Matteo Italiano - Mariapoli Celeste_i focolarini

Mariapoli Celeste - i focolarini
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Matteo Italiano

2013


Matteo Italiano

16 maggio 1942 - Ancona, 18 dicembre 2013

... li ha predestinati ad essere conformi
all'immagine del Figlio suo (Rm 8,29)


Rocca di Papa, 23 dicembre 2013

Carissimi e carissime,

Matteo Italiano
, focolarino sposato di Ancona, ha terminato il suo Santo Viaggio il 19 dicembre circondato dai familiari e dai popi del suo focolare.

E’ stato uno tra i primi delle Marche e insieme a Rossana, sua moglie, ha fatto nascere il Movimento Famiglie Nuove in questa regione. La loro casa era un focolare per tutti.

Matteo era nato nel 1942. Insegnante di scuola media per diversi anni e successivamente libero professionista, si era impegnato anche nell’attività politicoamministrativa ricoprendo incarichi nella città di Ancona. Ha pure rappresentato il Movimento dei Focolari nella consulta della sua Diocesi dove ha potuto costruire un costante dialogo con tutte le altre realtà ecclesiali.

Molto profondo il suo rapporto con Chiara. Durante un raduno al Centro Mariapoli nel 1977 le scriveva: “L’esperienza di Dio che stiamo vivendo con te in questi giorni mi fa sentire dentro, fortissimo, che è sempre Lui che ci chiama e che ci ama per primo. A noi resta solo corrispondere al Suo amore, permettendoGli di vivere in noi”.

E ancora nel dicembre del 2001: “Dopo la S. Messa mi sentivo di stare al mio posto: con te, con le pope e con i popi in Paradiso, cioè a casa nostra. Non c’era in me alcun peso o pensiero, c’era solo la pace”.

Da tempo si era preparato all’incontro con Gesù. Sapeva molto bene che il tumore al fegato diagnosticato anni or sono, lo avrebbe condotto lentamente alla fine della sua vita terrena. E’ stato un lungo e doloroso percorso che Matteo ha seguito lucidamente, con grande dignità ed esemplare perseveranza, in una ammirevole e costante ascesa spirituale.

Il suo sorriso era la nota che più colpiva, unitamente alle riflessioni che faceva durante gli incontri di focolare, rivelando così un grande amore per Chiara e per l'Opera. E’ stato un esempio di assoluta fedeltà e fino all’ultimo, con una flebile voce, raccontava la sua esperienza, incoraggiando i focolarini a volersi bene e ad avere sempre Gesù in mezzo.
Ripeteva: “Solo questo conta”.

Nel lento e progressivo spegnersi di questa candela che fino all’ultimo ha diffuso Luce, pareva proprio che Matteo incarnasse pienamente la Parola di Vita che Chiara gli aveva dato: “E li predestinò ad essere conformi alla figura del Figlio Suo”, tratta dalla lettera di S. Paolo (Rom 8,29).

Al suo funerale il Comune di Ancona è stato presente con il Gonfalone e con una delegazione ufficiale, in riconoscenza dell’attività svolta come Assessore per diversi anni.

Pensando Matteo già arrivato “a casa”, con gratitudine offriamo suffragi per lui e preghiamo per sua moglie e i suoi figli.

In unità,


Emmaus

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