Gian Piero Marongiu - Mariapoli Celeste_i focolarini

Mariapoli Celeste - i focolarini
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Gian Piero Marongiu







27 novembre 2019
Rocca di Papa, 10 dicembre 2019
Carissimi e carissime,

Gian Piero Marongiu, focolarino sposato di Milano, nato a Sassari nel 1936, ha raggiunto la Mariapoli Celeste il 27 novembre.

Eccellente negli studi, si laurea presto in giurisprudenza. Nel 1961 si sposa con Renzina e lasciando l’amatissima Sardegna si trasferisce con lei in Lombardia. Nel ’73 inizia a lavorare come legale presso una compagnia di assicurazioni di Milano. Hanno quattro figli: Nicoletta, Monica, Elisabetta e Paolo.

Gian Piero aveva ricevuto un‘educazione cristiana, ma se ne allontana attratto dall’interesse per le filosofie orientali. Sente parlare del Movimento dalla sorella Ica, focolarina sposata, e in una vacanza in Sardegna è impressionato dalla testimonianza di alcune famiglie. Sono persone diverse tra loro, un professore universitario, un operaio… , tipi normali con i propri limiti. Si vede però che li superano grazie all’amore fraterno. “Se fossero stati perfetti”, diceva Gian Piero, “non sarebbe stata una vita adatta a me”. Inizia a studiare teologia, ma la vera conversione avviene durante la Mariapoli del ‘72.

Abbagliato dall’Ideale, scopre Dio-Amore e vede appagata la sua ricerca. Si impegna con slancio nel Movimento, si dedica al Dialogo Ecumenico e cura l’UPM per la zona di Milano, dove ancora oggi ricordano i suoi interventi perché spronavano a tradurre in vita la Sacra Scrittura.

Con Renzina è perno di Famiglie Nuove dal ‘73 all'84, incarico che lascia quando la moglie si ammala gravemente. Gian Piero l’assiste con generosa dedizione per oltre 30 anni fino alla morte, avvenuta nel 2018. Ciò risulta per tanti un forte esempio del valore dell’amore coniugale, anche per il personale dell’ospedale dove vari ritrovano fiducia nel matrimonio.

Gian Piero è uomo di vasta cultura: è un buon musicista, legge l’ebraico, l’arabo, l’aramaico, ma sempre senza farne sfoggio. In focolare sa ascoltare con grande umiltà e le sue parole esprimono sapienza e saggezza, arricchendo la comunione tra tutti.

Sono molte le famiglie, gli artisti, i focolarini che hanno trovato in lui un modello vedendo il suo donarsi senza misura ai fratelli. Affronta le difficoltà della vita con una grande confidenza nell’amore del Padre e presta speciale attenzione ai poveri. Una volta offre a un uomo senza dimora la possibilità di dormire nella sua auto fin quando non riesce a farlo ricoverare in un istituto.

Scrive a Chiara per le promesse perpetue: “Sono pronto al combattimento spirituale di tutta la vita, per la santità, la cui possibilità mi si spalanca solo per Maria in te. Il tuo Sì che oggi mi genera è la garanzia di fedeltà che vince ogni mia pochezza; nel tuo Sì che mi accoglie il Sì di Dio, che accetta la libertà che Gli rendo e che porterà a compimento la Sua volontà su di me” – “Oggi è festa: ora c’è solo nel cuore una gioia soprannaturale, purissima: l’amore di Gesù e Maria che ti avvolgono stilla gocce su di me aprendomi l’anima a ambiti impensati in un sentimento di benedizione cosmica…” (1987).

Gian Piero soffriva di problemi al cuore e la sua situazione peggiora la scorsa estate. I focolarini e i suoi gli sono sempre vicini. Delle sue ultime ore ci fa partecipi la sorella Ica: “Era un po’ assopito... ad un certo punto spalanca i suoi grandi occhi e grida forte: ‘Perché? Perché?’. Sorpresa, mi avvicino ancora di più e gli sussurro all’orecchio: ‘E’ quel grido, Gian Piero?’. E lui ancora più forte: ‘Sì, sì, sì!’. Poi si lascia andare reclinando la testa di fianco e cercando di sollevare il braccio sinistro. Poi un altro grido: ‘Credo, credo, credo!’. L’indomani alla messa, rivolgendo lo sguardo all’altare, noto un crocifisso con il capo reclinato e le braccia tese in alto. Mi commuovo e penso che è il gesto ripetuto da Gian Piero”. Quando Ica gli torna accanto, la cerca con gli occhi e dice: “Tutto a posto, tutto a posto”. Poco dopo Gian Piero spira in un’atmosfera di Cielo, circondato con amore anche dai figli.

Al funerale, in una chiesa gremita, i focolarini hanno potuto dare un’ampia testimonianza su di lui, che era sempre così riservato, come un ultimo incontro di focolare in sua presenza.
Uniamoci in preghiera per Gian Piero e per tutta la famiglia, grati della sua coerenza di vita e della fedeltà a Gesù Abbandonato.
Emmaus
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