Giommi Bigoni - Mariapoli Celeste_i focolarini

Mariapoli Celeste - i focolarini
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Giommi Bigoni

2008

Giomi Bigoni

Loppiano

4 luglio 1936 - 27 agosto 2008

Chiedete ed otterrete  (Gv 16,24)



Rocca di Papa, 30 agosto 2008


Carissimi e carissime,

mercoledì 27 agosto è partito per la Mariapoli celeste Giovanni Maria "Giommi" Bigoni, focolarino sposato, costruttore e fra i primi abitanti di Loppiano.

Nel '64, Giommi, con la sua innata generosità, sentendo parlare della nascente cittadella, aveva lasciato l'impresa ben avviata, decidendo di spendere la sua vita per aiutare col suo lavoro di muratore a costruirla e vi si era trasferito con la moglie Ester.

L'esperienza del dolore colora presto la loro vita: "Desideravamo tanti figli ma Dio aveva i suoi piani. Incominciammo a capirlo quando chiamò a sé la prima a soli quattordici mesi". Arrivò poi Chiaretta: "Poco dopo ci accorgemmo che qualcosa non andava. Non fu facile accettare tutto ciò. Però quei nove anni in cui Chiaretta ha vissuto, sono stati per noi un grande esempio di vita cristiana... Abbiamo capito che il dolore dà equilibrio alla vita: ci aiuta ad essere più vicini a Dio". Nacque anche Milena, una bella bambina sana, e per ultimo Aurelio che raggiunse in Paradiso Chiaretta all'età di 21 anni.

In focolare era uno che amava con i fatti e ha continuato a farlo, finché ha potuto, anche quando era ammalato. Faceva pochi discorsi e arrivava sempre all'essenziale. Non giudicava mai e scusava sempre tutti. Veramente `bambino evangelico', era sempre interessatissimo a tutta la vita dell'Opera.

Nel 2002 gli viene diagnosticata una grave malattia e scrive a Chiara che gli sembra Dio gli chieda di prepararsi all'esame finale e le domanda una Parola di Vita. Chiara lo affida alla Madonna: "Lei ti ricompensi per aver messo la tua vita a disposizione della Sua città. Anch'io te ne sono grata, Giommi, come ti sono grata di aver donato all'Opera i nostri due gen campioni: Chiaretta ed Aurelio". Gli dà come Parola della Scrittura da mettere in pratica: "Chiedete ed otterrete" (Gv 16,24).

Il cammino della sua malattia si intreccia con quanto vive anche Chiara nei suoi ultimi mesi qui in terra. Per lei più volte ha detto di voler "offrire tutto" per "unire la mia croce a quello che lei stessa vive". Ha poi, dopo la partenza di Chiara, continuato ad offrire tutto "per l'Assemblea dell'Opera".

Arrivato ora in Paradiso Giommi continuerà a seguire i suoi cari ed in particolare la Mariapoli Renata.

Grati per la sua vita, iniziamo subito i suffragi.

Emmaus

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