Ivo Molé - Mariapoli Celeste_i focolarini

Mariapoli Celeste - i focolarini
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Ivo Molé

2010

Ivo Molè

Roma

21 marzo 1937 - 28 luglio 2010

Io sono la Madre del Bell'Amore (Sir 24.18)



Mollens, 2 agosto 2010

Carissimi e carissime,

mercoledì, 28 luglio, ha raggiunto il Cielo Ivo Molè, focolarino sposato della zona di Roma, dopo oltre quattro anni di dolorosa malattia. Aveva 73 anni.

Nato a Sfax (Tunisia) da una famiglia di costruttori, originaria di Comiso (Ragusa), ha avuto una vita intensa e avventurosa. Ha studiato Scienze Politiche a Roma, dove ha conosciuto Annamaria, colei che avrebbe preso in moglie e con cui ha formato una bellissima e numerosa famiglia di sei figli: Silvia, Valeria, Paola, Federico, Daniele e Aurelio, gli ultimi due focolarini sposati.

E' stato funzionario alle Poste con compiti di responsabilità. Insieme a sua moglie Annamaria, anche lei focolarina, per lunghi anni ha contribuito generosamente al Movimento Famiglie Nuove di Roma, dando una testimonianza incancellabile di fiducia verso tutti e di paternità profonda.

Ivo era di temperamento irruento, ma riusciva a controllarsi e a mostrare pazienza e amabilità. Accogliente, dotato fino all'ultimo di "humor", sdrammatizzava così situazioni non facili. Si poteva sempre contare su di lui: un abisso di silenzio, un sostegno nei grandi dolori. Di lui si ricordano in modo particolare il rapporto filiale con Maria e la capacità di rimettersi continuamente in gioco, senza lasciarsi frenare da limiti umani propri ed altrui.

Anche negli ultimi tempi, quando ormai appariva prostrato dalla malattia, a chi gli chiedeva "come stai?", rispondeva immancabilmente  con il sorriso: "benissimo!". In questo c'erano tutto il suo abbandono fiducioso alla volontà di Dio, tutta la sua delicatezza nel non far pesare su coloro che gli erano vicini le sofferenze fisiche e spirituali, incalzanti in certi momenti.

La sua profonda unità con Chiara è testimoniata dalla ricca corrispondenza. Sono "squarci di Cielo" in cui Ivo le dice i frutti del suo amore a Gesù abbandonato, la sua ansia di dare la vita per lei e per l'Opera, ricevendone a sua volta sostegno e incoraggiamento. Nella lettera in cui Ivo le aveva comunicato la sua esperienza su Maria, che lui amava moltissimo, Chiara gli aveva inviato, scrivendola di suo pugno, la sua Parola di Vita: "Io sono la Madre del Bell'Amore (Sir 24,18)".

Nell'ultima visita, il giorno prima della sua partenza per il Cielo, Claudio Battistutti, responsabile della zona di Roma, gli ha chiesto: "Ivo…come va con Gesù"? Girando gli occhi attorno, ha risposto con fatica, ma sempre sereno: "Come vedi, in questa stanza non c'è nessun crocifisso… quel Crocifisso sono io! …mi sento totalmente immedesimato in Gesù". E poi: "Grazie, grazie grazie…"! "Grazie" che ha poi ripetuto anche ai familiari e a quanti l'hanno assistito.

Rendiamo gloria a Dio per Ivo che ha realizzato in pienezza il suo disegno. E preghiamo per lui che ora cammina accanto a tutti noi e a coloro che ha amato aiutandoci a proseguire il santo viaggio.

Unitissima,

Emmaus

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