Giando Catarinella - Mariapoli Celeste_i focolarini

Mariapoli Celeste - i focolarini
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Giando Catarinella

2011

Giando (Giandomenico) Catarinella

Costa Rica - Mariapoli Romana

19 aprile 1928 - 15 febbraio 2011

Ti manca una cosa sola: va, vendi quanto hai
e dallo ai poveri, poi vieni e seguimi (Mc 10,21)



Gerusalemme, 15 febbraio 2011

Carissimi e carissime,

questa mattina alle 9, nel focolare di Villa Emilio, è partito per il Paradiso Giandomenico (Giando) Catarinella.

Giando, nato a Roma nel 1928, ha conosciuto l’Ideale nel 1950 e vi ha aderito con immediatezza ed entusiasmo. Nel manifestare a Chiara il suo desiderio di seguirla nella strada del focolare dirà, nel 1959: “Per quanto riguarda la mia vocazione essa è per me palese e ardisco sperare che tu voglia accogliermi tra coloro che ti seguono…. La strada per giungervi la conosco ed è Gesù Abbandonato. A lui solo ogni respiro della mia vita”.

Quasi a sigillare questa scelta, Chiara gli darà poi come Parola di Vita: “Ti manca una cosa sola. Va’, vendi quanto hai e dallo ai poveri (…), poi vieni e seguimi” (Mc 10, 21).

Giando entra poi in focolare a Roma nel 1960 e, nel 1961, con il beneplacito di Chiara va come medico missionario in Nigeria. Lì Mons. Peters conosce da lui il Movimento e successivamente, nel 1963, chiederà a Chiara di mandare in Camerun il primo gruppo di focolarini medici.

In tutti i Paesi dell’Africa dove è stato, Giando si è prodigato con una generosità senza limiti a servizio di Gesù nel fratello. A conclusione di un’intervista fatta da “Città Nuova” nel 1987 dirà di questa sua esperienza: “Potrei raccontare molti casi di guarigione nel mio ospedale che si spiegano soltanto con una medicina in più: l’amore vissuto da tutti – medici, infermieri, personale paramedico, amministrativi – nella normalità del lavoro di ogni giorno”.

Animato dal desiderio di andare incontro alle persone più sofferenti e abbandonate, Giando ha sentito di portare il suo servizio anche in posti lontani dal focolare, rimanendo unito a Chiara, con cui ha mantenuto sempre una fitta e filiale corrispondenza.

Dopo la sua ordinazione sacerdotale avvenuta nel 1988, Giando ha prestato la sua opera anche come sacerdote prima in Somalia e poi, dal 1991 al 2010, in Costa Rica dove si è molto prodigato soprattutto in favore delle popolazioni indigene, dei poveri e dei tossicodipendenti, attività per le quali ha anche ricevuto un riconoscimento ufficiale dall’Ambasciata Italiana in Costa Rica.

Nel 2009 si è risvegliata in modo più aggressivo una grave malattia della pelle che si era manifestata già dal 1986, mentre era in Africa. A questo riguardo scriveva l’11.12.2009 dalla Costa Rica: “Io sono interiormente tranquillo, starei per dire contento. Perché mi trovo in focolare e circondato da popi e pope così buoni e pieni di carità che mi sembra già di vivere in Paradiso”.

Nel dicembre del 2010 per l’aggravarsi del suo stato di salute, si è trasferito a Rocca di Papa, nel focolare di Villa Emilio, dove ha concluso il suo Santo Viaggio in un clima di grande serenità e di Gesù in mezzo.

Il funerale sarà domani alle ore 15 al Centro dell’Opera. Offriamo insieme suffragi per il suo incontro con quel Gesù che ha tanto amato nei fratelli.

Unitissima,

Emmaus


 


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