciato una traccia profonda nel cuore di tanti che lo hanno conosciuto. Nel luglio 2013, ricoverato in ospedale per forti dolori all’addome, gli viene diagnosticato un tumore in stato molto avanzato e subito mi scrive: “Ti dico solo che oggi ho pianto di gioia, una gioia che non si può spiegare, ma di cui so bene la radice. Per grazia di Dio sono pronto. La mia vita è offerta perché l’Opera possa splendere nel suo disegno”.

Alcuni mesi dopo mi dice ancora: “L’altro ieri ho fatto visita ad Enrico in ospedale ed abbiamo rinnovato il nostro patto; Manfred continua a farlo dal Cielo. Sappici perciò al tuo fianco in quest’anno speciale in cui l’Opera, ravvivata dall’amore scambievole ad ogni livello, farà un decisivo passo in avanti verso le sue origini”.

In questo periodo è stato accompagnato anche dai suoi familiari, che Elio ha sempre tenuto al corrente comunicando loro come viveva questa malattia.

Ringraziamo Dio per la sua vita tutta donata. Iniziamo suffragi e facciamo nostro il suo impegno di contribuire a generare la santità collettiva attorno a noi, per dar vita - come lui amava dire - a “spazi di Paradiso” nei quali Elio continua a vivere.

Nel Risorto unitissima

Emmaus

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