Elvio Pisano - Mariapoli Celeste_i focolarini

Mariapoli Celeste - i focolarini
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Elvio Pisano

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Elvio Pisano

Chi persevererà fino alla fine
sarà salvato.



17 maggio 1993


Elvio aveva deciso di vivere l'Ideale quando aveva 23 anni ed ha partecipato intensamente alla vita gen.

Da esterno: "Si intuisce che Gesù Abbandonato non è solo la medicina che fa passare il dolore, ma la 'malattia' che guarisce e purifica l'anima! Quando si è al di là della piaga, va bene proprio qualsiasi cosa che l'Eterno Padre desidera. Devo dire che quelle volte in cui ci sono riuscito pienamente, ho sperimentato il Paradiso!"

E' stato a Loppiano nel 1991, con una aspettativa di sei mesi dal lavoro, ed era in attesa di ritornarvi per completare la scuola. Tornato da Loppiano a Genova, ha sofferto prima per una infezione virale molto fastidiosa, poi per una lussazione alla spalla, per la quale era in attesa di un intervento chirurgico.

(13.4.1991) E' fondamentale volersi bene: Dio ci ha creati per questo! Se tutto avessi ma non la carità, cosa mi giova… La libertà di amare, di poter dire "ti voglio bene così come sei", senza pretendere nulla! E' meraviglioso… un meraviglioso allenamento che avrà il suo compimento alla fine della vita.
Ecco, desidero amare così, come tu hai pensato per me, essere un dono nuovo per ciascuno, una misura piena e traboccante nel cui limpido nulla vi ci si possa riflettere Gesù risorto.

(7.5.1991) Mi trovo davanti al Santissimo. La prima sensazione dopo aver percorso una strada affollata di Genova è quella di un caotico e sfrenato consumismo, un andirivieni di persone che lottano con il tempo per arrivare alla fine della giornata pieni di insicurezze e vuoti di Dio.
Mi chiedo perché Lui ha scelto me, io che non ho mai eccelso in niente, ma che assieme agli altri cerco di far innamorare chi come me desidera confidare in Gesù! Io, questo nulla chiamato a qualcosa di grande… donare la gioia, la speranza per un giorno migliore, testimoniando ogni giorno con l'amore che ciò è possibile!.

(10.1.1992 a Fede) Sì, è fondamentale la presenza di Gesù in mezzo a noi in focolare; è assurdo che dopo aver lasciato tutto non si punti a questo. Io desidero, con la grazia di Dio, vivere così… in modo da essere una vera fucina d'amore, quel nulla su cui il fratello possa costruire. Amare così tanto G.A. da non dover desiderare altro che Lui, perché sul nulla di noi Egli edifichi il Paradiso. Che tutti vedano quanto ci amiamo… affinché il mondo creda.

(9.1.1992) L'amore a G.A. ricompone l'unità. Per essere pronti a dare la vita bisogna andare in fondo al cuore, amarLo con intensità… poi il miracolo divino avviene sul nulla di noi.

(14.1.1992) Andare a trovare una persona che soffre… entrare in punta di piedi per far passare Chi è più importante.

(6.2.1992)  Bisogna avere mani leggere per bussare alla porta dell'anima… altrimenti ami solo te stesso.

(19.9.1992) Vederti lassù inchiodato e ammirarti così… conscio delle mie debolezze… e vedo quanto a volte sia attaccato ad esse: una soddisfazione, una amicizia, una simpatia! Se penso a ciò che conta realmente mi viene da ridere: tutto questo un giorno non ci sarà più… se non Lui, l'eterno!

(5.3.1992) Amare! Sono nato per questo e per non avere le ali tarpate! Desidero volare libero di cuore in cuore per trovare Gesù in tutti.

(8.4.1992) Posso chiamarLo per nome e sceglierlo oppure far finta di niente e scappare… desidero chiamarlo e immergermi in Lui abbandonato perché è il punto di partenza, la perla preziosa che grida l'amore!

Muore il papà nel dicembre 1992:
Anche questo è G.A.!... Oggi è certamente un nuovo giorno, un nuovo volto si è manifestato. Ma che importa se non amare nelle piccole cose; per ogni giorno basta la sua pena! Desidero vivere l'attimo presente sempre. Continuo ad offrire per la salute di Chiara!

(1.1.1993) L'unità è una cosa così grande che solo quando riuscirò a capirne la sua portata piena potrò dire "ho raggiunto qualcosa!!!

(22.1.1993)   Mi trovo davanti a Gesù… Mi chiedo come sarebbe stata la mia vita se non l'avessi incontrato!... Se non avessi iniziato ad amarlo… Certo un disastro… Sarei stato un infelice! La perla preziosa è il segreto da donare, è una grazia. Dio sa gli sbagli di un uomo… la misericordia che dobbiamo avere è tale da far sì che ci possiamo chiamare fratelli  nell'unico Padre!

(26.1.1993) Sono stati giorni importanti in cui mi sembra che Dio stia lavorando… che mi sta togliendo!... e forse a differenza di altri momenti sono più docile…

(11.2.1993) Madonna mia che puoi tutto e tutto permetti, guarda questo poveraccio!... Cerco di affidare a te e al Padre… ma non sempre ci riesco. Sono nella prova purificatrice voluta da te per la mia santità, se devo arrivare a te e questo è il mezzo, ben venga! Ma quale prezzo salato per dirti il mio amore! Ma tu mi hai preso per mano e mi conduci…

(12.2.1993)  Leggendo le storie dei popi partiti per la Mariapoli Celeste, mi viene alla mente quando e quanto Dio ci ama personalmente! Sento come ciò che sta accadendo è voluto da Lui come "luce" per me e anche se nel tunnel buio non vedo… c'è la fede che mi fa dire: "Se questo lo vuoi tu, fammi la grazia di volerlo anch'io!"…

(13.2.1993)  Quanto amore gratuito da parte dei popi! E' veramente commovente!
Questo momento così difficile lo sto dividendo con gli altri. Le mie ansie, i timori di non farcela, sono solo la prova che la Madonna mamma nostra desidera e permette per riuscire a farmi santo per davvero… Certo ora che ci sono dentro, mi sembra tutto così strano ed inverosimile: un giorno forse rideremo di tutto questo e sarà l'alba del cuore…  Vivo l'attimo presente: ogni giorno vale la sua pena!

(15.2.1993) G.A. malato, deluso, è Lui il mio sposo per eccellenza… Gesù in mezzo con i popi il fuoco che brucia, che alimenta la vita. Il miracolo del risorto. Desidero crederlo osservando i popi, sono loro in questo momento lo specchio di Gesù tra noi. (…)
E' caduta una grazia: ma allora ciò che mi sta accadendo è amore specialissimo di Dio… G.A.! E tutto questo serve per farmi fare quei passi impossibili da realizzare se non fossi penetrato in Lui unico tutto per starci fino in fondo… Ho capito il mio amore meschino, ho capito il Suo amore grande e misericordioso, ho capito G.A. nel Paradiso!

(18.2.1993)   Parlare con Gesù, sentirlo nel cuore e digli tutto il mio peso, il mio dolore. E' Lui che vedo solo, e pace mi dà: G.A., e quando passa e lo scelgo "consuma tutto ciò che ha da cadere, lasciando in piedi solo la verità"… Ecco perché bisogna vivere il momento presente della vita: Lui, lo sposo.

(20.2.1993) Questo pomeriggio un po' d'ansia: ecco di nuovo il mio sposo, G.A. agitazione, è Lui che gioca a nascondino, ma io lo cerco e lo trovo perché è tutto per me.
Sono stato tentato dal diavoletto sulla vocazione! "Dio mio, Dio mio perché mi hai abbandonato?" L'urlo di Gesù al Padre, il mio al Padre, rimetto la mia vita nelle Tue mani e ricomincio: Credo che Lui stia facendo e permettendo tutto questo per il mio bene… perché mi faccia santo per davvero, chè non è un gioco, ma qualcosa di estremamente grande. DEVO SOLO AMARE!

(21.2.1993) Vivere alla paradiso, questo solo vale, essere felici sempre in qualsiasi circostanza, vedere G.A. nei dolori, nelle malvagità, nei compromessi; amare tutto questo per stare in paradiso già qui in terra.

(22.2.1993) Eccomi di nuovo come prima capace a fare nulla, ed è questo che mi fa male. Ho perso le forze di fare, come Gesù sulla croce che urla il suo abbandono. Chissà come sta Chiara in questo momento? Vivo così per lei.

(27.2.1993) Se guardo tutto da occhi umani mi spavento e mi sembra che tutto ciò che mi sta accadendo è terribilmente assurdo. Se guardo da una logica divina, capisco forse qualcosa o forse no… ma comunque ci sto.

(3.3.1993)  Dopo il rosario va meglio, come se Maria mi dicesse di stare tranquillo, che ci pensa Lei, che questo è un momento di purificazione per un'anima che vuole seguire Dio. Mi dice di affidarmi al suo manto immacolato e avere pazienza, Lei sa!... Ed io aver fede, fidarmi dell'unità è ciò che di più bello possa fare; desidero vivere così per il focolare…

(6.3.1993) Mi rendo conto di avere perso tutto: le capacità, le persone, la faccia; e come la Desolata mi trovo solo di fronte a Dio, ma in unità coi popi, questo è importante, voglio dare la mia vita per l'Opera, il mio modo adesso è starci. Ora, così!

(8.3.1993) E' davvero interessante affidarsi all'unità dei fratelli perché si scopre una nuova dimensione sconosciuta all'io; la presenza di G.I.M. plasmato e forgiato che consuma in uno!

(23.3.1993)  G.I.M. il balsamo!... La lancetta puntata su G.A.

(25.3.1993)   Non mi farò santo se ho tanto operato, ma se avrò tanto amato. Solo così!

(10.4.1993)   Amare Gesù Abbandonato al 100% non è facile; questi due mesi e mezzo che mi hanno cambiato la vita, che mi fanno sentire un'altra persona che ha cambiato il rapporto con gli altri, mi mettono sempre più nella condizione di scegliere ciò che conta, che non passa; e anche se ho questo vuoto, questo buco, c'è qualcosa che mi dice che devo perseverare, che devo vivere l'attimo presente.

Il 17 maggio 1993, compiendo un atto d'amore è partito improvvisamente mentre sul terrazzo del focolare stava fissando oltre il parapetto il filo di ferro che sosteneva una vite americana.

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