Giovanni Bernasconi - Mariapoli Celeste_i focolarini

Mariapoli Celeste - i focolarini
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Giovanni Bernasconi

2013


Giovanni Bernasconi

18 agosto 1957 - Svizzera, 8 gennaio 2013

... e la Vita era la luce degli uomini... (Gv 1,4)

Rocca di Papa, 10 gennaio 2013

Carissimi e carissime,

lo scorso 8 gennaio Giovanni Bernasconi
, focolarino sposato svizzero, ha raggiunto la casa del Padre. Aveva 55 anni.

Da giovane era molto attivo in parrocchia come animatore di campi estivi e di incontri settimanali per bambini. Aveva conosciuto l’Ideale nel ‘75 ad un concerto del complesso gen di Milano e ne era rimasto affascinato. Subito si era impegnato nella vita gen, con la radicalità che lo ha sempre contraddistinto, trascinando per alcuni anni anche il fratello Carlo, poi entrato in focolare. Ha fatto conoscere a tanti della Svizzera italiana il Movimento.

Nell’82 si è sposato con Monica. Fin dall’inizio hanno messo a base del loro rapporto la spiritualità dell’unità che è stata luce e guida anche nei momenti più difficili. Hanno avuto due figlie, che pure vivono l’Ideale; la seconda di esse, che ha un serio handicap, è stata accolta come “dono”. Così Giovanni ha testimoniato più volte: “Sento Benedetta come uno strumento di Dio che ci richiama all’essenziale che è Gesù Abbandonato... avverto che Dio mi prende sul serio e mi dà la possibilità di dare tutto per l’unità”.
In questa nuova ed impegnativa tappa, insieme a Monica, ha chiesto per la loro famiglia una Parola di Vita a Chiara, che ha scelto per loro: ”Dio ama chi dona con gioia” (2 Cor 9,7). In quegli anni è maturata in Giovanni la vocazione a focolarino sposato.

Professore nelle scuole medie superiori, egli sentiva che nel carisma c’è la risposta alle domande degli uomini di oggi. La sua è stata una vita spesa a consolare e a consigliare, a proporre azioni di solidarietà e a cercare di sanare situazioni familiari dolorose, ma soprattutto a cercare di
essere ovunque costruttore di unità.

In focolare era aperto e sempre disposto a giocarsi tutto per Gesù in mezzo. Il suo amore forte e delicato allo stesso tempo, ha dato un importante impulso alla vita dell’apostolato in tutta la zonetta ed in tanti hanno sperimentato la sua fedeltà nel curare i rapporti. E’ stato anche per molti anni responsabile di Giovani per un Mondo Unito. Non si è mai accontentato delle mezze misure e dai suoi scritti traspare il voler “camminare insieme” e il preferire l’Unico Bene.

Nel ’94 c’è stato un primo annuncio di malattia che ha provocato uno scatto di qualità nella sua vita. Giovanni, sensibile alla voce di Dio, ha detto un nuovo sì. Nel ’97 scriveva a Chiara: “La riscoperta della bellezza del poter amare subito mi ha ridato le ali e la chiave dell’essere. Anch’io con te sento di poter dire: “amo dunque sono”
.

Nel 2010 c’è stato un peggioramento della sua salute a cui egli ha risposto con generosità.

Da quel momento la sua vita è continuata fra entrate e uscite dagli ospedali, ma non gli è mai mancato il sorriso e l’amore di un popo che vuole la felicità degli altri.

Dopo un incontro al Centro nel 2011 mi ha riconfermato il suo impegno: “Voglio essere con tutti nell’Opera una di quelle persone che perchè hanno sposato Gesù Abbandonato, sono capaci di prosciugare l’acqua della tribolazione in molti cuori...”
. E in una lettera del settembre scorso mi diceva: “Sono tanto fiducioso nell’amore di Dio e tanto grato per tutto quanto ha fatto e fa per me, ma la “caratteristica” di questo Dio è che mi fa fare un’esperienza “comunitaria”. Vivo inserito nella Comunione dei Santi dove mi sento uno col Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, ma anche con tutta la Mariapoli, quella trionfante, purgante e militante e lì ricevo tutto il necessario per andare avanti”.

Negli ultimi giorni quanti sono entrati nella sua stanza sono stati toccati dall’atmosfera di paradiso che vi regnava.

Chiara gli aveva dato come nome nuovo: “Giovanni Maria
” e la Parola di vita: “ e la Vita era la luce degli uomini” (Gv 1,4).

Pensandolo avvolto in questa luce, preghiamo per Giovanni, in unità con Monica e le due figlie

Emmaus

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