Ezio Bernardoni - Mariapoli Celeste_i focolarini

Mariapoli Celeste - i focolarini
Vai ai contenuti

Ezio Bernardoni

2013


Ezio Bernardoni

30 dicembre 1921 - Roma, 10 aprile 2013

In questo è glorificato il Padre mio:
che portiate molto frutto
e diventiate miei discepoli (Gv 15,8)

Rocca di Papa, 16 aprile 2013

Carissimi e carissime,

il 10 aprile scorso ha raggiunto la Mariapoli Celeste, dopo lunga malattia Ezio Bernardoni, focolarino sposato.

Aveva 91 anni ed era originario di Trieste; ultimamente viveva a Grosseto (zona di Firenze). L’incontro con il Movimento nel 1956 e la partecipazione alla Mariapoli del ’58 a Fiera di Primiero, hanno trasformato la sua vita. Ezio ha aderito all’Ideale con tutta l’anima cercando di seminare a piene mani, anche nei suoi rapporti di lavoro, quella gioia e serenità che viene dalla scoperta di Dio Amore, dal sentirsi amati da Lui.

Consapevole della ricchezza della spiritualità dell’unità, ha saputo comunicarla anche attorno a sé e molti sono coloro che tramite lui hanno scelto la via dell’amore, al seguito di Gesù. Scrive a tal proposito Giuseppe Garagnani, focolarino di Roma: “Nel ’59 Ezio mi accompagnò in Mariapoli a Fiera di Primiero e da quell’incontro è nata la prima comunità di Bologna; in casa sua ci si incontrava regolarmente con i focolarini. La sua testimonianza fu determinante per la nascita di molte vocazioni nell’Opera, a cominciare dalla mia”.

Sposato con Irma, hanno avuto due figli: Paolo e Ignazio. Nel ’65 è diventato focolarino sposato e nell’85, dopo aver confidato a Chiara il periodo difficile che stava vivendo a causa della sua salute e della grave malattia della moglie, riceveva questa sua risposta: “Veramente Gesù si fida di te se può chiederti tanto. Infatti tu, da vero popo, riesci a donare il tuo grande dolore, ad offrirlo per l’Opera, per la Chiesa, per l’unità. E’ così che si risponde all’amore di Dio e si costruisce la Sua Opera!”.

Quando Irma è partita per il Cielo, Ezio ha chiesto a Chiara di trasformare le promesse in voti e lo ha fatto nel 2002.
La sua caratteristica fondamentale è stata quella di mettersi sempre all’ultimo posto, per amore. Un atteggiamento che lo portava a una carità senza limiti verso chiunque, nel servire e nel desiderio di dare gioia agli altri.

Ha vissuto la maggior parte della sua vita a Roma; era agente di commercio e per questo si è spesso spostato a causa del suo lavoro. Da pensionato, per stare accanto ad un figlio, si era trasferito dapprima in Austria e poi a Grosseto dove, nonostante il suo stato di salute e la lontananza dal focolare, Ezio ha sempre vissuto per tutta l’Opera.

Nell’agosto del 2009 mi scriveva: “Tutto questo per dirti che ci sono … e per farti sapere la mia perenne unità a te, a Giancarlo e a tutta l'Opera di Maria”. E pensiamo che anche ora dal Paradiso sta continuando a tener fede a questa promessa di perenne unità.

Ezio si è spento serenamente accompagnato dai suoi familiari, dal suo focolare e dalla comunità del posto, che si sono alternati accanto a lui fino all’ultimo.

E’ stato sempre fedele alla Parola di Vita che Chiara gli aveva dato: “In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli” (Gv 15,8).

Grati a Dio per la sua vita, offriamo suffragi per Ezio e preghiamo per la sua famiglia.

Nel Risorto,

Emmaus

Torna ai contenuti