Gastone Borro - Mariapoli Celeste_i focolarini

Mariapoli Celeste - i focolarini
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Gastone Borro

2013


Gastone Borro

3 settembre 1921 - Trento, 31 dicembre 2013

E siccome Colui che vi ha chiamati è Santo,
voi pure dovete essere santi in tutta la vostra condotta (1 Pt 1,15)


Rocca di Papa, 3 gennaio 2014

Carissimi e carissime,

Gastone Borro
, tra i primi focolarini sposati di Milano, ha raggiunto il 31 dicembre scorso la Mariapoli Celeste all’età di 92 anni.

Era sposato con Rosa, pure lei focolarina, ed hanno avuto 9 figli.

Aveva conosciuto l’Ideale nel settembre 1953 da Guglielmo Boselli e, rimasto subito preso dal suo racconto sulle Mariapoli delle Dolomiti, pochi giorni dopo volle andare in focolare per saperne di più. Raccontava in seguito: “L’idea che eravamo tutti figli del medesimo Padre, per cui ognuno era fratello all’altro, mi parve una nuova scoperta di grande bellezza. Sentii che avevo trovato quello che cercavo da sempre”. Erano cose per lui del tutto nuove, che davano risposta ad una sua situazione di disagio interiore, dovuta a varie esperienze dolorose. Tra queste, era stato segnato profondamente durante la seconda guerra mondiale dalla tragica ritirata di Russia dove, salvatosi miracolosamente, aveva visto morire migliaia dei suoi compagni.

Tornato a casa condivise la sua scoperta con Rosa, che aderì all’Ideale, ed insieme si impegnarono a viverlo con radicalità. Nel 1954 partecipò alla Mariapoli di Vigo di Fassa e negli anni successivi vi ritornò con tutta la famiglia.

Gastone scriveva a Chiara nel ’59: “La mia vita si avviava ad essere vana e sciupata… A poco a poco i cieli si sono aperti; ho scoperto ciò che vale per vivere, sono finalmente nato”. Seguirono anni sereni e armoniosi, pur tra le difficoltà della vita quotidiana con una famiglia in continuo aumento. Diceva: “Anche la Provvidenza, spesso straordinaria, nella nostra economia, sottolineava la bellezza di una vita fondata sulla scelta di Dio... Ma ecco che poco dopo – tra gli anni ’60 e ’70 – la bufera della contestazione entra anche in casa nostra”. In questa situazione con Rosa si sono resi sempre disponibili a tenere la porta aperta e a continuare a dare il loro amore.

È il momento per Gastone e Rosa di approfondire l’infinito amore di Gesù abbandonato. Diceva ancora Gastone di quel periodo: “E’ stato il più ricco, in quanto la strada del dolore accettata fino in fondo mi ha consentito di trovare un rapporto intimo, profondo con Dio e con gli altri”. Nel ’72 confidava a Chiara: “Ho sentito con molta forza il significato della famiglia: un altare ove poter offrire ogni dolore che diventa prezioso tanto più se viene offerto in unità con la moglie alla quale sono legato dal sacramento. Così mi pare può nascere il focolare famiglia con tutta la sua potenza”.

Nel 1986 Gastone e Rosa si sono trasferiti a Trento, per accompagnare la crescita delle famiglie-focolare. Già nel ’65 aveva scritto a Chiara: “Eccomi a tua disposizione, pronto a raggiungere qualsiasi parte del mondo con la famiglia”. In questa nuova città si è molto donato nel sostenere tante famiglie e la comunità, facendo emergere sempre più la bellezza del suo essere “custode di Gesù in mezzo”.

La Parola di Vita che Chiara gli ha dato è: “E siccome Colui che vi ha chiamati è Santo, voi pure dovete essere santi in tutta la vostra condotta” (1 Pt 1,15).

Col passare degli anni, pur nel diminuire delle sue forze, Gastone ha continuato ad essere un dono con la sua umiltà, il suo incanto per l’Ideale e il suo profondo amore a Gesù Abbandonato. In uno dei frequenti momenti di sofferenza, scriveva: “Chiedo a Dio la grazia di essere sempre pronto alla Sua volontà e spesso mi prende il dubbio di non esserne capace, ma poi mi accorgo che tutto dipende dalla Sua presenza tra noi, se siamo uniti nel Suo nome”.

Alcuni mesi fa la sua salute è precipitata. Sono stati giorni vissuti tenendo Gesù in mezzo con Rosa, attorniato dall’amore dei figli e dell’Opera.

Grati per la sua testimonianza di vita e uniti alla sua famiglia, preghiamo perché Gastone sia accolto nel gaudio della Casa del Padre.


Emmaus

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