Narcisse Stevanato - Mariapoli Celeste_i focolarini

Mariapoli Celeste - i focolarini
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Narcisse Stevanato

2015

Narcisse Stevanato


25 gennaio 1937 -  Francia, 24 novembre 2015


A quanti l'hanno accolto dette il potere

di divenire figli di Dio (Gv 1,12)

Rocca di Papa, 2 dicembre 2015
Carissimi e carissime,

Narcisse Stevanato, uno dei primi focolarini sposati della Francia, è tornato al Padre il 24 novembre scorso, a 85 anni.

Nato nel 1930 a Mogliano Veneto (Treviso), ancora giovane si trasferisce in Francia per il lavoro. Nel ’57 si sposa con Nicole ed hanno tre figli. Nel ’61 in un momento di difficoltà nella vita matrimoniale, Narcisse incontra nel Consolato d’Italia a Marsiglia un membro del Movimento. Il contatto prosegue affabile e costruttivo e aiuta i due coniugi a non separarsi. Conoscono l'Ideale e un raduno a Grottaferrata, cui lui partecipa, sarà decisivo per la sua seria scelta di Dio.

Nel ’63 scrive a Chiara: “Dio Amore è stata la grande realtà che per mezzo tuo ha rivoluzionato e ridimensionato tutto, in me e fuori di me. Ho imparato l’amore a Gesù Abbandonato e Maria Desolata e in loro ho trovato veramente il Paradiso che cercavo. Per amare sempre di più ho chiesto, dopo l’incontro, di far parte dell’Opera di Maria come focolarino sposato”. E anni dopo, rinnovando il proposito di scegliere Gesù Abbandonato, aggiunge: “… per essere sempre più amore in famiglia, nell’Opera e nella Chiesa, per santificarmi così in unità con Foco, con te e con tutti i popi”.

In seguito, riceve da Chiara un nome nuovo: Coris = Corpo di Cristo e una Parola di Vita: “A quanti l’hanno accolto dette il potere di divenire figli di Dio” (Gv 1,12).

Nel 1983, scrive al responsabile: “Il cambio di focolare è stato per me l’occasione di rimettere a fuoco la mia vocazione. Gennaio è stato anche un mese di più grande unità con Nicole. Il suo stato di salute ha richiesto una più assidua presenza accanto a lei e in famiglia. Ciò ha pure riequilibrato il mio lavoro. […] Ti assicuro la mia volontà di
diventare sempre più il focolarino che Maria si augura che io sia”.

Quando nel 2006 Nicole, impegnata nell’Opera come volontaria, muore, Narcisse scrive a Chiara: “Durante tutto il periodo della sua malattia il suo amore per Gesù in mezzo e per Gesù Abbandonato, malgrado le sofferenze, non è mai venuto meno. La sua preghiera preferita era “per Te Gesù”, che ripetevamo spesso insieme”.

Narcisse è stato un gran lavoratore, prima come impiegato dell’Agenzia Nazionale Italiana del Turismo, poi dal ‘68 al ‘94 come Direttore Nazionale in Francia dell’Aiuto alla Chiesa che Soffre. E questa organizzazione si sviluppa tanto proprio per la passione, la competenza e lo spirito ‘missionario’ con cui si pone al suo servizio. Era un tipo tranquillo, ma molto concreto, sempre attento a costruire l’unità in focolare e in famiglia. Ha sostenuto la comunità nel sud della Francia e nella periferia di Parigi.

Negli ultimi anni Narcisse, che nel frattempo si era risposato con Jacqueline, per la salute è spesso impedito a frequentare il focolare, ma assicurava sempre la sua unità.

Grande la sua sensibilità alla sapienza, che ha mantenuto fino alla fine. Ripeteva che pregava, offriva e viveva per tutti i membri dell’Opera. Ha lasciato una bella testimonianza di vita.

Uniti, preghiamo per lui e per la sua famiglia.

Emmaus

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