Ernst Auer - Mariapoli Celeste_i focolarini

Mariapoli Celeste - i focolarini
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Ernst Auer

2009

Ernst Auer

Austria

9 giugno 1938 - 30 giugno 2009

Gli occhi del Signore sono su coloro che lo amano (Sir 34,16)



4 luglio 2009


Carissimi e carissime,

il 30 giugno, Ernst Auer, focolarino sposato di Linz, Austria, è partito per il Cielo. Aveva 71 anni.

La Parola di Vita che gli aveva dato Chiara è: "Gli occhi del Signore sono su coloro che lo amano" (Sir 34,16).

Ernst era postino nella città di Linz. Con Edeltraud, sua moglie, avevano formato una famiglia numerosa di 8 figli. Verso la fine degli anni 60, ha partecipato, nel suo ufficio postale, ad un gruppo di approfondimento della Bibbia, proprio il giorno che erano state invitate le focolarine a raccontare le loro esperienze. Ernst, impressionato dalla concretezza e dalla radicalità della vita evangelica che presentavano, ha deciso di seguire la loro via e, preso il treno per Vienna, è andato subito a trovare i focolarini. Da allora non ha mai abbandonato la grande famiglia dell'Opera.

Nonostante avesse uno stipendio modesto, ha sempre contribuito alla comunione dei beni. E i grandi impegni familiari non gli hanno mai impedito di essere presente a tutti gli incontri importanti, coinvolgendo nelle attività del Movimento molte persone, soprattutto parenti ed amici.

Non scriveva tanto, ma ha sempre condiviso le sue esperienze e soprattutto aveva un'unità profondissima con Chiara. Qualche stralcio dalle sue lettere a lei. Nell' '81: "In me ci sono gioia e dolore e mi è di consolazione incontrare sempre dappertutto Gesù Abbandonato. …Conosco i miei limiti, ma mi sento custodito in te. Voglio vivere la mia vita totalmente per te…". E, nell' '89, in occasione delle sue promesse perpetue le scriveva: "…Nella Via Mariae vorrei essere un altro Foco. Così, insieme alla Mariapoli Celeste, ringrazio per questo giorno che è stato il più bello della mia vita. Vorrei vivere quella che mi resta tutta con Maria. Il Patto nella Comunione mi aiuterà".

Ernst si è sempre allenato ad accogliere, come Volontà di Dio, tutte le sfide che gli si presentavano. Così nel 2007, è stato accanto ad Eldeltraud, immobilizzata per un ictus, con immenso amore e pazienza. E un anno dopo, nel dicembre 2008, l'incontro con lo Sposo: i medici gli hanno diagnosticato un tumore già allo stadio avanzato.

In questi ultimi mesi si vedeva Ernst impegnato in un'accelerazione impressionante nella corsa verso la santità, frutto del carisma dell'unità pienamente vissuto. Era grato fino alla fine di aver fatto il "viaggio"con Gesù in mezzo e attorniato dai suoi cari. Pochi istanti prima di spegnersi ha aperto gli occhi e con un volto raggiante ha chiesto alla figlia: "E' veramente così bello il Paradiso?" Era una costatazione che faceva, più che una domanda! Poi si è addormentato dolcemente.

Lo pensiamo lì, con Chiara, Foco e tutti i nostri della Mariapoli Celeste, sotto lo sguardo di coloro che tanto ha amato: Gesù e Maria.

Preghiamo per Ernst e chiediamo tante grazie per la moglie e per la sua famiglia che lui continuerà a seguire con quella generosità che l'ha contraddistinto.

Unitissima,

Emmaus

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