Francois Malandrin - Mariapoli Celeste_i focolarini

Mariapoli Celeste - i focolarini
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Francois Malandrin

2011

Francois Malandrin

Parigi Clamart

8 luglio 1930 - 26 maggio 2011

Se rimanete nella mia Parola siete veramente miei discepoli
e conoscerete la verità e la verità vi farà liberi (Gv 8,31-32)



Budapest, 30 maggio 2011

Carissimi e carissime,

François Malandrin, focolarino sposato di Parigi,  è arrivato alla  méta  giovedì  scorso,  26 maggio.   Una  settimana  prima,  a    causa di una caduta in casa,  era entrato  in coma  per una emorra- gia cerebrale. Portato subito in ospedale, non è più uscito dal coma.

La sera prima dell'incidente, con sua moglie Marie-Claire, pure lei focolarina, aveva avuto un bel momento di comunione d'anima sulla Parola di Vita del mese e insieme si erano dichiarati: "Che il disegno di Dio si realizzi pienamente sulla nostra famiglia-focolare."

François era nato nel 1930 e non aveva avuto un'infanzia e un'adolescenza spensierate, anche perché era il periodo della seconda guerra mondiale. Diventato ingegnere agricolo, aveva lavorato tutta la sua vita nell'industria alimentare. Nel 1956 aveva sposato Marie-Claire con la quale aveva avuto 7 figli, di cui 4 gemelle (una di esse non era sopravvissuta dopo le prime ore di vita). Nel 1992 avevano perso un altro figlio, già adulto, Laurent.

Quando Marie-Claire era in attesa delle quattro figlie, avevano conosciuto l'Ideale da un vicino che tornava dalla Mariapoli di Friburgo. François, cattolico convinto, impegnato con alcune famiglie a fare costruire una chiesa nel loro comune della periferia di Parigi, aveva accolto con umiltà la novità del carisma. E alla Mariapoli di Le Puy, nel 1963, aveva sentito la chiamata a diventare focolarino sposato.

Nel 1997 aveva ricevuto da Chiara un nome nuovo: François de Marie, con questa precisazione: "Come tu lo desideri, lei ti aiuterà ad essere un'altra piccola Maria, facendo bene la volontà di Dio." Ed anche una Parola di Vita: "Se rimanete nella mia Parola, siete veramente miei discepoli e conoscerete la verità e la verità vi farà liberi" (Gv 8, 31-32).

In tutti questi anni François aveva scritto spesso a Chiara. Nel 1983 le diceva: "Chiedo a Gesù e a Maria d'essere sempre più umile e di avere nell'anima, come Foco, la gratitudine per essere stato chiamato a una vocazione così splendida".

François e Marie-Claire avevano deciso di mettere sempre Dio al primo posto nella loro vita di coppia, anche in mezzo alle prove, di ricominciare sempre, di chiedersi perdono reciprocamente e di chiedere insieme perdono a Gesù. Erano molto fedeli alla meditazione, alla comunione d'anima ed all'eucaristia quotidiana. Per anni avevano seguito le Famiglie Nuove della regione di Parigi, dell'ovest e del nord della Francia. Fino all'ultimo, François era impegnato a servizio della sua parrocchia e della comunità locale. Aveva anche un rapporto personale col suo vescovo che, appena saputa la notizia della sua morte, ha telefonato a Marie-Claire.

François è stato un compagno di focolare molto apprezzato per la sua umiltà e il suo amore concreto verso ognuno. Era grande in lui l'attenzione a Gesù in mezzo.

Negli ultimi anni, come lui stesso aveva raccontato al ritiro annuale dei focolarini a Castelgandolfo nel novembre 2010, François ha conosciuto un periodo particolare di buio da cui stava uscendo, ritrovando poco a poco una pace profonda. Era sempre di più un 'popo', cioè un bambino evangelico.

Uniti a Marie-Claire e ai suoi familiari, offriamo suffragi per François e a lui affidiamo il Movimento Famiglie Nuove e tutta l'Opera, particolarmente in Francia.

Nella luce del Risorto,

Emmaus


 


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