Filippo Casale - Mariapoli Celeste_i focolarini

Mariapoli Celeste - i focolarini
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Filippo Casale


"Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto...?" (Gv 14,9)



25 novembre 2019
Rocca di Papa, 27 novembre 2019
Carissimi e carissime,

Filippo Casale, tra i primi focolarini della Sicilia, della provincia di Enna, è partito per il paradiso il 25 novembre a 88 anni. La Parola di Vita: “Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto…?” (Gv 14,9) segna il suo percorso spirituale.

Filippo così descrive l’incontro con il Movimento a Siracusa: “Graziella De Luca era venuta in Sicilia da Roma. Sono rimasto molto impressionato e non ho più perso i contatti con quel gruppo. Non avevo ancora nessuna idea di consacrazione a Dio… ma ad un certo punto mi è nato un dubbio: quale sarà la Volontà di Dio per me? E quando meno me l’aspettavo, una volta in cui era venuta da Roma Dori Zamboni, mentre lei parlava, mi è balenata dentro un’intuizione, una luce interiore che mi ha fatto capire che la mia strada era il focolare. Quella luce non si è più cancellata anche in momenti di difficoltà (che nella vita di focolare penso non manchino a nessuno)”.  

La sua divina avventura inizia, prima in Italia: dal ‘53 al ‘62 a Torino, Trapani e Roma; poi oltre oceano, nel ‘63 in Argentina e dal ‘78 al ’90 in Cile. Sono anni ricchi di vita e di novità, con la gioia di tre viaggi di Chiara e di ampi sviluppi nel continente latino americano.  

Spiccano la sua dirittura morale ed onestà, il suo essere accogliente e attento ad ogni persona. Di particolare rilievo l’apporto dato all’interno della Chiesa cilena alla visione del laico, al ruolo della donna e alla comprensione di un carisma mariano.

Sono per Filippo anni di crescita nel rapporto con Dio e con i fratelli. Nel‘62 scrive a Chiara: “E’ sabbia ciò che ho dato, di fronte all’oro della Sapienza a cui Dio mi chiama (…). Gli ho chiesto di essere fedele ai voti fatti per tutta la vita, di farmi arrivare in fondo a vivere Maria, ad essere un’altra piccola Maria…”. Impegno che Filippo mantiene sia nei momenti felici che nelle difficoltà: “Sento la necessità dal fondo dell’anima di ricominciare tutte le mattine bruciando la giornata precedente nella misericordia di Dio…” (1965) - “Esistono due punti fermi che danno senso a quanto faccio: Dio che è Amore… e il desiderio di essere amore per chiunque mi passi accanto…” (1970); “Ho riscoperto la sacralità di Gesù Abbandonato. Mi sono trovato dentro in quegli aggettivi che tu usi di Gesù Abbandonato. Chiedo a Lui che penetri profondamente nel mio essere”(1971).  

Quando negli anni ’80 Chiara sprona tutto il Movimento a tendere alla santità, Filippo commenta da bambino evangelico: “Mi sono messo con più coscienza e serietà nel Santo Viaggio” (1981) - “Vorrei … poter sempre dire a chiunque nell’Opera: Teniamo Gesù in mezzo!” (1985).  

Lasciando i Paesi che tanto amava, per 8 anni è al Centro dei Focolarini. Continua la sua comunione con Chiara: “L’invito a farsi santi per amore degli altri, quell’amore che rimane attivo anche dopo la morte, mi ha aperto l’anima ad una nuovissima dimensione, una luce intensa che mi fa vedere quanto i miei orizzonti al confronto fossero ridotti, strettissimi…” - “Mi è sembrato di rivedere, in maniera nuova, tutto dalla prospettiva giusta: dall’Alto, dall’Uno, dove il sole è a mezzodì, e chiedo a Maria la grazia di farmi guardare sempre così e tutto quanto succede ogni giorno nel mondo, nei rapporti … nei miei pensieri, in tutto” (1991).

Nel 1998 torna in Latino America, questa volta per 20 anni in Brasile, sempre guidato dalla luce del carisma. Scrive: “Ripeto a Gesù Abbandonato la mia professione di fede” (2002) e ancora dopo un’operazione: “Cara Chiara, rimetto nelle tue mani la mia vita per i possibili anni che mi rimangono, in attesa dell’incontro definitivo con l’Unico Bene” (2005).  

Nel 2018 per motivi di salute Filippo giunge nella Mariapoli Romana e con delicato amore contribuisce a Gesù in mezzo nella Casa Verde. Sostenuto fino alla fine dai focolarini nel progressivo aggravarsi delle sue condizioni, parte serenamente per l’incontro con Gesù dal focolare che abbiamo inaugurato all’inizio di novembre con il nome “Santi insieme”.

Certi del suo aiuto perché si realizzi sempre più il disegno dell’Opera di Maria che adesso Filippo contempla, restiamo uniti nella preghiera.

Emmaus
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