Michael Gnase - Mariapoli Celeste_i focolarini

Mariapoli Celeste - i focolarini
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Michael Gnase

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Michael Gnase (Tangim)



Và e fa lo stesso anche tu.




3 agosto 1981


Conosce l'Ideale a 17 anni nel 1971 ad uno spettacolo del Gen Rosso.

(1.9.1973) Non posso continuare a condurre la vita di prima. Non posso andare ogni giorno a scuola o all'università e seguire tutte le convenzioni umane, bravo e fedele, senza dare nell'occhio, una vita da buono e obbediente cittadino e cristiano.
Io vorrei fare il pazzo, perché sono spostato, spostato verso di te (pazzo di Te), perché per un momento ho sperimentato la tua felicità e per tutta la mia vita voglio restare pazzo. Dio, amarti è ora la mia unica professione, l'unico motivo di esistere. Mi dono a te, come prima mi sono dato alle cose del mondo. Mi dono a te, come prima mi sono dato alle ragazze con la stessa passione e intensità.
So che ogni momento in cui ho amato lo ritrovo in te. Ti amo con l'amore che prima ho avuto per la tua creazione. Ti amo perché sei Dio.

(4.9.1973) Signore, tu hai già operato molto in me, eppure io sono un nano. Eppure, Signore, la tua forza in me è così viva. Nel nascondimento operi così tanto in me e attraverso di me. Signore, adoperami ancora di più come strumento dei tuoi piani e del tuo amore; io sono pronto.

Nel 1973, sempre ad uno spettacolo del Gen Rosso, sente la chiamata di Dio al focolare.

(6.9.1973 a Chiara) Ho chiesto a Maria di prendermi come Giovanni, come figlio. Ora Maria è diventata mia Madre. Anche in te vedo ora la mia mamma perché come una madre tu offri il tuo dolore per noi, ci dai tutto il tuo amore.
In uno spettacolo del Gen Rosso, mentre Mario cantava proprio la canzone di Maria ("Era una piccola donna…") ho visto improvvisamente tutta la mia vita nella quale avevo evitato il dolore e cercato un po' di piacere, proprio come "un mondo pazzo che non sa…". Ho sentito di dover scegliere in modo nuovo e radicale Dio… mi sono deciso per la vita in focolare perché sentivo che Dio ha questo piano con me…
L'unica sicurezza è la fede perché il Comandamento che regge il mondo è un Comandamento di amore, perché Dio è amore. Per quest'amore vorrei vivere e anche morire.
Così, quando al Congresso Gen ho saputo che un gen, amico mio, è andato giù dopo la morte della sua mamma, ho offerto a Dio la mia vita, perché questo gen torni da Lui.
Da allora cerco di vivere in modo che Dio possa accettare ogni momento la mia offerta. E da quando sono pronto a morire, ho trovato la Sua pace. Sento che Dio vuole da me che dovunque io vado attraverso la mia morte porti la Sua pace.

Chiara gli risponde e gli dà un nome nuovo: Tangim = Vita con Gesù in mezzo.
Nello stesso anno va a Loppiano.


(28.3.1974 a Chiara) Oggi è l'anniversario di Aurelio. Siamo stati al Camposanto a visitarlo, davanti a lui mi sono ricordato di tutto quello che gli avevo già chiesto e mi faceva male perché erano cose poco importanti. Così sentivo tanto forte il desiderio di chiedere soltanto questo: che mi aiutasse di poter amare sempre di più, essendo fedele a Gesù Abbandonato per tutta la mia vita.

(27.11.1975 a Chiara) Che grazia della Madonna è stata di poter incontrarti così personalmente! Una spinta però anche di trovare attraverso questa gioia e pienezza un amore più ampio verso Gesù Abbandonato, e così penetrare  sempre più profondamente nella realtà del Paradiso…

Nella primavera del 1979 gli fu riscontrato un tumore, la prospettiva era che vivesse non più di 4-5 anni.
In ospedale scriveva fra l'altro a Chiara:
"Ti ringrazio ogni momento per l'ideale che ci hai dato…  stò in ospedale ed anche qui ho la possibilità di fare e lasciar fare ogni cosa Per Te… offrire ogni dolore a G.A.; offrire ogni perdita a Maria Desolata. Capisco che adesso la Volontà di Dio per me non è fare tante cose (andare al Congresso Gen 3, alla Mariapoli ecc.) ma stare qui, vivendo bene ogni attimo della mia vita… ho tempo e possibilità di pregare tanto: lo sfrutto per te Chiara e per il Papa…"

(20.3.1980 a Oreste) Sto tranquillissimo, dall'inizio, perché so di trovarmi nelle mani di Dio-Amore… e così tutto ha senso. Qualche volta sento nel cuore la paura di non sfruttare le grazie che Dio mi ha mandato attraverso la malattia. Allora cerco di vivere bene "almeno" la grazia di quel momento: G.A., il fallito. Soprattutto in questo ultimo anno mi è nato dentro un amore particolare e una gratitudine grandissima a Chiara per avermi dato proprio quel suo segreto. Era una dimensione tutta nuova del mio amore per Chiara e per tutti quelli che mi hanno insegnato come viverLo, in quanto ci riesco.

Dopo una cura chemioterapia era guarito del tutto con grande meraviglia dei medici che l'avevano seguito.

(22.11.1980 a un Gen) Sicuramente conosci abbastanza la vita di un focolarino, la nostra casa è il mondo, una vita fatta di partenze, nel cuore sempre la nostalgia del paradiso lasciato. Non è un attaccamento, anzi, è la forza motrice, la misura del mio amore, sicurezza di un mondo nuovo. Solo con un amore così nel cuore Gesù può cominciare a servirsi di noi per la sua Opera…

(29.4.1981 a un Gen) Vorrei avere per tutti l'Amore di Maria, la Desolata, l'Assunta. In lei l'amore non era di certo un dovere o una pratica abituale, ma lei era innamorata di Dio e di conseguenza portava un amore di una qualità sconosciuta perché superiore a quello umano. E' un amore dove l'altro - in quanto Gesù - diventa centro assoluto della tua attenzione. (…)
Ti allego una cassetta di musica moderna-antica perché è un po' simbolo della nostra vita: una "monotonia" di note e accordi sempre uguali… sono tutte le cose normali che facciamo giorno per giorno… e nonostante questa monotonia c'è sotto una dinamica straordinaria… come la Volontà di Dio.

Dopo la Mariapoli era partito con due focolarini esterni e un gen per un viaggio che aveva come tappe Lourdes e Fatima. Erano diretti a Fatima quando avvenne l'incidente stradale.

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Poesie di Tangim

In un silenzio
ti ho trovato Maria
gaudio di Dio
e mi hai parlato
della bellezza di essere come te.

Ho visto il tuo volto
negli occhi di un bimbo
puri
pieni di Dio
che mi invitavano
a perdermi nell'amore
immenso tuo.

La tua voce
come un incanto
parole eterne come Dio
ricordo del mio primo amore
e unico paradiso mio sei tu.

Nel buio della notte
e nelle difficoltà vicina
presenza di Dio
mi consola la tua comprensione
nel tuo cuore mi ritrovo
tesoro.

Immobile la sera e tu piena di vita
dinamismo
movimento di Dio
fai girare l'intero universo
attorno a noi
per amore.

Io ti amo
come mai ho amato nessuno
vieni sposa di Dio
vieni a casa mia
ti sarò Giovanni
figlio tuo.

Mi hai dato la vita
e in te incontrerò ognuno
madre di Dio
e mamma mia.

Il tuo dolore
risplende come sorriso
sulle mie labbra
che avvicino a te per ricevere la vita
eterna…



...voglio essere
per te
com'era lei
il giardino
per Dio
dove ti trovi bene…



Al mare
seduto sulla sabbia
ascolto
il racconto delle onde
solo.

Alzo lo sguardo verso le stelle
vedo i riflessi della luna sulle onde
la notte mi avvolge.

Lontano
all'orizzonte
passano le luci di una nave
nel mio cuore risuonano le note
conosciute.

La mia solitudine è piena di te
il mondo non ti conosce
e non sa della mia festa con te
festa dell'unità.




Rumori
una folla che balla
al ritmo di una musica comune…
festa del popolo
festa dell'unità.

Vado
per le strade della città
cerco qualcosa
un'armonia diversa.

Nella mente
il ricordo d'una musica
sentita
nel fondo dell'anima
Solo.

Torno a casa
sul giradischi
Chopin
Moustaki
ma nel cuore
un'altra tonalità.

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