Godehard Schwerhoff - Mariapoli Celeste_i focolarini

Mariapoli Celeste - i focolarini
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Godehard Schwerhoff

2017


Godehard Schwerhoff






3 agosto 1948  -  Germania, 22 marzo 2017

Rocca di Papa, 31 marzo 2017
Carissimi e carissime,

Godehard Schwerhoff, focolarino sposato del focolare di Münster (Germania), ha concluso la sua vita terrena il 23 marzo all’età di 68 anni. Lo pensiamo nella gioia e pienezza del Cielo. Ne sono convinti coloro che l'hanno conosciuto e hanno condiviso con lui gli ultimi anni, per come ha orientato la sua vita con grande fiducia, specialmente nel periodo della malattia, all'incontro con Dio.

Scrivono i focolarini: “Godehard ci manca. Uomo forte e virile sapeva donarsi agli altri in modo attento e fraterno, pieno di gioia e di umorismo. Amava la vita, la natura e si interessava di ogni aspetto della cultura”.

Il 1984 aveva segnato una svolta per lui. In quell’anno Godehard conosce l'Ideale dell'unità e insieme alla moglie Maria si incammina nella via del focolare. Era molto contento di questo nuovo carisma nella Chiesa e gioiva della sua vocazione: "Se Dio avesse 'inventato' il Movimento dei Focolari per un'unica persona su questa terra … sarebbe stato certamente per me".

In una lettera scritta a Chiara durante un ritiro nel gennaio '94, infatti afferma: “Questi giorni sono stati per me pieni di pace e di semplicità, di vera comunione, ricchi di grazie e di gioia, con un rapporto nuovissimo con Dio, con Maria, con te e con le prime pope e i primi popi. Giorni di Paradiso!”.
Non teneva per sé il grande dono che Dio gli aveva fatto, ma si metteva secondo le sue possibilità al servizio di tutti. Da matematico quale era, aiutava a tenere i conti in focolare e molteplici erano i suoi atti d’amore piccoli e grandi. Importante anche il suo aiuto professionale nelle varie manifestazioni del Movimento in zona.

Godehard non ha avuto tuttavia una vita facile. Il suo matrimonio ha conosciuto difficoltà crescenti fino ad arrivare alla separazione dalla moglie. È stata una grande prova per lui, perché coinvolgeva anche il rapporto con i figli. "Nel cuore sono e rimango sposato", confidava e sempre ha cercato la riconciliazione. Trovava sostegno nel Gesù in mezzo con il focolare.

Circa due anni fa gli è stato diagnosticato un tumore. E’ iniziato il tempo delle terapie con i vari effetti collaterali. Era per Godehard ancora un nuovo radicarsi in Gesù Abbandonato. Un focolarino sposato testimonia: "Mi sembra di capire solo ora con quanta dignità Godehard ha vissuto il dolore della famiglia e della lunga malattia. Non ho avuto mai l'impressione che il portare ‘zaini’ così pesanti gli fosse d’impedimento alla sua tensione nel farsi uno".
Durante la malattia Godehard è stato seguito con premura e ha sentito fino alla fine la vicinanza dei focolari di Münster, con la gioia di vedere ristabilito il rapporto con una delle figlie.

Al suo funerale, celebrato in presenza di tante persone della sua parrocchia e del Movimento, della moglie e di tutti i figli, c’era un clima di grande partecipazione e commozione; accanto al dolore emergeva la gioia e la speranza della Vita Vera promessa da Gesù.

Uniti in preghiera per lui e per la sua famiglia,
                                                                                     Emmaus
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