Josè Adolfo Monteiro - Mariapoli Celeste_i focolarini

Mariapoli Celeste - i focolarini
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Josè Adolfo Monteiro




"Beati coloro che hanno fame e sete di giustizia" (Mt 5,6)



3 novembre 2019
Rocca di Papa, 18 novembre 2019
Carissimi e carissime,

José Adolfo Monteiro, primo focolarino sposato brasiliano, ha raggiunto la Mariapoli Celeste il 3 novembre, circondato dall’amore della sua grande famiglia e del suo focolare. Aveva 88 anni.  

Penultimo di 12 figli, da giovane affronta molte difficoltà economiche in famiglia. Nel 1954 si sposa con Lucy. Avranno otto figli, di cui due focolarini sposati.
Conosce l’Ideale nel 1959 a Recife in un incontro con i focolarini e le focolarine appena arrivati dall’Italia per aprire i primi focolari in Brasile. Poco tempo dopo, Ginetta presenta loro il Crocifisso vivo – Gesù Abbandonato –  che diventerà la stella polare della loro vita.  

Nel luglio 1960, insieme a Lucy, partecipa ad una scuola di formazione in Italia. “Questa volta è toccato a noi lasciare famiglia, casa, campi. Per questo viaggio abbiamo usato dei soldi, che stavamo risparmiando per comperare una casa. E’ stato molto chiaro per noi che quella cifra doveva esser usata per aumentare la nostra ricchezza spirituale e non quella materiale che il tarlo consuma”.

Scrivono a Chiara: “Nel 1960 don Foresi è venuto a Recife e ci ha parlato della vocazione, augurandoci che Gesù passasse per le vie di Recife guardando a molti e ripetendo il suo: ‘vieni e seguimi’ ”. Avvertono entrambi la chiamata di Dio e dicono il loro “Sì”, personalmente e insieme.

La testimonianza di José Adolfo e Lucy trascina molte coppie a voler fare della famiglia uno spazio di santità e aiuta a far nascere in zona il Movimento Famiglie Nuove. Arde nei loro cuori il desiderio di portare a tanti l’Ideale: “Durante il tuo primo viaggio in Brasile, nel 1961, ci avevi detto che un giorno avremmo potuto fare una Mariapoli su una nave. Oggi siamo su un aereo con circa 66 persone da tutto il Brasile per partecipare alla Giornata internazionale delle Famiglie. Vogliamo che sia una testimonianza della nostra fedeltà all’Amore e un ringraziamento a Lui” (1981). E nel 1993 accompagnano 130 persone provenienti dal Nordest del Brasile per partecipare al Familyfest a Roma.  

Naturalmente non mancano per lui anche momenti di prova. “Volevo cercare Gesù Abbandonato, ma quando è arrivato non l’ho riconosciuto. Volevo amare e non riuscivo. Finché Lui mi ha fatto capire: ‘Sono Io, non temere’ ”.

Le varie situazioni della vita diventano occasioni di comunione con Chiara. Scrive con Lucy nel 1994: “Il carisma ci ha indicato negli anni le vie di Dio per la nostra famiglia. Ora compiremo 40 anni di matrimonio e con gli 8 figli e 10 nipoti saremo uniti in una celebrazione eucaristica di ringraziamento. Conta su di noi che vogliamo soltanto essere nel mondo testimoni dell’Amore”.  

Per tanti anni è incaricato dei focolarini sposati e con Lucy lavora per le Famiglie Focolare. Collaborano anche alla Pastorale Familiare della Diocesi e per far sviluppare: Cidade Nova e la Ilha de Santa Teresina. Seguono coppie in difficoltà e molti giovani che si preparano al matrimonio. José Adolfo è un punto di riferimento anche nell’impegno a costruire l'unità nell’Opera. Sempre saggio e sapiente, la sua coerenza aiuta a risolvere tante difficoltà.

Alla notizia della sua partenza, sono arrivati numerosi messaggi che esprimono gratitudine, perseveranza, fedeltà. Tanti lo definiscono: amico, fratello maggiore, maestro, consigliere, padre, padre di tanti figli e di tante famiglie.

Ora riposa nel camposanto della Mariapoli Santa Maria, arricchendo la schiera dei nostri che hanno aiutato a costruire la famiglia dell’Opera nel Nordest del Brasile. La Parola di Vita ricevuta da Chiara è: “Beati coloro che hanno fame e sete di giustizia” (Mt 5,6).

Grati per la sua vita di donazione, preghiamo per lui e per i suoi familiari.
Emmaus
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