Karel Van Driessche - Mariapoli Celeste_i focolarini

Mariapoli Celeste - i focolarini
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Karel Van Driessche

2018


Karel Van Driessche



"Beati i puri di cuore, perchè vedranno Dio"
(Mt 5,8)




29 gennaio 1922  -  Belgio, 22 febbraio 2018
Rocca di Papa, 6 marzo 2018
Carissimi e carissime,

Karel Van Driessche, focolarino sposato di Bruxelles, il 22 febbraio ha raggiunto la Casa del Padre. Era nato nel 1922.

Con sua moglie Jeanne, già nella Mariapoli Celeste, è tra i pionieri del Movimento in Belgio. Ricorda lui stesso: “Che dono particolare è stato l’Ideale! Per tanto tempo, avevo consultato filosofi e poeti circa il problema di unire mondo-spirito, religione-vita concreta. Per molti non è possibile”. Fin da giovane, infatti, Karel era alla ricerca di risposte alle grandi domande della vita e la guerra, i lunghi studi di medicina, alternati a periodi di dubbi di fede e di solitudine, lo avevano molto provato. Poi alla fine degli anni ’60, conoscendo il Movimento, capisce con Jeanne di aver trovato quanto il loro cuore attendeva e insieme seguono questa strada.

Matura la vocazione a focolarino sposato e si propone ogni volta di entrare in focolare avendo già l’anima in Dio. Spiega: “Allora nello scambio reciproco purifichiamo le realtà dei nostri mondi, e la vita in focolare ci rende sempre più vergini. La mia esperienza è che noi ritorniamo a casa rinnovati e possiamo quindi, a nostra volta, amare nostra moglie, i bambini e la comunità in modo giusto".

Ha una profonda vita spirituale, come emerge dalla sua corrispondenza con Chiara.

Scrive dopo un incontro di sposati a Loppiano nel ’67: “Grazie di questi giorni perché ora capisco di più cosa significa sposare Gesù Abbandonato, significa amarLo nella mia stanchezza, nei dubbi, nella disunità fra sposi che si incontra qualche volta, nei miei ammalati coi loro dolori fisici e morali. Quando ero medico all’inizio, perdevo la pazienza davanti ai vecchietti e ai bambini difficili, i corpi in disintegrazione dei cancrenosi mi ripugnavano, ora vedo in loro Gesù Abbandonato, come membri ammalati del Corpo mistico, so che è per loro che sono medico”.
Più avanti confida ancora: “Ho creduto che come te dovevo passare per la Piaga, per Gesù Abbandonato. L’effetto è che da qualche mese, spesso il mio uomo-misero sparisce in Lui e comincia a vivere in me Maria, e attraverso Maria sento un’unità più grande con Gesù, il Padre... (…) Come hai risposto a una gen, che per te è volontà di Dio vivere Maria il più possibile, così mi sono detto che ho 66 anni e ancora qualche mese, anno da vivere, sarebbe ridicolo non viverli bene, in modo da prepararmi per incontrare Gesù” (1989).

E’ luce ai suoi passi la Parola di Vita datagli da Chiara: “Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio” (Mt 5,8). Ci torna più volte: “Cercherò di essere, di vivere ‘Il voto d’amore’ che tu hai proposto a Foco nel ’54 e di vivere questa castità… incarnando la mia Parola di Vita: Beati i puri…” (20.01.1991). “Grazie a te e a Dio, stamattina mi sono sentito pienamente rivestito della mia Parola di Vita. Cercavo di viverla dal ’67, ma adesso so che non è solo un vedere, è essere nel Regno, il Paradiso, che il mondo aspetta attraverso l’Opera” (17.04.1997).

Insieme a Jeanne, anche lei focolarina, sono per molti anni responsabili di Famiglie Nuove, aiutando innumerevoli coppie. Ad esempio una volta dice a Chiara: “Abbiamo avuto diversi incontri, situazioni drammatiche di persone che pensavano al suicidio. Essendo completamente vuoti di noi stessi, potevano affidarci i loro problemi e arrivare a nuove intuizioni, attivando così il processo di guarigione della loro relazione" (1987).

Quando nel 2015 Jeanne muore, inizia per Karel un periodo difficile. Le sue forze declinano e si affievoliscono. Karel, consapevole del suo stato di salute, si prepara coscientemente all'incontro con Gesù.

Con gratitudine per la sua ricca e intensa vita ideale ed esprimendo particolare vicinanza ai suoi figli, restiamo uniti in preghiera.
Emmaus
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