Filippo Schillaci - Mariapoli Celeste_i focolarini

Mariapoli Celeste - i focolarini
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Filippo Schillaci

2015


Filippo Schillaci

10 marzo 1934 - Catania, 28 aprile 2015

Rinnovatevi nell'intimo del vostro spirito
e rivestitevi dell'uomo nuovo (Ef 4,3)

Rocca di Papa, 10 febbraio 2015

Carissimi e carissime,

Filippo Schillaci, focolarino sposato di Catania, è partito per la Mariapoli Celeste il 28 aprile scorso, dopo una lunga malattia, all’età di 81 anni. Nell’ultimo periodo, consapevole che la sua salute era peggiorata, ha vissuto tutto con grande serenità, trasmettendo “profumo di Cielo”, sempre accompagnato dall’amore dei suoi familiari e da tutti del focolare. La sua vita, continuamente donata ai prossimi, è un esempio di radicalità dell’amore evangelico.

Filippo stesso racconta: “Sono nato in una famiglia tradizionalmente cattolica e fin da bambino sono stato educato a vivere cristianamente. Nell’adolescenza, però, ho incominciato a rigettare tutto quello che mi era stato insegnato, fino a simpatizzare per idee estremiste dove pensavo di trovare più giustizia sociale. Più gli anni passavano, più rimanevo deluso e mi restava solo amarezza…. Dopo il periodo di servizio militare, tramite un parente mi trasferisco a Milano per lavoro. Qui ho l’occasione di incontrare un gruppo di persone di varie estrazioni sociali: netturbini, operai, professionisti, studenti, deputati, padri e madri di famiglia… e tutti erano contenti perché si sforzavano di vivere l’essenza del Vangelo: l’amore scambievole. Avevo scoperto un nuovo modo di vivere che appagava il mio senso di giustizia più di ogni lotta di classe. Questo è stato il mio incontro con il Movimento dei Focolari. Non mi sentivo mai giudicato ma sempre aiutato e amato. Mi è nato in cuore il desiderio di essere come loro e per far questo dovevo cambiare mentalità, e cioè vivere come ha vissuto Gesù
”.

In quegli anni Filippo conosce Lina e insieme portano avanti questo nuovo stile di vita che dà sostanza al loro matrimonio, dal quale nascono sei figli: Silvio, Davide, Maria Pia, Miriam, Lorella e Gianluca. Fin dagli inizi si sono prodigati per donare la spiritualità dell’unità alle altre famiglie, diventando così punto di riferimento e testimoniando che l’amore aiuta sempre a superare le piccole e grandi difficoltà che la vita immancabilmente presenta. Tante sono le loro esperienze che lo confermano.

Quando si è manifestata la medesima malattia sia a Lina che a lui, nel gennaio del 2012 mi hanno scritto: “Queste malattie sono per noi super grazie di Dio che ci hanno cambiato la vita: un'impennata! La cosa più bella sono i rapporti cui puntiamo e che ancor più forte sentiamo voler prediligere... In questi periodi di lunga degenza a letto, in ospedale o a casa, abbiamo cercato di rendere “sacri e speciali” gli incontri con tutti... ciò che vale è fare esperienza di famiglia con Gesù tra noi
”.

In seguito alla partenza di Lina per il Paradiso, Filippo matura piano piano il desiderio di voler donare tutta la sua vita interamente a Dio condividendo fino in fondo la vita di focolare, con il consenso dei figli. Sembra vivere sempre più tra cielo e terra e colpisce la concretezza con cui incarna l’Ideale, la docilità con cui accoglie da Dio anche le difficoltà di salute, con la piena fiducia che tutto è Amore Suo.

Fino alla fine sperimenta una grande serenità, avvertendo la presenza di Maria che lo accompagna e sostiene, pronto ad accogliere la Volontà di Dio.

Nel 1969 Chiara aveva dato a Filippo la Parola di Vita: “Rinnovatevi nell’intimo del vostro spirito e rivestitevi dell’uomo nuovo
” (Ef. 4,23). Possiamo dire che lui l'ha realizzata pienamente.

Pensandolo ora insieme alla moglie Lina, a Chiara e a tutti i nostri lassù, offriamo suffragi per Filippo e preghiamo per la sua famiglia.

Nel Risorto,

Emmaus

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