Fernando Guerrero - Mariapoli Celeste_i focolarini

Mariapoli Celeste - i focolarini
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Fernando Guerrero



1 luglio 2020

14 luglio 2020
Carissimi e carissime,

Fernando Guerrero, focolarino spagnolo, è partito per il Cielo il 1° luglio a compimento di una vita edificante. Aveva 100 anni.  

Nato a San Sebastian, si sposa con Carmentxu, volontaria, e hanno 6 figli formando una famiglia ricca di vocazioni all’Ideale. Da giovane deve lavorare per concludere gli studi di Diritto. Diventerà giudice, ma poco tempo dopo lascerà la sua professione per dedicarsi al servizio della Chiesa.

Ha il primo contatto con il Movimento nel ’68 tramite il figlio Iñaki, divenuto poi focolarino, e resta colpito dall’intervento di Chiara su “La passione per la Chiesa”. Le scrive nel ‘73: “Non so cosa Dio vorrà da me, ma sono pronto a dargli TUTTO in ogni momento della mia vita”. Come segno di questa donazione offre a Chiara i suoi amatissimi libri, con le opere complete di S. Teresa d’Avila e S. Giovanni della Croce. Nel ‘76 riceve il nome nuovo “Giovanni” e la Parola di Vita: “Dio è Amore” (1Gv 4,8) con questa nota: “affinché, per l’Eucaristia, tu possa diventare solo ‘amore’ ”.

Alcuni stralci dalle molte lettere a Chiara di quegli anni: “Voglio essere un bambino evangelico che vuole vivere soltanto per essere Maria, per dare Gesù” - “Si può essere contemplativi in mezzo alle folle, nei posti apparentemente meno propizi per pensare a Dio. Essere contemplativi nel mondo, questa è la nostra vocazione” - “Considerami l’ultimo dei tuoi figli…. ma uno dei più amati che vuole vivere per l’unità”.

Fernando desidera seguire Dio come focolarino sposato. Chiara, confermando la sua come “vera chiamata di Gesù”, lo invita a mettere al servizio dell’Opera il suo ricco patrimonio culturale e teologico, compito che svolge con grande umiltà e rettitudine. Manifesta il suo pensiero e i suoi valori con coerenza, libero da pressioni o minacce. Insieme a discorsi infuocati, coniuga stima e carità verso chi lo controbatte e molti gli esprimono pubblicamente ammirazione e rispetto.

Si dedica a lungo alla diffusione della Dottrina Sociale della Chiesa e i suoi contributi sono apprezzati e richiesti dai Vescovi. Per un certo tempo è punto di riferimento in Spagna per Padre Lombardi e il Movimento per un Mondo Migliore. Traduce in spagnolo anche alcune opere di Foco. Dati i suoi meriti e il servizio alla Chiesa, nel ‘90 è nominato Cavaliere dell’Ordine Pontificio di S. Gregorio Magno e nel ‘91 partecipa come uditore al Sinodo dei Vescovi per l’Europa.

Arrivato all’età della pensione, impiega tutte le sue forze in favore dell’editrice Ciudad Nueva, dando nuovo vigore ad alcune collane come quella Patristica.
Quando la sua amata Carmentxu muore, Fernando chiede di unirsi ai focolarini vergini. Anche se non può vivere fisicamente in focolare per la salute, tale nuovo passo lo riempie di gioia. Con il passare degli anni non mancano le purificazioni, che vive con crescente amore a Gesù Abbandonato e a Maria, cui dedica vari libri e alla quale sempre si affida specialmente nei momenti difficili. In uno dei suoi ultimi interventi pubblici afferma: “Diminuiscono le mie forze e sento che mi avvicino all’incontro finale. Voglio corrispondere sempre di più all’amore di Gesù”.

Nell’ultimo periodo, il suo unico desiderio è quello di essere un autentico focolarino. Scrive: “Per me questa vocazione è più preziosa di tutti i titoli e gli onori di questo mondo”. Si sente progressivamente indebolito, ma continua a donare ciò che gli resta. Ogni volta che arriva in focolare il suo volto si illumina; guarda i compagni di focolare con un bellissimo sorriso dimostrando quanto bene vuole a ciascuno.  

Si è spento serenamente, circondato dai figli, testimoniando la serietà della sua scelta di Dio come si era proposto: “Voglio vivere fino in fondo, con l’aiuto dello Spirito Santo e di Maria, la mia straordinaria vocazione” – “Desidero dare tutto per il trionfo dell’Ideale, dell’Ut omnes”.

Accompagnandolo con la preghiera, ringraziamo per la sua testimonianza così autentica e affidiamo alla Madonna la sua numerosa e bella famiglia.
Emmaus
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