Mario Mannillo - Mariapoli Celeste_i focolarini

Mariapoli Celeste - i focolarini
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Mario Mannillo

2013


Mario Mannillo

30 maggio 1951 - Napoli, 6 giugno 2013

Corro verso la meta (Fil 3,14)

Rocca di Papa, 7 giugno 2013


Carissimi e carissime,

Mario Mannillo
, focolarino sposato di Grazzanise (Caserta), ha raggiunto il Paradiso ieri, 6 giugno, accompagnato dalla moglie Angela, pure focolarina, e dai tre figli oltre che dall’affetto e dalla vicinanza dei focolari e della comunità.

Aveva conosciuto l’Ideale nel 1980 attraverso Famiglie Nuove e in seguito aveva sentito la chiamata al focolare. Impiegato al Ministero per i Beni e le Attività Culturali come assistente tecnico di scavi archeologici, nel suo lavoro più volte ha avuto occasione di andare contro corrente per rimanere nella legalità.

Aveva una grande passione per la musica, che è diventata dono per il territorio attraverso un’associazione fondata con alcuni amici che aderisce al progetto dell’Economia di Comunione ed ha lo scopo di avvicinare i ragazzi alla musica.

Sua caratteristica è stata la semplicità del bambino evangelico, che si fida di Dio e si lancia nell’amore. Prendendo a modello Maria, scriveva a Chiara: “Ho chiesto a Dio di essere un’altra piccola Maria per starti dietro e contribuire a costruire l’Ut Omnes al più presto”, e in un’altra occasione: “Chiedo all’Eterno Padre di darmi sempre più un cuore di madre”. E lo ha fatto insieme ad Angela, mettendosi a servizio dell’Opera come famiglia-focolare per le comunità del territorio.

L’armonia tra Mario ed Angela è sempre stata di edificazione per i familiari e per tutti coloro che li hanno avvicinati in questi anni. Con Gesù in mezzo hanno educato e trasmesso l’Ideale ai tre figli, ai quali Mario ha saputo offrire con tatto e dedizione la sua presenza ed il suo sostegno.

In focolare è stato una presenza attiva di unità e ha voluto sempre prendere le decisioni importanti della sua vita con Gesù in mezzo.

Un anno fa, subito dopo il matrimonio del primo figlio, si sono manifestati evidenti problemi di salute e i medici hanno ritenuto necessario un intervento urgente. La degenza in ospedale ha provocato in lui un momento di buio, non riuscendo ad accettare la nuova situazione. E’ stato per l’amore disinteressato di un suo compagno di stanza che ha riscoperto la vicinanza e l’amore di Dio.
Ritrovata di nuovo la luce, ha ricominciato a donarla a chi gli passava accanto.

A fine aprile c’è stato un peggioramento della malattia e i medici hanno deciso di sospendere ogni terapia. Insieme ad Angela – anche in questa occasione - hanno detto il loro Sì a Gesù Abbandonato e mi hanno fatto sapere subito la situazione, garantendo che ogni cosa era offerta per l’Opera. A quanti gli facevano visita, Mario non finiva mai di dire come avvertisse l’amore di tutti
negli atti d’amore che riceveva.

Giovedì 30 maggio l’incontro di focolare è avvenuto nella sua stanza. È stato un momento di Dio, in cui Mario invitava ad amare e basta, senza se e senza ma, senza farsi notare, senza cadere nella tentazione di dire “questa cosa l’ho fatta io”. Sembrava un testamento, mi dicono i focolarini.

La Parola di Vita datagli da Chiara: “Corro verso la méta” (Fil 3,14) lo ha aiutato ad aderire al piano d’amore pensato da Dio per lui.

Grati per la sua vita, offriamo suffragi per Mario e preghiamo per Angela, per i figli e per tutta la famiglia.

Nel Risorto,

Emmaus

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