Giuseppe Pezzina - Mariapoli Celeste_i focolarini

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Giuseppe Pezzina

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Giuseppe Pezzina


E da quel momento
il discepolo la prese
nella sua casa.


29 marzo 2000


Nell'estate del 1967 Giuseppe partecipa ad un congresso Gen.


(a Chiara) Mentre parlavi, sentivo le tue parole raggiungere il mio cuore in un modo tanto profondo che ora non riesco ad esprimere. Ho sentito, nelle tue parole, quando parlavi delle separazioni delle Chiese, il bisogno di riunirci tutti, perché siamo tutti figli di Dio e tutti fratelli.
… ci sarà bisogno di molta unità e amore tra noi perché all'amore nulla resiste e in questo modo riusciremo a realizzare le parole che Gesù ci ha detto: "Che tutti siano uno".

Nel 1971 arriva a Loppiano.

(2.10.1971 a Chiara)  … la mia vocazione è essere con te portatore di questa luce. Grazie a Maria che mi ha scelto e a te, che ogni momento, con la tua vita, fai crescere e rifiorire sempre più questa mia chiamata.

(5.12.1975 a Chiara) Oggi ascoltando da te la frase "dove due o più sono uniti nel mio nome Io sono in mezzo ad essi" ho sentito più profondamente che c'è Gesù, c'è  la Chiesa. E' la Chiesa viva, Gesù che rivive nel mondo, come c'era duemila anni fa tra gli apostoli. Anche ora è lo stesso Gesù che vive tra noi.
Dovunque può esserci la Chiesa, nessuno la potrà distruggere perché per farla bastano due persone, e quelle ci saranno sempre. Mi sembra di vedere in questo la salvezza della Chiesa. E' proprio quello che ci vuole oggi e Gesù, attraverso di te, ha scelto anche noi per farlo
Tutto potrà succedere ma nessuno potrà impedire queste chiese che sorgeranno dovunque nel mondo, finchè un giorno l'umanità si accorgerà di essere una sola chiesa, la Chiesa di Gesù in mezzo a noi.
Rinnovo il mio sì a Gesù Abbandonato unico mezzo per arrivare a Gesù in mezzo.

(7.12.1975 a Chiara) Ci fa andare avanti pensare che di là saremo insieme per tutta l'eternità.

(5.12.1978 a Chiara) "Gesù nei sofferenti"; ho sentito esplodere dentro di me questo amore ed anche un dolore grande di averlo fatto troppo poco per tanti anni. Per un attimo ho rivisto tanti momenti che avrei potuto sfruttare meglio, occasioni che mi si ripresenteranno ma ora con questo nuovo slancio non mi lascerò più sfuggire l'occasione di amare Gesù in loro.

(25.12.1980 a Chiara) Ho un desiderio ardente di continuare a vivere con Gesù in Mezzo per essere forte con Lui e poter così amare ed abbracciare ogni Gesù Abbandonato che incontrerò in questa umanità.

Piero Giannotti, che lavorava con lui, ricorda un periodo difficile per Giuseppe:
"Lo vedevo diventare serio, sempre più serio. Era come se per lui tutto avesse perduto senso. Era di poche parole, ma noi che gli stavamo vicino, al lavoro, ce ne siamo accorti. Ci fu un aumento di attenzioni, di atti d'amore concreti. Di silenzi pieni.
Giuseppe sta al gioco: con la stessa delicatezza con la quale aveva aiutato altri ora si lascia aiutare. Senza rumori, senza parole, ritorna il sereno. La tempesta era passata".

(8.12.1981 a Chiara) Giorno della consacrazione definitiva a Gesù Abbandonato: solo Maria ti può ringraziare per quello che hai fatto per me conducendomi fin qui. (…) Ora sento che il mio piccolo cuore batte con il tuo.

(13.4.1990 a Chiara) Nel patto dell'amore scambievole c'è tutto… e lo voglio rinnovare ogni giorno con i popi del mio focolare e con tutti i popi che Gesù mi mette accanto. Solo così è possibile il mondo unito, solo così anche la mia vita è e sarà "Paradiso", dove il soprannaturale è naturale perché lui è sempre fra noi.
E proprio oggi con la riconsacrazione a Gesù Abbandonato in modo ancor più cosciente e totalitario mi perdo in te per essere rinnovato ogni momento.

Alla fine del 1991 arriva nella cittadella in Camerun.


(30.1.1992 a Chiara) Sono qui a Fontem da quasi due mesi. Finora ero rimasto a Loppiano. Ora tante cose sono cambiate o diverse ma mi sento a casa.
E' stata un'altra occasione di lasciare tutto e partire per un altro continente ma sento una grande gioia nel cuore: anche qui posso amare, anche qui posso morire.

(13.6.1994 a Flos)
Io sto molto bene, la vita qui va avanti, a volte può sembrare monotono ma se nella volontà di Dio è sempre nuova e bella. Certo non è sempre facile morire a noi stessi, a me stesso, ma è meraviglioso quando riesco a farlo. E' sempre un gioco e questo fa crescere Gesù in mezzo, cresce l'unità con Chiara e allora tutti siamo contenti.
(…) Grazie Flos per la tua terra, grazie per il tuo popolo. Sono proprio contento di essere qui.

(12.2.1998 a Chiara) Mi sento spinto ad amare un po' di più, nell'attimo presente. Così posso essere più libero da me stesso e più Gesù.

Gli ultimi tre anni è alla Mariapoli Piero, in Kenia.


Il 29 marzo del 2000, passeggiando in riva al mare, sprofonda in una buca d'acqua.
Dando la notizia, Chiara afferma : "Giuseppe non è partito. E' arrivato".

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