Enzo Rossitto - Mariapoli Celeste_i focolarini

Mariapoli Celeste - i focolarini
Vai ai contenuti

Enzo Rossitto

2013


Vincenzo (Enzo) Rossitto

2 gennaio 1920 - Mariapoli Romana, 8 marzo 2013

Ho un solo sposo sulla terra: Gesù crocifisso e abbandonato.

Rocca di Papa, 1º marzo 2013


Carissimi e carissime,

questa notte alle 1,30
Enzo Rossitto, focolarino della Mariapoli Romana, ha concluso la sua vita terrena nell'assoluta serenità attorniato da alcuni popi del suo focolare che pregavano con lui, a Villa Achille.

Enzo era nato a Floridia, in provincia di Siracusa, il 2 gennaio 1920. Nel 1950 si è trasferito a Roma per lavorare come funzionario al Ministero del Tesoro. Nello stesso anno si è sposato con Maria dalla quale ha avuto due figli, Mimmo e Gaetano.

Il 2 agosto 1958 ha conosciuto l’Ideale tramite Matteo Silvi, collega di lavoro al Ministero, che l’aveva invitato alla Mariapoli di Fiera di Primiero. Da allora ha cominciato a frequentare il focolare, finché nel 1965 è diventato focolarino sposato.

Se con una sola immagine si volesse definire e compendiare la vita di Enzo Rossitto si può a ragione affermare che egli è stato un vero ”bambino evangelico”.

“Ho un solo sposo sulla terra Gesù Crocifisso e Abbandonato” è la Parola di vita che Chiara gli ha dato e che lo ha guidato, passo dopo passo, nella sua vita di focolare. Scrive a Chiara: “Ho spesso meditato su Gesù abbandonato e, quando ho saputo riconoscere nel dolore il Suo volto, ho provato in me, non solo tanta pace e gioia, ma la vera libertà dei figli di Dio. Ho compreso quanto sono vere quelle parole: “Se osserverete i miei comandamenti, sarete veramente miei discepoli, conoscerete la verità e la verità vi farà liberi”.

La partenza per il Cielo della moglie Maria, nell’agosto ’89, dopo una lunga e sofferta malattia, è stata per lui un taglio molto forte, a cui è seguito un balzo in avanti nella vita spirituale. Nei giorni successivi, Enzo ha scritto a Chiara chiedendole di entrare in focolare come focolarino a vita comune. Chiara ha accolto subito la sua richiesta. Si chiudeva così una fase della sua vita e se ne apriva una nuova.  

“Nei primi mesi di focolare… la vita non è stata facile. Nel contempo, però, era tale l’amore dei focolarini, tale l’aiuto e la loro delicatezza, che anche queste difficoltà venivano superate con più slancio. Sentivo di vivere l’Ideale di sempre, ma in maniera ancora più totalitaria…”

Nel 2010, in seguito al deterioramento della sua salute, Enzo si è trasferito da Roma a Rocca di Papa nel focolare di Villa Achille.  Da circa un mese ha avuto un peggioramento della salute. Giovedì scorso, verso sera, Aldo Baima e Rino Chiapperin, dello stesso focolare “verde”, andati da lui per un breve saluto, si sono fermati a dire il rosario. Poi, nel salutarlo, Rino gli ha augurato “Buon viaggio”, e gli ha chiesto di salutargli la Madonna. Enzo ha risposto “Ciao”. Sono le sue ultime parole. C’era un clima soprannaturale molto forte, si sentiva “la famiglia” che Enzo ha continuato a costruire anche negli ultimi anni della sua vita.

Grati a Dio per il dono che è stato Enzo per ciascuno di noi, offriamo suffragi e preghiamo per i suoi familiari.


Emmaus

Torna ai contenuti