Mark Ruse - Mariapoli Celeste_i focolarini

Mariapoli Celeste - i focolarini
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Mark Ruse



"Lui è potente in mezzo a voi" (2Cor 13,3)




9 maggio 2020
Rocca di Papa, 21 maggio 2020
Carissimi e carissime,

Mark Ruse, focolarino sposato dell’Australia, il 9 maggio è partito per la Mariapoli Celeste per complicazioni dovute a una grave malattia. Aveva 64 anni. Non si può tratteggiare in poche righe la sua ricca personalità. Già molti hanno scritto di lui sui social, in Città Nuova. Qui condivido solo alcuni tratti salienti.

Mark conosce l’Ideale nel 1970 insieme alla sua famiglia da alcune persone della comunità agli inizi del focolare di Melbourne. Rimane subito colpito perché trova in esso una forte consonanza con le sue esigenze più profonde: Dio-Amore e Bellezza.

Nel ‘75 partecipa alla prima scuola Gen al Centro. Aveva appena ricevuto una borsa di studio alla prestigiosa scuola di Cinema e TV australiana, ma sente di voler staccarsi da tutto, anche dalla passione per i film, per dare la sua vita a Dio. Raccontando a Chiara la sua esperienza, riceve il nome nuovo “Potens”= potenza dell’unità e la Parola di Vita: "Lui ...è potente in mezzo a voi” (2Cor 13,3).

Mark torna in Australia arricchito dalla sapienza in cui si è immerso insieme a Peppuccio Zanghì e ai primi gen e desidera prima di tutto “essere pronto ad amare concretamente i focolarini e così avere la presenza di Gesù in mezzo”. Ben presto questo atteggiamento attira tanti giovani che esprimono il desiderio di vivere nello stesso modo; inizia così a fiorire il Movimento Gen che più tardi si allarga ai Giovani per un Mondo Unito.

Nel 1989 Mark si sposa con Celine e hanno 4 figli. Da fidanzati Mark e Celine avevano scritto a Chiara: “Ci siamo messi nelle mani di Dio e ci siamo promessi che il nostro rapporto sarà basato solamente sull’amore reciproco”. E così è stato. Mark stesso lo conferma nel loro 31°anniversario di matrimonio: “E’ una delle grazie più grandi della mia vita; la nostra unità è qualcosa di veramente incredibile ed è potente, viva e avventurosa”.  

Mark ha sempre avvertito il “fortissimo desiderio di usare il cinema e la televisione, perché mezzi così universali e potenti, per comunicare l’Ideale al mondo”. Afferma: “So che Gesù mi conduce e vuol fare una grandissima rivoluzione in questo campo”. Incoraggiato da Chiara e don Foresi, si butta a far fruttare le sue capacità a gloria di Dio, cercando di ascoltare lo Spirito Santo.

La sua carriera di regista e produttore di successo, che gli ha procurato riconoscimenti e premi prestigiosi, è profondamente radicata nella sua fede, nel voler “amare il prossimo”. I tanti messaggi arrivati da persone rimaste toccate dalla sua vita ne sono una prova eloquente . Ne cito solo uno di un collega e amico: "La sua chiara filosofia era far brillare i talenti degli altri. Amava essere di sostegno e incoraggiare la ricerca di creatività nelle tantissime persone a cui voleva un bene sincero”.  Nel dicembre scorso, dopo un controllo medico, d’improvviso Mark riceve l’annuncio di una grave malattia. Me lo comunica subito: “Ero per un momento molto spaventato. Mi sentivo come Gesù quando chiedeva al Padre di allontanare da lui la Passione, ma nello stesso tempo volevo fare la Sua volontà. Così, l’ho accettata come il Suo amore per me e ho sentito tanta pace e anche la gioia. Voglio vivere questa nuova esperienza in modo positivo e aperto e in unità col mio focolare, con la mia famiglia e con l’Opera intera”. Essendo nella Commissione preparatoria dell’Assemblea, prende la malattia come l’occasione di offrire la vita per tale evento e lo fa concentrandosi nell’attimo presente. Affronta dolorose terapie e le vive come “un’esperienza così piena e arricchente, è bello poter far ciò con tutti, non da solo... e ovviamente Gesù Abbandonato è proprio qui accanto a me”.  Nelle fasi finali del suo Santo Viaggio, Mark pure confida: "Sento fortissimo che in particolare Maria mi sta guidando ... mi è molto vicina".

Pensandolo a contemplare la bellezza del Paradiso, ringraziamo Dio per il suo esempio di vita.  

Insieme a Celine, ai figli e ai suoi cari, preghiamo per lui ed affidiamo all’amore del Padre la sua bella famiglia.
Emmaus
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