Giosuè Sironi - Mariapoli Celeste_i focolarini

Mariapoli Celeste - i focolarini
Vai ai contenuti

Giosuè Sironi

2010

Giosuè Sironi

Firenze

6 maggio 1936 - 9 agosto 2010

La parola della croce ... è per noi potenza di Dio (1Cor 1,18)




Mollens, 14 agosto 2010

Carissimi e carissime,

il 9 agosto Giosuè Sironi (Giosi), focolarino sposato del focolare di Pisa, ha raggiunto la Mariapoli Celeste.

Nato a Livorno il 6 maggio 1936, ha conosciuto l'Ideale nel 1977 attraverso la moglie Marilena e insieme hanno frequentato gli incontri di Famiglie Nuove. Giosi, sempre più affascinato dalla realtà naturale e soprannaturale del focolare, nel 1985 entra a farne parte come focolarino sposato. Voleva donare tutta la sua vita perché la luce dell'Ideale potesse splendere nell'umanità.

Con Marilena hanno dato vita ad una bellissima famiglia di sei figli, dei quali attualmente due, Anna Maria e Sara, sono focolarine sposate. Una famiglia aperta e gioiosa, apprezzata da tanti per la testimonianza cristiana, per la prontezza ad accogliere tutti.

La radicale scelta di Dio di Giosi era corredata anche da molti talenti umani. Dapprima imprenditore edile e poi commerciante, è stato membro della Fondazione della Cassa di Risparmio locale. Per tre legislature, è stato anche Consigliere Comunale, in un ambiente politico caratterizzato da forti contrasti; era portatore di equilibrio, apprezzato per la sua grande capacità di dialogo.

Nel corso degli anni ha potuto manifestare la sensibilità della sua anima, purificata da varie difficoltà vissute nel lavoro e da problemi di salute. Scriveva a Chiara in uno di questi momenti: "Mai ho preferito come ora Gesù Abbandonato… Ti consegno attraverso la Mamma celeste la mia vita, perché tu la conservi - se vuoi - come la mamma mia in terra, per riconsacrarla a Lei" (13.04.1984). Chiara gli risponde donandogli la Parola di Vita: "La parola della croce… è per noi potenza di Dio" (1Cor. 1, 18). Prima delle promesse perpetue, Giosi le diceva: "Voglio dichiararti il mio amore esclusivo a Gesù Abbandonato che cerco con tutto me stesso".

Qualche anno fa è cominciato un declino fisico, vissuto da lui con grande serenità e nella tensione ad amare.  Recentemente, in un profondo momento di comunione, rivelava che nella sua anima si aprivano squarci di Purgatorio e di Paradiso; e ai focolarini che gli ricordavano che alla fine sarebbe rimasto solo il Paradiso, l'incontro con Gesù e Maria: "Confido nello sguardo di predilezione di Maria per me". Quando, per la mancanza di forze, non riusciva più a parlare, alla richiesta di salutare Chiara ha risposto con un bellissimo sorriso.

Gli ultimi giorni li ha vissuti circondato dall'affetto della moglie Marilena, della sua numerosa famiglia e del focolare. Si è spento serenamente in un'atmosfera di Cielo e in tutti è rimasta forte l'impressione che Maria l'abbia accolto con quella predilezione da lui sperata.

Grati a Lei per questo Suo figlio e uniti alla sua famiglia, preghiamo per Giosi.
                                                                                

Emmaus

Torna ai contenuti