Enzo La Terra - Mariapoli Celeste_i focolarini

Mariapoli Celeste - i focolarini
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Enzo La Terra

2017


Enzo La Terra


"Se dunque siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù,

dove si trova Cristo assiso alla destra di Dio;

pensate alle cose di lassù,

non a quelle della terra. Voi infatti siete morti

e la vostra vita è ormai nascosta con Cristo in Dio!" (Col 3,1-2)


29 marzo 1932  -  Torino, 6 luglio 2017
21 luglio 2017
Carissimi e carissime,

Enzo La Terra, focolarino sposato di Torino, ha raggiunto la Mariapoli Celeste il 6 luglio scorso. E’ stato tra i primi che, insieme a Foco, a Spartaco, a Danilo e a pochi altri - alla presenza di Chiara - consegnarono la propria vita a Gesù come focolarini sposati.

Ha perseverato nell’amore a Gesù Abbandonato fino alla fine, così come testimonia una sua lettera a Chiara del 1969: “Oggi mi sento rinato a nuova vita. Il passato non conta, il futuro è nelle mani di Dio, l’attimo presente è quello che mi farà santo. Oggi anch’io ho firmato e nel mio cuore ho ricordato la firma che feci nel 1957 dietro il quadro di G.A., mio sposo. (…) Chiedi tu a Gesù, come fece la Madonna alle nozze di Cana, di chiamarmi a Sé prima che tradisca questo patto”.

Per conoscerlo un po’ di più, vi allego in sintesi il profilo che è stato preparato in zona.

Offriamo suffragi per Enzo e ricordiamo nella preghiera anche i suoi familiari.

Unitissima,
Emmaus
Profilo di Enzo La Terra

Enzo ha conosciuto l’Ideale dell’unità a Siracusa, sua città natale, nel 1955. E’ lì che sono iniziate le sue prime esperienze di amore fraterno e Vangelo vissuto.

Nato nel ‘32, a 20 anni incontra la Chiesa Evangelica Battista che frequenta condividendo l’amore per la Sacra Scrittura e l’impegno per il sociale. Sente forte la disunità tra i cristiani e soffre per la divisione dalla Chiesa Cattolica.

Dopo tre anni alcuni amici gli fanno conoscere Peppuccio Zanghì, suo concittadino, e lo accompagnano al focolare femminile dove incontra alcune delle prime compagne di Chiara: Vale Ronchetti, Renata Borlone e Lella Sebesti.

Nell’agosto del ‘55 si reca a Fiera di Primiero, sulle Dolomiti, dove si svolge la Mariapoli. E’ Chiara stessa che lo invita attraverso Vale. Pur avendo da poco iniziato un nuovo lavoro, Enzo lascia tutto e arriva a Fiera dopo un viaggio di 27 ore. Lì ha con Chiara lunghi colloqui quotidiani per tutto il tempo della sua permanenza. Lei gli parla di una Chiesa che un giorno diverrà povera e spoglia di sovrastrutture e lo incoraggia ad amare sempre. Così fa Enzo quando torna a Siracusa: in famiglia, con gli amici, sul lavoro.

Il profondo rapporto personale instaurato con Chiara durerà poi per tutta la sua vita.

Con i focolarini di Siracusa Enzo percorre la Sicilia per annunciare “la grande luce”, l’Ideale, e inizia un’esperienza in focolare.

Il lavoro alle Poste poi lo porta a Torino e dintorni. Qui conosce la sorella di un suo collega, Angela, che poi sposa nel ‘60. Chiara il giorno del matrimonio scrive loro questo telegramma: “Presentissimi con focolarini tutti, prego Maria vi benedica e auguro che Gesù sia sempre presente nel vostro focolare”.

Enzo e Angela saranno gli iniziatori e animatori per tanti anni del Movimento Famiglie Nuove in Piemonte-Valle d’Aosta e Liguria.

Dopo la partenza di Angela per il Cielo, avvenuta nel ‘98, Enzo continua a vivere sempre in donazione e il suo apostolato prosegue. La malattia cardiaca lo limita negli spostamenti, ma appena la salute glielo permette va in focolare per l’incontro e non perde mai il ritiro mensile, spesso donando le sue esperienze e riflessioni nella comunione d’anima.

Ecco alcuni stralci di qualche lettera degli ultimi tempi segnati dalla sofferenza fisica sempre accettata, “abbracciata come si abbraccia l’Abbandonato”, come spesso lui ripeteva: «La mia salute è sempre vacillante, cerco di vivere l’attimo presente e ringrazio Dio di tutto. La Via Mariae è il faro che mi guida lungo la via della mia santificazione. Metto tutto nelle mani della Misericordia di Dio» (marzo 2016).

«La mia vita di focolarino continua verso l’incontro con Gesù. La preghiera è alla base della mia vita quotidiana. Cerco di dare tutto l’amore che posso al prossimo con cui vengo in contatto. La mia non presenza fisica in focolare viene sostituita da quella spirituale, che tengo viva tutti i giorni cercando di vivere più che posso la mia vocazione. (…) Prego e offro ogni sofferenza per il Movimento e per quanti soffrono» (dicembre 2016).

«Oggi ringrazio, ancora una volta, la Mamma Celeste che mi dà la possibilità di partecipare a una giornata di ritiro. La mia vita prosegue sempre sulla Via Mariae. Cerco di vivere l’attimo presente che mi dà la forza di dire il mio Sì e dire “eccomi Signore, sia fatta la tua Volontà”» (maggio 2017).

La Parola di Vita che Chiara gli aveva dato come programma da vivere, insieme al nome nuovo “Cielo”, ha sempre guidato Enzo nel corso degli anni e sembra ora un suo testamento spirituale: “Se dunque siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove si trova Cristo assiso alla destra di Dio; pensate alle cose di lassù, non a quelle della terra. Voi infatti siete morti e la vostra vita è ormai nascosta con Cristo in Dio!” (Col.3,1-2).

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