Giovanni Carta - Mariapoli Celeste_i focolarini

Mariapoli Celeste - i focolarini
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Giovanni Carta

2019

Giovanni Carta




"Perchè questa è la volontà di Dio, la vostra santificazione" (1 Tess 4,3)




8 agosto 1937 -  Italia, 12 giugno 2019
Rocca di Papa, 20 giugno 2019
Carissimi e carissime,

il 12 giugno, Giovanni Carta, focolarino sposato di Firenze, ha raggiunto la Mariapoli Celeste all’età di 82 anni.

Nato nella provincia di Sassari, Giovanni conosce il Movimento nel 1959, dopo anni di ricerca. Racconta a Chiara: “Ancora giovanissimo sentii la chiamata di Dio a consacrarmi totalmente a Lui. Poi arrivò la crisi e per tanti anni cercai di trovare Dio nel mondo, poi la conversione. Anche qui ci fu come un periodo di sbandamento perché quegli ideali che avevo ora ritrovato vedevo che non erano proprio vissuti. Leggevo tantissimi libri: di teologia, di formazione ecc. (…) Sentivo che Dio forse mi voleva missionario e questa scoperta mi diede tanta pace. Proprio in quel periodo conobbi l’Ideale e vi aderii con tutto me stesso. Quello che subito mi innamorò fu il comandamento nuovo, ma quello che incise profondamente nell’anima e che mi diede la forza di andare avanti fu Gesù Abbandonato”.

Preso da questa nuova luce, decide di dare seguito alla chiamata che aveva avvertito tempo prima. Entra in focolare e lavora per Città Nuova. Ricordando quei tempi, confida a Chiara: “Sono stati anni stupendi e qualche volta un po’ difficili: le prime prove, da buon sardo, sono state che ho sempre avuto tanta difficoltà a comunicare. Questo però mi ha fatto approfondire l’intimità e il rapporto con Gesù Abbandonato”.

Fa sempre più sua la spiritualità dell’unità e con un’intensa comunione dona le sue esperienze a Chiara: “Anch’io ho fatto il passo di puntare alla santità (...) e la strada l’hai tracciata tu coll’Ideale”. E ancora: “Voglio ringraziare e donare tutta la mia gioia. Oggi la grazia è stata entrare nella Trinità e scoprire ancora più a fondo la bellezza e la grandezza del dono di Dio, cioè di avermi fatto oggetto della sua predilezione. (…) Vedo specialmente in questo ultimo periodo che la mia vita è vera nella misura in cui sono in questa realtà”. Dopo un corso di formazione, riferendosi ad una scoperta più profonda di Maria come madre spirituale: “Ho una sola Madre sulla terra! (…) queste sono le parole che affiorano sulle mie labbra al termine di questi giorni di Paradiso”.

E veramente Maria Desolata lo guida e lo sostiene nelle tappe del suo percorso. Giovanni subisce un grave incidente che compromette seriamente la sua salute. Pur riprendendosi, comprende che Dio gli manifesta un nuovo modo di vivere la sua donazione a Lui e lascia il focolare in piena unità.

Più tardi incontra Viviana, anche lei dell’Ideale. Nel maggio del ‘78 Giovanni scrive a Chiara: “Eccomi come un figlio a chiederti la tua benedizione per il cammino che sto per intraprendere. Mi sembra da come Dio si è manifestato attraverso le circostanze e Gesù in mezzo, che questa sia la strada che Lui voglia. (…) Il periodo trascorso in focolare m’accorgo sempre più quale grazia è stata per la mia anima. Si sono impresse con un marchio di fuoco esperienze di divino e danno la misura dell’unità da costruire nella famiglia e col focolare. Ti prometto di corrispondere al disegno di Dio”. Chiara gli risponde donandogli una Parola di Vita: “Perché questa è la volontà di Dio, la vostra santificazione” (1Tess 4,3).

Con Viviana forma una bella famiglia, da cui nascono tre figli: Paolo, Francesca e Leonardo.

Giovanni rimane fedele alla promessa fatta a Chiara, vivendo sempre nell’amore la sua vocazione ora come focolarino sposato. Nonostante la salute sempre delicata, dà il suo contributo in famiglia e nell’Opera. Anche da pensionato continua a mettere a frutto le sue doti di ragioniere, aiutando sia per la gestione di Loppiano che per quella del focolare.

Nel 2016 subisce un serio intervento e le conseguenti complicazioni lo portano ad una convivenza più intima con Gesù Abbandonato. Non si è mai lamentato, ma docile accoglie tutto dalle mani di Dio. Accompagnato con tanta dedizione da Viviana e dai suoi figli in questa lunga e dolorosa prova, Giovanni conclude il suo Santo Viaggio cosciente fino alla fine. Il suo funerale molto partecipato è stato una festa. Da varie testimonianze viene in luce la sua purezza di cuore.

Pensandolo in Dio-Amore, ci uniamo in preghiera con Viviana e con i suoi figli.

Emmaus
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