Fernando Pinea - Mariapoli Celeste_i focolarini

Mariapoli Celeste - i focolarini
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Fernando Pinea



"Cercate sempre di fare del bene gli uni agli altri" (1Tess 5,15)



22 gennaio 2021
Rocca di Papa, 10 febbraio 2021
Carissime e carissimi,  

Fernando (Fernan) Pinea, focolarino sposato delle Filippine di 53 anni, dopo pochi mesi di malattia è partito per il Cielo il 22 gennaio, giorno del 101esimo compleanno di Chiara, circondato dalla moglie e dal figlio e virtualmente da tutta la comunità delle Filippine.
  
Fernan conosce l’Ideale nel 1998 da sua cognata, e ne rimane subito molto preso, particolarmente durante la Mariapoli di quell’anno tenutasi a Tagaytay. Continua i contatti e la formazione con Famiglie Nuove per diversi anni.

Nel 2003 Fernan e la moglie, Christine, scrivono a Chiara: "Siamo così grati di aver imparato ad amare di più Gesù, servendolo nel nostro prossimo, e mettendo sempre Gesù in mezzo a noi ... Quando incontriamo difficoltà, cerchiamo di abbracciare Gesù Abbandonato e di offrirgli tutto dicendo 'per te Gesù'." Su loro richiesta, Chiara sceglie la frase "Cercate sempre di fare del bene gli uni agli altri e a tutti" (1Tess 5,15) come una “parola di vita” per aiutarli a vivere come famiglia. Chiara si augura anche che trasmettano l'amore, la pace e la gioia di Dio a ogni prossimo, che Dio ha messo accanto a loro. E così è stata la vita di Fernan.  

Dal suo luogo di origine, al nord di Manila, si trasferisce a Iloilo, nell’isola di Panay, zonetta di Cebu. Persona di grande umiltà, pazienza, generosità, e con grandi capacità manageriali... accompagna con cura la comunità locale. Non si lascia vincere dalle tante difficoltà grazie al suo grande amore a Gesù Abbandonato.  

Circa otto anni fa sente la chiamata al focolare come ricorda lui stesso in una sua lettera a me: “L'incontro con l'ideale è stato per me un incontro con Dio, come un seme piantato nel mio cuore, sviluppato dall'unità con i popi, [che] è diventato per me un forte richiamo a seguirlo, attraverso la via di Chiara nel Focolare."

Il periodo della malattia fa risplendere la fedeltà alla sua vocazione: “...Nella situazione in cui mi trovo adesso, sono diventato come Gesù, soffrendo sulla croce. Quando mi sono reso conto di ciò, ho capito che avevo il privilegio di partecipare alla più grande sofferenza di Gesù. Ho deciso quindi di offrire tutto quello che stavo passando per la mia famiglia, per le persone che conoscevo, per i Focolari, soprattutto per l'Assemblea Generale, per la Chiesa...”. La sua testimonianza unisce tutta la comunità attorno a sé, in una vasta rete di preghiere e anche di grande comunione di beni da tutte le parti.
Poco prima della sua partenza, Fernan stesso prepara un bigliettino con la sua foto scattata quando ha rinnovato le promesse e con alcuni suoi pensieri per ringraziare tutti: “Grazie per aver camminato accanto a me, guidandomi e mostrandomi l'immenso amore di Dio per me. Questo è il dono più grande: Dio mi ama! Sono in pace. Sono felice. Mi ricorderò di tutti voi. Non posso andare in Paradiso da solo; dobbiamo andare insieme. Grazie per avermi aiutato a finire la mia corsa. Vado in pace! Grazie a tutti! Vi voglio bene moltissimo! Mi ricorderò di tutti voi.”
Flavio
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