Mario Pallavicino - Mariapoli Celeste_i focolarini

Mariapoli Celeste - i focolarini
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Mario Pallavicino

2008

Mario Pallavicino

Milano

24 aprile 1922 - 14 agosto 2008

Ad ogni giorno basta il suo affanno (Mt 6,34)



Rocca di Papa, 18 settembre 2008


Carissimi e carissime,

il 14 settembre, festa dell'Esaltazione della Croce, Mario Pallavicino, focolarino sposato della zona di Milano, ha raggiunto la Mariapoli Celeste all'età di 86 anni.

E' stato uno dei primi focolarini sposati della zona. Ha conosciuto l'Ideale nel 1953 da Silvana. Dopo una giovinezza travagliata e piena di dolori, l'incontro con l'Ideale gli ha cambiato la vita. Assieme alla moglie Teresa, anch'essa focolarina, è diventato punto di riferimento per molti a cui ha dato a piene mani l'Ideale, portandoli nell'Opera.

Per tanti anni è stato incaricato di zona dei focolarini sposati, svolgendo questo incarico con grande amore e donandosi senza misura.

Dopo un lungo periodo di luce, in modo quasi inspiegabile si è trovato nel buio, con grandi sofferenze spirituali. Sentiva Dio lontano e, pur mantenendo il rapporto con le persone dell'Opera, non frequentava più gli incontri del Movimento.

La luce è incominciata a tornare quasi in concomitanza della malattia e poi della partenza per il Cielo di Teresa. Ha sentito forte il desiderio di ritornare in focolare.

Ricordava con gioia e commozione il suo incontro con Chiara durante il raduno dei focolarini nel dicembre del 2000. Alla sua affermazione che era "il figliol prodigo che tornava", Chiara gli ha detto sorridendo: "Ma va là!"  

Scriveva nel 2001 al responsabile della zona: "Provo sofferenza perché mi pare di non portare frutti, ma mi è sembrato che Gesù mi dicesse: 'Non preoccuparti! Stai con me innalzato sulla croce e, anche se in modo infinitesimale, collaborerai ad attirare tutti a me' ".

Da una lettera a Chiara nello stesso anno: "Sento che la mia vita ha un solo scopo: vivere gioiosamente il mio patire per amore di Gesù Abbandonato, farmi nulla per amore". Chiara gli rispondeva: "Ti auguro di proseguire nella fedeltà a Gesù Abbandonato il tuo Santo Viaggio, per realizzare i piani di Dio su di te e farti santo".

Mario affermava nella sua ultima lettera: "Vorrei rifare una scelta totalitaria, in modo nuovo, come ha fatto Chiara, la scelta di Gesù Abbandonato e di Maria Desolata".

Negli ultimi mesi c'è stato un decadimento delle sue condizioni fisiche e psichiche, ma il suo atteggiamento d'amore, di donazione è rimasto sempre presente e vivo fino alla fine.

Chiara gli aveva dato come Parola di vita: "Basta ad ogni giorno il suo affanno" (Mt 6,34).

Pensiamo che, vivendola, abbia realizzato in pienezza il disegno di Dio su di sé.

Ricordiamolo nella preghiera, rimanendo uniti nel Risorto,

Emmaus

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