Mario Massa - Mariapoli Celeste_i focolarini

Mariapoli Celeste - i focolarini
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Mario Massa



"Non siate debitori di nulla a nessuno, se non dell'amore vicendevole; perché chi ama l'altro ha adempiuto la legge" (Rm 13,8)




17 giugno 2020
Rocca di Papa, 24 giugno 2020
Carissimi e carissime,

Mario Massa, focolarino sposato di Lisbona, il 17 giugno è partito per il Paradiso alle 12.00, ora del Time Out. Da un po’ di tempo era gravemente malato e la sera prima i familiari hanno potuto salutarlo vivendo insieme un momento di grande comunione e serenità.

Nato nel 1942, Mario incontra l’Ideale nel 1966, nella prima Mariapoli del Portogallo. Scriverà a Chiara: “Sono delle Isole Azzorre e ho conosciuto il Movimento a Fatima dove mi trovavo a fare il militare. Subito ho desiderato venire a Loppiano per imparare questa vita che mi sembra tanto bella”.  

Tornato in Portogallo, partecipa alla realtà del focolare mentre si prepara al matrimonio. Nel ‘68 si sposa con Tica e avranno tre figli. Diventerà il primo focolarino sposato portoghese, un pioniere del Movimento, vero testimone della Parola di Vita: "Non siate debitori di nulla a nessuno, se non dell'amore vicendevole; perché chi ama l'altro ha adempiuto la Legge” (Rm 13,8).  

Innamorato della sua vocazione, confida a Chiara nel 1982: “Oggi ho provato un’immensa gioia: ho fatto le promesse perpetue. Ho ‘colto l’occasione’, come tu ci hai detto. Anche per me è crollato il ponte e mi sento nel cuore dell’Opera, totalmente disponibile”.

Mario lavora infatti con entusiasmo a ogni iniziativa e sviluppo del Movimento. E’ un imprenditore affermato quando nel ‘91 Chiara fa nascere l'Economia di Comunione. La sua adesione è immediata. Sebbene nella sua azienda abbia già vissuto i valori del carisma, come l'amore per l'altro e la comunione dei beni, capisce la novità di questa intuizione e riscopre l'impresa come agente economico che genera ricchezza e condivisione degli utili. Diventa un importante protagonista dell'EdC in Portogallo, sostenendo anche altri imprenditori tanto da far nascere il Polo vicino alla Cittadella. Sperimenta spesso l’intervento di Dio, la Sua abbondante provvidenza che generosamente condivide. Con la sua vita Mario testimonia che è possibile attuare un'economia che non uccide, ma che include quelli che hanno più bisogno.

E’ pure un vero “accompagnatore” delle nuove generazioni. Aiuta molti giovani ad inserirsi nella vita, a trovare un lavoro, a metter su un’azienda. Sa osare, ha fiducia, rischia per amore. In situazioni difficili da risolvere era spontaneo sentir dire: “ne parliamo con Mario”.  

Ha un profondo amore per Gesù Abbandonato e ne coglie il frutto nelle più varie circostanze. Nel ‘98 comunica ai focolarini: “Dio mi ha preparato a questo incontro in modo tutto speciale. Il dolore mi ha aperto l’anima verso la Sua immensità che ho contemplato in questi giorni”.

Molte sono le testimonianze su di lui che arrivano da tante persone che lo hanno conosciuto: “Mario con semplicità ha messo a servizio dell’unità la sua vita, i suoi talenti e i suoi beni. Sempre disponibile, attento, intonato. Mai un giudizio, mai una parola amara. Una capacità unica di sanare le piaghe dei fratelli”. Da un Vescovo: “Era un uomo dal cuore grande, con una straordinaria capacità di amare e contagiare l'ambiente che lo circondava con autentica gioia. Anche visibilmente immerso nella prova e nel dolore, manteneva speranza e serenità. Ringrazio Dio di avermi fatto conoscere un uomo grande, che ha saputo unire le esigenze della vita di un imprenditore con le esigenze di un uomo di profonda fede”.

Durante la mia visita in Portogallo nel 2012, Mario mi scriveva: “Mi sento rinnovato. Alla fine, tutto dipende da me, dal mio essere quel ‘nulla’ perché Gesù sia fra noi e sia Lui a fare la sua Opera”.

Affidandolo all’amore materno di Maria che tanto amava, preghiamo per lui e chiediamo abbondanti grazie per la sua famiglia, certi che continuerà ad essere un nostro protettore.  
Emmaus
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