Godfrey Makoka - Mariapoli Celeste_i focolarini

Mariapoli Celeste - i focolarini
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Godfrey Makoka

2010

Godfrey Makokha

Nairobi

2 ottobre 1962 - 6 maggio 2010

Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi (Gv 15,16)



Parigi, 9 maggio 2010

Carissimi e carissime,

il 6 maggio scorso, verso le ore 16, Godfrey Makokha, focolarino sposato di Nairobi, è partito per il Paradiso a causa di un grave incidente stradale. Era in macchina assieme alla moglie, Esther, per accompagnare una figlia a scuola; lui è morto subito, mentre la figlia è illesa e la moglie è grave in ospedale.

Godfrey era nato il 2 ottobre 1962 e aveva conosciuto l'Ideale nel 1986 da una religiosa del Movimento che aveva invitato lui e altri giovani ad una Mariapoli. In seguito  hanno scritto insieme a Chiara:   "Ti chiamiamo mamma per i tuoi sacrifici e per la tua dedizione a far conoscere Dio al mondo attraverso il Vangelo. Ti chiediamo quindi di guidarci fino alla fine perché non perdiamo mai di vista Gesù".

Da allora Godfrey, seguendo con fedeltà la luce dell'Ideale, ha approfondito sempre più il suo rapporto con Dio. Quando nel 1990 è andato per un periodo alla scuola del Centro Gen, ha scritto a Chiara:  "La mattina, prima di andare a Roma, sono andato da Gesù nel Santissimo Sacramento per mettere la giornata nelle Sue mani   . Nel silenzio una voce mi diceva: Ci sono tante cose belle a Roma, ma tu non le guardare, presta attenzione solo alle cose che sono per Dio".

Nel 1990 egli ha capito che la sua strada era quella di formarsi una famiglia e si è sposato con Esther, con cui ha avuto 6 figli. Il più piccolo ha ora 10 anni.

Aveva ricevuto da Chiara una Parola di Vita: "Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi" (Gv 15, 16) e, come nome nuovo,: "Godfrey di Gesù Abbandonato". Chiara, visto che il significato originario di "Godfrey" è "pace di Dio", gli ha suggerito di ricordarsi che Gesù abbandonato è la nostra vera pace e che Lui ci chiama ad essere strumenti di unità e di pace per il mondo.

Quando i focolarini sono andati a vederlo dopo l'incidente, sono rimasti impressionati dal suo volto deformato, ma che ugualmente esprimeva "pace".   Possiamo pensare Godfrey ormai nella Mariapoli Celeste, con Chiara, alla quale aveva scritto nel 2002 durante il secondo anno della scuola dei focolarini sposati:    "Ti ringrazio tanto per tutto ciò che sei per me … il mio desiderio è parlare con te personalmente per darti già il mio cuore e la mia anima, perché io so che quando tu incontrerai Gesù ci porterai tutti con te."

Dio ha raccolto da questa terra un fiore raro per trapiantarlo in Cielo. Ora da Lassù Godfrey attirerà tante grazie, in modo speciale per il primo ritiro panafricano dei focolarini e focolarine che si svolgerà a Nairobi prossimamente.

Preghiamo per lui e affidiamo alla Madonna Esther e tutta la sua famiglia, perché siano sostenuti dall'amore di Dio e dell'Opera tutta.

    Emmaus

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