Lelio Bernardi - Mariapoli Celeste_i focolarini

Mariapoli Celeste - i focolarini
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Lelio Bernardi

2012

Lelio Bernardi

Roma

20 settembre 1935 - 25 agosto 2012


Rocca di Papa, 29 agosto 2012

Carissimi e carissime,

sabato 25 agosto Lelio Bernardi, focolarino sposato di Roma, è partito per la Mariapoli Celeste mentre si trovava a Lourdes, in visita al santuario della Madonna che tanto amava.

Era nato nel 1935 ed era laureato in Agraria e in Scienze forestali.

Aveva conosciuto l 'Ideale nel luglio 1955, accompagnando l 'allora Assistente di Azione Cattolica Italiana ad una delle prime Mariapoli, che quell 'anno si svolgeva a Vigo di Fassa. Lì, tramite Virgo Folonari, aveva potuto incontrarsi con Chiara. Poi era rimasto sempre in contatto col focolare di Roma.

In quegli anni, durante un'udienza, Lelio aveva avuto l 'occasione di salutare a nome del Movimento dei Focolari Pio XII, che gli strinse forte le mani. Capì da quel gesto quanto il papa volesse bene all'Opera, cosa che aveva fatto sapere subito a Chiara.

Nel 59 era entrato in focolare a Firenze e successivamente è stato in tante altre città: a Parigi, a Grottaferrata, a Caltanissetta, a Catanzaro, a Loppiano e a Tlemcen in Algeria. Nel 68 era stato anche in Polonia e a Varsavia aveva lavorato come Ricercatore all'Accademia Polacca delle Scienze.

Nel '76, dopo un periodo di prova spirituale, aveva lasciato il focolare e più avanti si era sposato a Roma con Flaminia Malaspina, che aveva conosciuto al lavoro. Professore e giornalista, era anche impegnato come delegato del Vaticano presso organismi internazionali: FAO, IFAD, PAM, prestando il suo servizio per tre anni in Mauritania e in Guyana.

A metà degli anni novanta, sentendosi sempre figlio di Chiara - pur con il dolore costante per quelle che lui chiamava "le mie infedeltà"- le aveva scritto esprimendole il desiderio di vivere in più stretta unità con l'Opera e di tornare a far parte del focolare, come focolarino sposato. Chiara gli aveva risposto affermativamente, aggiungendo: "Chiedo a Maria di accompagnarti con il Suo materno amore in questa nuova importante tappa della tua vita"
. Da allora si è contraddistinto per l'umiltà, virtù che gli è sempre stata cara fino all'ultimo.

Generoso e apostolico, aveva una rete fitta di rapporti anche internazionali. Da persona che aveva molto viaggiato e conosciuto il mondo, aveva modo di costatare le crisi attuali della società e della Chiesa, ma aveva sempre la certezza che l'Ideale era la risposta ai mali di oggi.

Ha sostenuto il nostro giornale abbonando tante persone a Città Nuova, con la quale collaborava proponendo articoli interessanti e documentati sulla fame nel mondo, l'agricoltura e la distribuzione planetaria della ricchezza, con in animo la prospettiva del mondo unito.

Nel 99 un ictus l'aveva portato in coma, ma dopo aver ricevuto l'Unzione degli infermi si era ristabilito gradualmente: un fatto che considerava una grazia speciale. Negli ultimi tempi soffriva per la sua salute, ma perseverava nell'impegno apostolico e nell'essere presente in focolare.

Possiamo pensare la sua morte avvenuta a Lourdes, dove si recava ogni anno, come un segno del suo forte legame con Maria.

Offriamo suffragi per Lelio e preghiamo per la sua famiglia.

Emmaus

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