Jacques Ruffo - Mariapoli Celeste_i focolarini

Mariapoli Celeste - i focolarini
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Jacques Ruffo

2009

Jacques Ruffo

Belgio

23 settembre 1918 - 15 aprile 2009

Sei Tu il mio Signore, senza di Te non ho alcun bene (Sal 15,2)



Rocca di Papa 18 aprile 2009


Il 15 aprile è arrivato serenamente in Cielo il nostro Jacques Ruffo, focolarino sposato, circondato da Anne-Marie, dai loro cinque figli, tra cui Pierre (Donato), focolarino a Stoccolma, e dai nipoti.

Era tra i primissimi ad avere accolto l’Ideale dell’unità in Belgio. La Parola di Vita che Chiara gli aveva dato è: “Sei tu il mio Signore, senza di te non ho alcun bene” (Sal 15,2).

Era nato nel 1918 da una nobile famiglia del Belgio. A 27 anni, durante la guerra, aveva sposato Anne-Marie e ha iniziato con lei un profondo cammino spirituale a due. Nel 1958, a Bruxelles, è avvenuto l’incontro decisivo con Vale nelle cui parole: “Viviamo per portare Gesù al mondo, siamo ‘Opera di Maria’”, Jacques ha trovato la risposta all’esigenza di unità e di amore reciproco che con Anne-Marie sentivano da anni. Subito si è messo a completa disposizione di Vale, Eli, Fons, per lanciare l’Ideale in Belgio, in Olanda e in Germania. Dopo aver partecipato con tutta la famiglia alla Mariapoli di Fiera di Primiero, Jacques e Anne-Marie hanno aperto le porte della loro casa a focolarini e focolarine, ed erano presenti a tutte le attività di fondazione dell’Opera nella zona. Hanno anche ospitato a lungo, dal suo nascere, la redazione dell’edizione locale di Città Nuova.

Quando nel 1995, si è manifestata la malattia, Jacques diceva: “Nel corridoio dell’ospedale, avevo le lacrime agli occhi per la gioia di avvicinarmi alla fine del Santo Viaggio, di potermi finalmente gettare nelle braccia di Gesù che ho tanto amato”.

In seguito, la malattia concederà alcuni anni di tregua, fino alla svolta decisiva di questi ultimi mesi. Con Anne-Marie hanno dato una forte testimonianza di fede e di amore reciproco a tanti. Jacques scriveva a Emmaus nel marzo scorso “Sono felice di riunirmi con Gesù in Paradiso e di ritrovare Chiara e tanti amici del Focolare e della famiglia. L’importante é amare e voler fare la Volontà di Dio, che per me, adesso, é di essere uno con Gesù Abbandonato. Offro di tutto cuore questo passaggio – che mi richiede molta pazienza – per l’Opera di Maria e per la Chiesa”.

Durante la Mariapoli di Friburgo nel ‘60, Chiara aveva detto di lui: “… e come potremmo non amare il Belgio, dopo aver scorto nelle espressioni e sul volto di Jacques Ruffo, il sorriso di Maria?”  Si, il sorriso di Maria, illuminava davvero il suo volto. Ora Jacques ci sorride dal Cielo, insieme a Lei, a Chiara e tutti i nostri Mariapoliti Celesti.

Offriamo suffragi per Jacques e affidiamo alla Madonna la sua famiglia.

Emmaus

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